HAUS DER KULTUREN DER WELT - BERLIN
10 - 16 AUGUST 2009

SOMMERCAMPWORKSTATION 2009 – laboratorio per arte e media a Berlino

Sommercamp+workstation=2009 è un evento concepito come dimostrazione lampante della concreta possibilità di realizzare un “laboratorio di arte e media” a Berlino, sull’onda dell’idea che ha portato alla creazione del TESLA – medialab. Il punto di partenza di questo progetto della durata di quattro mesi è rappresentato dal sommercamp (campo estivo) in programma dal 10 al 16 agosto: un progetto che si preannuncia come fucina e campo di prova di nuove idee, e che ospiterà dieci workshop, presentazioni conclusive articolate in due giorni, il 15 e 16 agosto, presso il centro Haus der Kulturen der Welt, e un momento inaugurale fissato per il 14 agosto presso il Radialsystem, spazio dedicato allo sviluppo creativo e culturale della capitale tedesca.

La workstation (stazione operativa), concepita in qualità di supporto alla produzione del progetto, costituisce la seconda parte della manifestazione: include quattro residenze che offrono soggiorni trimestrali ai partecipanti del progetto, e fornisce un sussidio per i curatori dell’evento; il tutto realizzato in stretta collaborazione con partner locali e internazionali.

Durante il week-end dal 13 al 15 novembre 2009 saranno organizzati dibattiti che vedranno la partecipazione di artisti, in compagnia dei loro progetti, e di esperti dei settori scientifico e tecnologico, che avranno modo di dialogare con il pubblico berlinese. L’intero evento sarà organizzato in collaborazione con DISK/ctm. Il progetto Sommercampworkstation è sovvenzionato dall’Hauptstadtkulturfonds (Fondo per le opere culturali di Berlino).

SOMMERCAMP – workshop series – now open for registration

Il progetto farà il suo debutto con il sommercamp che si terrà dal 10 al 16 agosto all’interno del salone d’ingresso e degli studi del centro Haus der Kulturen der Welt, e che presenterà una serie di workshop aperti al pubblico, che costituiscono ormai dei veri e propri spazi ideali per imbastire nuovi tipi di approccio, intessere relazioni a livello interdisciplinare e, soprattutto, attenuare i rigidi confini tra la dimensione dell’artista, dello studioso e del professionista operativo sul campo, e la realtà popolata da un pubblico passivo. I workshop fungono da termometro per testare nuovi metodi di lavoro e di comunicazione, e agiscono come catalizzatori di idee e strumenti di rilevazione della loro importanza e capacità di generare consensi. Gli artisti e gli studiosi ospiti dell’evento, così come i workshop organizzati, rappresentano un esempio lampante di come esistano modalità molto differenti di accostarsi al mondo dell’arte e della tecnologia, ai metodi di lavoro individuale, ai modelli di comunicazione e alle strutture organizzative.

sommercamp si articola in tre diversi gruppi di workshop:

1 – Il mondo come rappresentazione: sistemi e simulazioni.
Il gruppo di workshop riconducibile all’argomento “simulazione” presenta approcci costruttivi relativi alle misurazioni, alle descrizioni e al modellamento di sistemi appartenenti al mondo reale, prevedendo interventi sia a livello urbano che ecologico. Il mondo può essere raffigurato attraverso carte geografiche, diagrammi, elementi fittizi, circuiti informatici e software. Queste descrizioni o rappresentazioni acquistano vita propria in qualità di sistemi autopoetici, creando realtà ecologiche complesse; in questo modo descrivere diventa sinonimo di costruire, sviluppando una prospettiva del mondo del tutto personale. All’interno dei workshop verranno trattati molteplici argomenti, come l’analisi delle ecologie spettrali, di natura elettromagnetica (in ambito urbano e silvestre), l’affermazione dei sistemi caotici entro i confini dell’elettronica analogica e gli inediti approcci alla biologia vegetale di carattere costruttivo.

Temi principali:

1] Simulazione di sistemi caotici/complessi all’interno di circuiti analogici e software sotto la guida di Jessica Rylan (US)
2] Convergenza tra la simulazione dei sistemi, comprensiva dei dati relativi alle rilevazioni biologiche, e i sistemi di crescita, insieme agli artisti Nik Gaffney (in arte FoAM) e Dave Griffiths (B)
3] Analisi forense di dati a lungo termine e interventi di natura elettromagnetica in ambito urbano, con Martin Howse/xxxxx (UK/D) e Julian Oliver (E) al timone dei lavori.

http://www.sommercampworkstation.de/?page_id=111

2 – Alla scoperta delle sonorità e come realizzare strumenti musicali
Il processo che riguarda la fabbricazione degli strumenti si pone in aperto contrasto con la sua controparte relativa al virtuosismo strumentale. Invece di piegare l’espressione artistica alla rigida impostazione predefinita di uno strumento musicale tradizionale, l’immaginazione spicca il volo e crea spazio per nuove possibilità. Anche noi, così come l’uomo di Neanderthal o i bambini piccoli, ci stupiamo del fatto che i suoni da noi inventati siano proprio farina del nostro sacco.
Le tematiche relative ai seguenti strumenti, DEERHORNS (corni), HALLDOROPHONES (“halldorofoni”, dal nome del loro inventore Halldor Ulfarsson) e ACOUSTIC LAPTOPS (laptop acustici), affrontate contemporaneamente all’interno del workshop, esplorano i metodi di utilizzo delle onde radio, la carica elettromagnetica del corpo umano, le reazioni prodotte da corde in tensione e i fenomeni di risonanza all’interno di strutture cave e di vari oggetti; il tutto per ideare nuove tipologie di strumenti musicali. Ciascuna di queste creazioni molto personali può esistere tranquillamente in assenza di qualsiasi teoria musicale, detenendo così il potenziale per garantire esperienze entusiasmanti a livello sia sonoro che visivo.

Temi principali:

1] DEERHORNS con Ciat Lonbarde/Peter Blasser (US)
2] HALLDOROPHONES in compagnia di Halldor Ulfarsson (F)
3] ACOUSTIC LAPTOPS sotto la guida di Honoré Bøe (N/E) Assistenza di Derek Holzer (US/D)

http://www.sommercampworkstation.de/?page_id=114

3 – Procedure. Modalità di approccio, manuali, criteri, strategie e arte operativa
In questo raggruppamento di workshop esamineremo approcci differenti volti a rispondere a questo quesito: in che modo possiamo far sì che un progetto culturale del calibro di un laboratorio multimediale si trasformi in realtà? Discuteremo con James Wallbank riguardo alle possibili modalità di trasferimento in altri contesti di esperienze significative come Access Space, media lab situato a Sheffield, nel Regno Unito. Difenderemo il valore di un approccio di tipo FLOSS (Free/Libero/Open-Source Software), poiché esso si rivela una buona base per la realizzazione di un “free media lab”, attraverso una concreta collaborazione per produrre un nuovo manuale FLOSS, con il coordinamento di Adam Hyde. Assumendo un profilo più teorico, Jordi Claramonte propone di analizzare progetti culturali differenti avvalendosi di un approccio operativo, in grado di collegare procedure di carattere tattico e strategico.

Temi principali:

1] Un media lab a Berlino (come si può arrivare alla sua realizzazione) con James Wallbank (UK)
2] Guerre di cultura e culture di guerra in compagnia di Jordi Claramonte (E)
3] Manuali FLOSS. “Book sprint” (stesura di un libro in un periodo molto breve, di solito una settimana) dedicato al formato video open source “Ogg Theora”, sotto la supervisione di Adam Hyde (NZ) (a cura di Medialab Prado, Madrid)

http://www.sommercampworkstation.de/?page_id=116

maggiori informazioni e iscrizioni al workshop le potete trovare qui:
http://www.sommercampworkstation.de/?lp_lang_pref=en&page_id=10

I singoli workshop saranno aperti al pubblico (previa iscrizione). A questa fase iniziale, della durata di una settimana, seguiranno due giorni di presentazioni conclusive, in programma il 15 e 16 agosto presso il centro Haus der Kulturen der Welt

http://www.sommercampworkstation.de/