Various venues - Reykjavík
10 - 19 / 04 / 2015

Sequences VII aprirà la sua biennale di dieci giorni a Reykjavík, in Islanda, il prossimo 10 Aprile presentando lavori di 25 artisti locali e internazionali, nonchè come ospite d’onore l’artista Carolee Schneemann. Inteso come specchio della dinamica scena artistica di Reykjavik, il Sequences real-time art festival è una biennale indipendente che produce e presenta lavori di arte progressiva, con un’attenzione particolare ai medium time based come la performance, le installazioni sonore, il video e gli interventi di arte pubblica.

Sequences VII presenta quindi uno spettro molto ampio di video installazioni, mostre, proiezioni, performance e discussioni incentrate sul tema della “Tubature”, puntando quindi l’attenzione sulle infrastutture – spesso invisibili – che sottendono la comunicazione digitale e le sue complesse ramificazioni fatte di tubi e reti, come corrispondenza metaforica con la struttura fisica del corpo, nonchè del pianeta Terra.

Questa settima edizione si concentra sugli sviluppi nelle aree della cultura DIY, del body visualization e di tutte quelle possibilità offerte dalle installazioni, dal suono e dai media time-based con un approccio del tutto equanime che abbraccia concetti come amatoriale, improvvisazione, estetica glitch e creatività bottom-up.

Pensato sulla base di una serie di influenze dettate sia dall’ambiente locale che dal fenomeno globale dei data space, Sequences VII include una selezione di 26 artisti, performer e manipolatori di immagini, dati e corpipensati per modificare, mixare e riconfigurare pensieri, dubbi, lavori, tempo e spazio. Sequences VII ha luogo in gallerie pubblice e commerciali, studi di artisti, project space e location informali di Reykjavík.

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Alfredo Cramerotti, direttore di MOSTYN, è il direttore artistico di Sequences VII

Artista ospite d’onore: Carolee Schneemann

Artisti: Dagrun Adalsteinsdottir, Una Margret Arnadottir, Ed Atkins, Jordan Baseman, Hanna Kristin Birgisdóttir, Margret H. Blondal, Helga Griffiths, Francesca Grilli, Styrmir Orn Gudmundsson, Graham Gussin, Anne Haaning, Kolbeinn Hugi Hoskuldsson, Selma Hreggvidsdottir, Hekla Dogg Jonsdottir, David Kefford, Raul Keller, Kris Lemsalu, Katarina Lofstrom, Ragnar Helgi Olafsson, Beatrice Pediconi, Finnbogi Petursson, Sally O’Reilly, Ene-Liis Semper, Margret Helga Sesseljudottir, Helgi Thorsson

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Steven Bode, direttore del Film and Video Umbrella di Londra, ha sviluppato un certo numero di temi curatoriali – come sottoinsieme della mostra generale – che suggeriscono una serie di modalità con cui la geologia Islandese, nonchè la metereologia e la cultura, forniscono una piattaforma risonante per una corretta interpretazione di un data space contemporaneo. Un altro sottinsieme del festival è invece caratterizzato da una serie di proiezioni di materiali video appartenenti a vari archivi video online, selezionati da Sally O’Reilly, in cui si uniscono corpi, organi, oggetti, strumenti e speculazioni intellettuali.

Sequences VII “Plumbing” presenta infine un evento discorsivo nell’ambito dell’AGM Culture banner in cui verranno discusse le possibilità, nonchè le limitazioni e gli elementi contradditori relativi al potenziale dell’arte e della creatività nelle campagne di branding a livello urbano, regionale e nazionale.

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Organizzatori

Il Living Art Museum, la galleria Kling & Bang e l’Icelandic Art Center sono gli organizzatori del Sequences. Questa settima edizione è organizzata da un team composto dal direttore artistico Alfredo Cramerotti, dal consulente curatoriale e project manager Edda Kristin Sigurjonsdottir, e dal direttore amministrativo Edda Halldorsdottir


http://sequences.is/