Watermans Art Center - West London
05 / 06 / 2013 - 26 / 07 / 2013

The Emergent City. From Complexity to The City of Bits presso il Watermans Art Center di Londra, cattura i cambiamenti nel tempo in un ambiente (città) e rappresenta la vita in continua evoluzione e la complessità dello spazio come opera d’arte emergente.  L’installazione va oltre la semplice interazione del singolo utente, per monitorare e controllare l’intera città in tempo reale e rappresentarne nell’insieme le complessità come sistema multiforme in continua mutazione.

L’opera d’arte scopre nuovi modi di interpretare la vita, i fenomeni e le interazioni nello spazio pubblico e anche il modo in cui tutto ciò influenza la socializzazione dello spazio. Il progetto si serve di tecnologie di monitoraggio ambientale e di sicurezza con due obiettivi: analizzare le esperienze e le azioni in tempo reale del pubblico e creare visualizzazioni della vita nella sua evoluzione. L’interazione di tutti questi dati è formulata e ricontestualizzata simultaneamente nell’opera.

L’arte di raccogliere dati ambientali

Conosciamo il ventesimo secolo in termini di atomi, molecole e gas in movimento. Oggi il nostro mondo è fatto di numeri, dati e informazioni in continuo cambiamento. Questa installazione artistica manipola i numeri e i dati che provengono dal mondo reale, vivente; tutto questo si ripercuote sull’installazione, ovvero sull’opera d’arte in galleria, mentre ogni cambiamento avviene “in diretta”. Il mondo reale diventa virtuale e il virtuale torna a essere reale, venendo esposto durante tale processo. L’intero lavoro è un’opera d’arte vivente e dinamica. Il progetto s’incentra sui micro cambiamenti, sulle vibrazioni e i suoni provenienti dall’ambiente attraverso l’uso di tecnologie basate su sensori wireless.

stanza-3

Nella galleria

Lo spazio della galleria diventa una scultura emergente che prende vita, un’opera nella quale è possibile addentrarsi. I cambiamenti in tempo reale nella vita in città originano tutte le variazioni che un visitatore può provare sulla propria pelle nella galleria. I fili e i cavi costituiscono parte dell’opera d’arte e contribuiscono a renderla somigliante alla mappa di una città. L’installazione sembra “progettata” come opera architettonica urbana, una città controllata e analizzata. L’intero spazio dedicato alla galleria diviene un’unica enorme opera d’arte costruita sulla base di informazioni e dati della città in tempo reale. Gli oggetti in movimento, le ventole, le luci a intermittenza, i motori, i rumori percepiti nella galleria corrispondono a cambiamenti di temperatura, luce, pressione, rumore e suono della città all’esterno. L’estetica e le sensazioni trasmesse dallo spazio rimandano a quelle di una città elettronica. La città è formata da unità, reti, ripetizioni e costruzioni.

Nella città

La rete di sensori dell’artista è disposta in tutta la città per raccogliere e monitorare i dati, ovvero temperatura, luce, pressione, rumore e il suono della città. L’opera d’arte è un’installazione dinamica nella quale sono incorporati elementi interattivi. Il lavoro è sensibile all’ambiente attraverso sensori ed è interattivo grazie ai sistemi TVCC incorporati. L’opera raccoglie dati provenienti dalla città (ambiente) attraverso un network di appositi sensori wireless. Essa è poi rappresentata virtualmente, per poi riprodurre in un secondo tempo la città virtuale sottoforma di installazione artistica. L’opera diventa un’alterazione di dati che “alimenta” tutti gli “eventi”, le “azioni” e i “processi” nell’installazione


Synchronicity

A Stanza è stato chiesto di sviluppare Synchronicity, un’app che sarà lanciata nel momento stesso in cui avverrà l’apertura della mostra presso Watermans. Si potrà avere accesso all’applicazione anche dopo la chiusura della mostra. L’installazione include:

Capacities: cattura le variazioni dei dati ambientali in tempo reale

City of Bits: città in argento

Complexity: mappe urbane

Surveillance space: i feed delle televisioni a circuito chiuso (TVCC) dei movimenti dei visitatori

Synchronicity: visualizzazione dei dati in tempo reale sul trasporto londinese (applicazione)

 stanza-2

CHI È STANZA

Stanza è un artista di fama internazionale che espone le sue opere in tutto il mondo dal 1984. Le sue opere d’arte hanno vinto premi prestigiosi di pittura e venti premi internazionali e artistici tra i quali il primo premio di Vidalife 6.0, SeNef Grand Prix e il primo premio di Videobrasil. L’arte di Stanza è stata premiata anche con il prestigioso Nesta Dreamtime Award, un Arts Humanities Creative Fellowship e il Clarks bursary award. Le sue opere d’arte sono state esibite a livello mondiale in oltre cinquanta mostre tra le quali la Biennale di Venezia, Victoria and Albert Museum, Tate Britain, Mundo Urbano Madrid, ArtSway’s New Forest Pavilion, la mostra del Novorsibirsk State Art Museum, la Biennale di Sydney, Museo Tamayo Arte Contemporáneo in Messico, Plymouth Arts Centre, l’Istituto di Arti Contemporanee di Londra, la Biennale di San Paolo.

Stanza è un esperto di tecnologia delle arti, TVCC, reti online, touch screen, sensori ambientali e opere d’arte interattive. Temi ricorrenti nella sua carriera sono il paesaggio urbano, la “surveillance culture”, la privacy e l’alienazione nella città. Stanza s’interessa dei pattern che lasciamo e anche degli eventi connessi in tempo reale che possono essere immaginati nuovamente e rintracciati per ricavarne informazioni. I suoi media includono opere d’arte generativa, dipinti, installazioni e opere d’arte pubbliche.

Con una formazione in Belle Arti presso il Goldsmiths College nei primi anni Ottanta, Stanza proseguì gli studi presso la Greenwich University e il Central Saint Martins Art College di Londra. L’artista tornò al Goldsmiths College in qualità di ricercatore d’arte AHRC. Stanza è un pioniere della net art e fu uno dei primi a utilizzare l’internet art come medium. I suoi siti web e le sue opere d’arte Net.Specific sono in rete dal 1995 e questi progetti online hanno raggiunto un’audience di oltre quattro milioni di visitatori.

I lavori di Stanza spaziano dal campo artistico a quello tecnologico e scientifico. L’artista crea opere partecipative d’arte digitale che invitano i visitatori a controllare il flusso di dati o ad osservare semplicemente composizioni auto-generanti. I suoi dipinti digitali si muovono tra pattern astratti e iconici, che il pubblico può esplorare come fosse in un ambiente virtuale. Inoltre, il suo stile interattivo e visualmente accattivante conserva una forza considerevole attraverso contenuti dalle variegate sfaccettature.

 


http://www.stanza.co.uk

http://www.watermans.org.uk/exhibitions/exhibitions/the-emergent-city-from-complexity-to-the-city-of-bits.aspx