DREISPITS, SCHAULAGER - BASEL
28 - 31 OCTOBER 2010

Tema 2010: persi&ritrovati, riscoperti, reinterpretati

Bruno Spoerri, antesignano musicista svizzero di musica elettronica, ospite d’eccezione al festival Shift 2010, è nato nel 1935 e dagli anni 60 in poi si è sempre avvalso delle più recenti tecnologie di comunicazione per comporre e suonare musica, creando jingle, clip pubblicitarie e colonne sonore. Oggi la sua musica sta attraversando una fase di riscoperta e sta diventando di nuovo accessibile, grazie a etichette come quella Finders Keepers di Andy Votel, specializzata proprio in questo tipo di ri-lanci.

E’ stato proprio attraverso spot, colonne sonore e jingle, infatti, che la musica elettronica è riuscita a raggiungere all’inizio il grande pubblico, oltrepassando le ristrette élites accademiche di appassionati. Queste nuove sonorità suggeriscono un’idea di progresso, precisione tecnologica, ma anche di futuro e stranezza. Tuttavia hanno anche una connotazione più formativa, un retrogusto di rimanenze invendute, che si contrappone all’ascesa trionfante del pop elettronico e della musica dance. Ascoltandoli in retrospettiva, i sottofondi sonori degli spot di Spoerri invitano a un ascolto particolarmente attento, per poter essere riconsiderati come musica da poltrona o da ballo, una reinterpretazione spesso tinta da un vago senso di nostalgia. Reinserita così all’interno di un contesto moderno la musica futuristica del passato assume dei tratti assolutamente contemporanei.

Le tecnologie mediatiche stanno alterando la nostra visione della produzione culturale del passato. Oggi si parla spesso di un “flusso travolgente” di immagini e dati. Un vortice impetuoso di informazioni che fa riaffiorare cose lasciate a lungo nell’oblio, che accende i ricordi e che ci consente, in parte, di ri-comporre nuove effimeri racconti e di ri-arrangiare la nostra memoria.


L’edizione di quest’anno del festival Shift punta l’attenzione sui nuovi modi di vedere il passato, esplora i meandri di tutte quelle sonorità oscure e obsolete, e cammina in equilibrio sul filo di storie solo apparentemente lineari.

Oltre alle reinterpretazioni in chiave moderna del lavoro di Bruno Spoerri, meritano di essere menzionate anche realtà subculturali come la scena 8-bit, improntata sugli idiomi musicali e visuali dei primi videogiochi per computer, o le infinite cacce al tesoro dei collezionisti di dischi e dei deejay tra mucchi polverosi di vinili di produzione di massa, in quanto anche loro continuano a costruire ponti tra diverse epoche, luoghi e culture.


Artisti come Deimantas Narkevicius
perseguono un approccio più strategico al discorso storico, improntando la propria ricerca sull’analisi delle grandi potenzialità che le tecnologie mediatiche hanno nella trasmissione della storia. La concezione di storia come concatenazione di eventi qui viene messa in discussione giocando con il confine permeabile tra realtà e finzione e rielaborando lo stesso materiale storico. L’artista lituano Deimantas Narkevicius, ad esempio, seziona e riassembla delle clip di notiziari televisivi sulla fine del vero socialismo creando dei video in cui sembra che le statue di Lenin invece di venire smantellate vengano proprio costruite. I prodotti della tecnologia mediatica subiscono quindi una trasformazione: un documento che si propone di testimoniare un avvenimento storico qui diventa materiale usato per ricreare una nuova storia.

Una personale reinterpretazione del passato lo dilata all’interno di uno spazio dalle grandi potenzialità: la nuova prospettiva sul passato crea una nuova prospettiva sul presente, e quindi sul futuro.

Exhibition Hall
Martedì 28.10. – Domenica 31.10.2010

La nostra epoca è sempre più modellata sull’uso di tecnologie mediatiche e ciò ha un notevole impatto su come ci relazioniamo con il passato e su come si costruisce la storia. E’ partendo proprio da questa considerazione che la manifestazione mette insieme posizioni artistiche internazionali che combinano in modi diversi nuove visioni del passato e dell’attuale epoca digitale.

I principali punti di interesse sono: la relazione tra la memoria umana e i dati memorizzati attraverso mezzi elettronici, oggi legati tra loro in modo praticamente inscindibile, e le modalità in cui la storia viene costruita attraverso le tecnologie mediatiche. Questo pone quesiti relativi alla natura del romanzo storico, all’influenza delle precedenti idee di futuro e, infine, alle ricerche artistiche che si occupano di combinare insieme le potenzialità delle tecnologie obsolete e del fai da te. Curatore: Raffael Dorig.

Schaulager
Fri 29.10. – Sun 31.10.2010

Realtà perdute, archivi riscoperti e percezioni ricostruite in un contesto caratterizzato dai più recenti sviluppi nel campo dei mezzi di comunicazione. Questo e molto altro è quello che la programmazione di film, video e conferenze del festival Shift ha in serbo per il suo pubblico. In collaborazione con Ute Holl, professore di Media Studies presso l’Università di Basel, il festival ha riunito curatori, ricercatori, artisti e scienziati affinché presentino il loro personale contributo alla storia e al futuro dei media, attraverso conferenze e proiezioni. Come i media fanno uso di immagini in movimento per documentare, preservare, comunicare e modificare il passato; come modellano e diffondono la storia; come orientano il nostro sguardo e come permettono di accedere alla memoria culturale, sono tutte questioni che verranno trattate attraverso un’ampia serie di produzioni, in modo approfondito ma anche molto piacevole. I gusti personali e i salti nel tempo, che portano ad associazioni del tutto inaspettate, rappresentano sempre il punto di partenza di ogni nuovo spunto. Compiled and chaired by: Katharina Dunst & Ute Holl.

Retro Game Lounge
Computer Games: la prova dei passi avanti della tecnologia informatica

Giovedì: 18.30 -24.00
Ven e Sab: 11.00 – 24.00
Dom: 11.00 – 18.00

I videogiochi non rispecchiano soltanto la storia del computer, ma hanno anche contribuito, sebbene in modo molto particolare, al suo sviluppo. Il Computer Museum della Baumlihof Grammar School Basel sin dagli inizi ha deciso di dedicarsi proprio alla collezione e alla conservazione di dispositivi e console per videogiochi. Uno dei principi su cui si fonda è che deve essere possibile giocare almeno ad un gioco su ognuno dei computer presenti. Nel Retro Game Lounge, visitatori giovani e non hanno l’opportunità di provare ancora una volta l’ebbrezza di giocare con videogiochi oramai superati. Possono così scavare nel passato giocando con le vecchie console Nintendo, Atari e Commodore, per citarne alcuni, oppure provare a cimentarsi con le riproduzioni dei più antichi videogiochi, i cosiddetti Arcade Games, ora disponibili anche per i nuovi pc.

The program of talks: http://www.shiftfestival.ch/en/shift-2010/program/shift-talks/
The program of workshops: http://www.shiftfestival.ch/en/shift-2010/program/shift-workshops/
The program of concerts: http://www.shiftfestival.ch/en/shift-2010/program/concerts-and-dj-sets/

http://www.shiftfestival.ch

http://www.schaulager.org/