Il flusso del mondo è il tema su cui si focalizzano i lavori dei Semiconductor; città in movimento, evoluzioni del paesaggio e sistemi caotici. Ruth Jarman e Joseph Gerhardt hanno iniziato nel 1999 ad esplorare I territori dell’animazione digitale con il fine di produrre lavori video e performance di live animation.

Centrale è il ruolo del suono, che diviene tutt’uno con l’immagine, generandola e controllandola. La raffinata elaborazione digitale si combina con un processo analogo di gestione degli errori generati dal computer.

I Semiconductor sono recentemente tornati a Brighton dopo aver completato una serie di importanti collaborazioni tra cui ricordiamo quella con I Laboratori di studi Spaziali della NASA (Berkley, California), il Berwick Gymnasium (Berwick-Upon-Tweed, UK), e con il Couvent des Récollets di Parigi. Hanno inoltre esposto negli ultimi anni alla Biennale di Venezia , al Contemporary Art Festival di Praga, , all’ ICA di Londra , al San Francisco Museum of Modern Art , alla Careof Gallery di Milano , all’ EMAFdi Osnabruc k ed all Beaconsfield Gallery di Londra.

I Semiconductor stanno attualmente lavorando alla commissione Animate! e hanno realizzato nei primi mesi del 2007 il DVD Worlds in Flux per la Fat Cat Records.

INTERVISTA CON I SEMICONDUCTOR

– Che cosa vi attirato a lavorare nel regno del live audiovisivo? Potete raccontarci un po’ del vostro backgroud e di come vi ha portato fino a questo punto?

Abbiamo iniziato a lavorare in questo campo come artisti visivi ispirati dal suono e dalla musica e da un modo di pensare ad essi non come mezzi separati ma in termini di sintesi. Il sound film dei Semiconductor riguarda diversi processi di animazione digitale e, per mezzo di questi, rivela in nostro flusso di lavoro fisico, città in movimento, panorami mutevoli e sistemi caotici. La parte centrale di questi lavori è il ruolo del suono che diventa sinonimo di immagine, poiché esso viene creato, controllato e decifrato; esplorando risonanze attraverso il naturale ordine delle cose.

In modo raffinato, il lavoro digitale viene fuso con processi analogici che formano le nuances all’interno di sistemi di computer, come co-ispiratori. Presentati come documentari romanzati, questi lavori sono proiettati nel futuro; storie che devono essere ancora realizzate. Questi films vengono proiettati nelle gallerie, nei festivals e nelle biennali di tutto il mondo, inoltre vengono utilizzati come cornice ad installazioni sonore. Semiconductor producono anche lavori di film sonori live che realizzano in occasione di festival ed eventi multi-media.

– Ci potete dire qualcosa di più riguardo alla vostra performance di Optronica? Durante il vostro set utilizzate software o tecnologie modificate? Cosa ne pensate della tecnologia avanzata AV nell’ultima decade e quale è stato l’impatto sulla vostra arte?

L’ultimo contributo dei Semiconductor al genere del live cinema è stata la performance dal vivo dedicata al software Sonic Inc, un programma di disegno 3D in tempo reale che progetta l’inizio di un mondo artificiale con i suoi abitanti informi. L’estetica dei visual del Sonic Inc. si allontana dal mondo dell’high-tech della computer grafica verso l’inerente linguaggio visivo del computer come materiale. Paesaggi senza forma che evolvono con semplici “forme di vita” che crescono secondo il soundscape. Trasformando strutture di base e di sviluppo in creature, esse imparano a muoversi autonomamente, crescendo, rispondendo e costruendo il loro stesso ambiente. Lo sviluppo di Sonic Inc’s è stato ispirato dalla sfida a creare immagini e manipolazioni reali dal vivo. Il programma “ascolta” l’input del suono e lo scratch crea e anima i paesaggi e le creature, a secondo degli input determinati dai Semiconductors in tempo reale.

Ogni elemento è controllato in tempo reale, le telecamere, il punto di vista, la creazione e l’applicazione delle strutture delle immagini, lo sviluppo della creazione, la creazione del paesaggio et., Si tratta di un programma a scopo multiplo, che può anche essere usato come strumento di improvvisazione, utilizzando un contatto audio diretto dal vivo con i musicisti.

– Quali sono le vostre influenze artistiche, sia visive/musicali che audiovisive?

Siamo stati ispirati dalla libertà e dall’energia della musica per creare la nostra arte visiva e le nostre animazioni, aiutati lungo il nostro cammino dai pionieri del cinema. Abbiamo seguito le loro tradizioni usando questa nuova era del digitale e della tecnologia portatile, Oskar Fischinger, The Whitney Brothers, Len Lye and Zbigniew Rybczynski.

– Perchè pensate sia importante che ci sia un festival come Optronica?

Il Regno Unito è rimasto indietro dall’anima Europea in termini di media festivals contemporanei . Optronica è un raro esempio nel Regno Unito, in quanto ha già stabilito una reputazione internazionale con le sue straordinarie performance dal vivo, che lo rendono unico tra gli altri.