Adam Art Gallery
4 / 10 / 2014 - 19 / 12 / 2014

The Personal Effects of Kim Dotcom è la prima mostra personale museale in Nuova Zelanda dell’artista, neozelandese di nascita ma berlinese di adozione, Simon Denny.

Si tratta della riorganizzazione di una grande installazione concepita nel luglio 2013 per il Museo Moderner Kunst Shiftung Ludwig Wien (MUMOK) di Vienna. Occupando tutti e tre i piani dell’Adam Art Gallery, la mostra di SImon Denny riproduce l’intero inventario di oggetti confiscati dalla polizia neozelandese (che ha agito per l’FBI) durante un incredibile raid in casa dell’imprenditore della Rete, il tedesco Kim Dotcom, che sta attualmente affrontando l’estradizione negli Stati Uniti per l’accusa di violazione del copyright, riciclaggio di denaro sporco e organizzazione criminale a causa della sua, ormai defunta, piattaforma di file-sharing Megaupload.

La mostra è composta da 110 tele tese, concepite da Denny durante una conversazione con David Bennewith sui beni sequestrati, che insieme a una serie di oggetti assemblati per ricostruire le proprietà del milionario rappresentano il progetto grafico dell’artista. Questa esposizione esemplifica le contestazioni critiche e creative nei confronti del tanto discusso spazio nella sfera dei media, che è da qualche tempo l’oggetto delle sue attenzioni.

La mostra di Denny comporta uno slittamento dinamico tra informazioni, immagini e oggetti. Il suo scopo è quello di vedere cosa succede quando la logica che funziona su internet viene estrapolata e applicata alla forma della mostra, proprio per complicare le troppo facili distinzioni tra immagine e funzione, originale e copia. Concentrandosi sul caso Dotcom, che rientra perfettamente in questi ambiti, l’artista intende mettere in discussione la natura della proprietà, cercando di coinvolgere ciò che egli definisce “i più importanti dibattiti giuridici del momento”, che riguardano la spigolosa relazione tra proprietà intellettuale e diritto d’autore creativo, prodotti di consumo e diritti dei consumatori, accesso all’informazione e diritto individuale alla privacy.

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La mostra è corredata da un catalogo illustrato che include saggi di Matthias Michalka, Christian Höller, e Jasmine McNealy e un’intervista di Laura Preston e Simon Denny. Simon Denny. The Personal Effects of Kim Dotcom, ed. Matthias Michalka, (MUMOK & Walther König, Vienna e Colonia, 2013 ISBN 978-3-86335-411-4) è acquistabile presso la Adam Art Gallery.

Simon Denny è nato a Auckland, Nuova Zelanda. Ha studiato presso la Elam School of Fine Arts, University of Auckland (2001-5) e la Meisterschule, Städelschule, a Francoforte sul Meno (2007-9). Le sue opere sono state esposte in mostre collettive e personali in prestigiosi musei, gallerie, biennali e fiere d’arte in Europa, Stati Uniti, Australia e Nuova Zelanda. Tra gli altri successi, nel 2012 gli è stato conferito il Baloise Art Prize, presso l’Art Statements, una divisione di Basel 43, ed è stato selezionato per rappresentare la Nuova Zelanda alla 56° Biennale di Venezia del 2015. Denny che vive e lavora a Berlino, è rappresentato dalla Galerie Buchholz di Colonia; la Petzel Gallery di New York; e Michael Lett di Auckland.

Questa mostra è stata generosamente sostenuta da donazioni private al Adam Art Gallery Programme Development Fund e da molte persone che hanno partecipato alla sua creazione.


http://www.adamartgallery.org.nz/