NRW-Forum - Düsseldorf
16 - 17 / 01 / 2016

Archiviata la domanda più antica dell’umanità, “chi sono?”, siamo passati alla più contemporanea “chi voglio essere in rete?”. Ognuno di noi può creare in rete un’immagine virtuale di sé – allo stesso tempo, però, proprio nello spazio digitale esiste il bisogno di parlare di se stessi, di essere autentici.

Su quali sono i rischi, i limiti o i vantaggi di un’identità digitale, spesso troppo lontana dalla vita vera, si interroga ora un progetto europeo dal titolo Streaming Egos, che nasce da un’idea dei Goethe-Institut dei Paesi del Sudovest europeo (Italia, Spagna, Portogallo, Francia, Belgio e Germania) in collaborazione con il Slow Media Institut e il NRW-Forum Düsseldorf.

Coordinati dal Goethe-Institut di Parigi, un gruppo di curatori ed esperti del settore dei media digitali collaborano con un gruppo selezionato di artisti – da ciascuno dei Paesi coinvolti – allo scopo di realizzare delle opere che approfondiscano le tematiche delle identità digitali e riflettano su come queste si formino, si modifichino e si sviluppino sotto l’influsso dei social media e anche in funzione delle situazioni socio-politiche dei singoli Paesi.

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Le opere verranno esposte e presentate il prossimo 16 e 17 gennaio 2016 al NRW-Forum Düsseldorf, in quella che viene denominata Identity Convention, una due giorni di incontri e dibattitti nell’ambito del progetto Ego Update. Il futuro delle identità digitali. http://www.nrw-forum.dein cui verranno individuati i temi rilevanti per il futuro che in seguito potranno essere elaborati in modo transnazionale e digitale.

Negli ultimi 3 mesi del 2015 e per tutto il corso del 2016, ogni Paese ha contribuito e contribuirà inoltre ad alimentare il dibattito transnazionale attraverso la piattaforma online del progetto Streaming Egos, all’indirizzo: blog.goethe.de/streamingegos/, che offrirà a tutti gli interessati la possibilità di conoscere il lavoro dei singoli Paesi e dei gruppi tematici così come di partecipare attivamente ai processi discorsivi e artistici.

Se da un lato gli artisti sono infatti chiamati a fornire una serie di spunti che caratterizzano il loro processo produttivo, dall’altro ogni curatore nazionale avrà il compito di coinvolgere un gruppo eterogeneo di contributors tra critici, giornalisti, scrittori, curatori ed esperti, che pubblicheranno periodicamente sul blog una serie di saggi e articoli.

Con il progetto Streaming Egos il Goethe-Institut invita dunque i cittadini, gli operatori in ambito culturale e gli esperti di rete del Belgio, della Germania, Francia, Italia, Portogallo e Spagna a rispondere alle domande e alle riflessioni poste dagli artisti e dai contributors, nonchè a confrontarsi e a documentare tale processo con un’opera collettiva.

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Un progetto a cura di: Goethe-Institut, Slow Media Institut

Capo Curatore: Sabria David (Slow Media Institut, Germania)

Curatori Nazionali: Marco Mancuso, Filippo Lorenzin (Digicult, Italia) – Bram Crevits (Ghent University College, Belgio) – Marie Lechner(Preservation & Art – Media Archaelogy Lab, Francia) – Mateo Feijóo(Università Carlos III di Madrid, Spagna), Sandra Vieira Jürgens (Wrong Wronge RAUM: online artist residencies, Portogallo).

Artisti: IOCOSE, Salvatore Iaconesi / Oriana Persico, Alterazioni Video, Silvio Lorusso (Italia) – RYBN,
Nicolas Maigret, Gwenola Wagon, Jeff Guess (Francia) – André Alves, Claudia Fischer, Paulo Mendes, Pedro Portugal (Portogallo) – Dirk von Gehlen, Enno Park, Martina Pickhardt (Germania) – Monoperro, Sonia Gómez, Gichi Gichi Do, Carlos Rod (Editor: La Uña Rota) (Spagna).

About Goethe-Institut

Il Goethe-Institut è l’Istituto di Cultura della Repubblica Federale di Germania. Invita a riflettere sulla percezione della Germania e degli altri Paesi, affrontando in modo propositivo la diversità tra culture, promuovendo la lingua tedesca e fornendo nuovi stimoli nella veste di partner e ambasciatore culturale. Da più di 60 anni rappresenta un luogo d’apprendimento e d’incontro in oltre 140 città in tutto il mondo, impiegando la lingua e la cultura come strumenti di scambio. www.goethe.de

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About the Slow Media Institut

The Slow Media Institute is an interdisciplinary research and consulting center, researching and consulting on the digital change and its impact on society, working environment and the world of media. The Slow Media approach relates to a phase of transition and fundamental change in societies that are linked to technological progress. Based on a mix of qualitative and quantitave methods and recently backed by the representative Slow Types Study, the Slow Media Institute focusses on concepts and models to constructively deal with disruptive changes and offers new perspectives for a resilient digital society


http://www.nrw-forum.de/en/events