TEATRINO LORENESE / FORTEZZA DA BASSO - FLORENCE
25 - 28 OCTOBER 2007

SCREEN MUSIC 2
Mechanical cinema-veritè, circuit bending, electric/electronic audio-video

ideato da Gianni De Simone e curato da Marco Mancuso direttore di Digiculte Andrea Mi, direttore di Videominuto
invited artists: Pierre Bastien, Mikomikona, Franko B, Loud Objects, BitShifter&Nullsleep&Otro:8bitpeoples, Sanch Tv, Mylicon/En, Costa, Dimlite, Steinski, Pyntaicolorea

Screen Music si inserisce nella programmazione del Festival della Creatività , una manifestazione nuova e innovativa promossa in Toscana per affermarne il ruolo di “nodo” sulla rete della creatività globale, un evento “pop” con un profilo di comunicazione “alta” che ha l’obbiettivo dichiarato di divenire una vetrina interattiva per le eccellenze nei vari ambiti della creatività, dell’innovazione e della ricerca. Nei vasti terreni della sperimentazione contemporanea, all’interno delle nuove discipline mixmediali, il secondo capitolo della rassegna Screen Music presenta un multiforme gruppo di artisti (performer, videoartisti, musicisti e designer) protagonisti della più avanzata ricerca elettronica audiovisiva, in molte delle sue possibili declinazioni, tenendo conto però quest’anno delle possibili forme di dialogo tra l’estetica del “digitale” e quella del “materiale”.

Se quindi la prima edizione di Screen Music si era concentrata sull’analisi e la descrizione delle più moderne forme di interazione elettronica audiovisiva in termini di proiezioni e live performances, la seconda edizione della rassegna presso la bellissima location del Teatrino Lorenese, vuole evidenziare la necessità di una riflessione sull’estetica audiovisiva del concreto, dell’operatività, della manualità e della meccanicità analogica, in un periodo di eccessive sovra stimolazioni digitali e di techno feticismo esasperato . Un passo indietro quindi, un momento di riflessione e di pausa, un ritorno alla fisicità dell’azione, per porre l’accento sulle possibili forme alternative di creatività audiovisiva che, in opera ormai da anni, assumono oggi un significato e una valenza creativa e operativa proprio grazie alla profonda antitesi che esse registrano nei confronti della digitalizzazione imperante di strumenti artistici ed estetiche creative.

E’ soprattutto la parte di Screen Music 2 curata da Marco Mancuso/Digicult, sabato 27/10 e domenica 28/10, che si focalizza su queste dinamiche, grazie ad alcune performances audiovisive in cui la sinestesia tra musica e video è realizzata attraverso il dialogo tra il suono riprodotto da strumentazioni meccaniche e processi elettrici e fisici e l’immagine che visualizza ciò che accade sul palco, inscenando una correlazione diretta tra la fonte sonora e la percezione visiva del pubblico.

In questa direzione si muove quindi l’ultimo progetto Popular Mechanics del pionieristico musicista Pierre Bastien prodotto dalla Rephlex label di Aphex Twin, anteprima assoluta italiana, in cui un sistema di motori, filtri, strumenti di carta, pulegge e pezzi di Meccano costituiscono la base ritmica e ipnotica di un concerto audiovisivo nella forma di un cinema-veritè unico al mondo. E ancora, i berlinesi Mikomikona presentano l’ultima evoluzione del loro pluripremiato progetto Fourier Tranzformation I+II , in cui è il campo elettromagnetico creato da due proiettori per lucidi a creare il sottofondo sonoro nel momento in cui interagisce con i pattern grafici disegnati dagli artisti stessi su appositi lucidi proiettati, per una performance audiovisiva in tempo reale del tutto improvvisata e assolutamente geniale. Gli americani Loud Objects sono invece tra i più importanti rappresenti a livello internazionale dell’estetica del “circuit bending”, l’arte cioè di improvvisare perfomances audiovisive situazioniste attraverso la circuitazione in tempo reale di elementi elettrici ed elettronici, la cui visualizzazione su schermo costituisce elemento ipnotico di fascinazione per il pubblico presente.

La scuola italiana è rappresentata a Screen Music 2 dai Mylicon/En , i quali si caratterizzano per la visualizzazione dei processi derivanti da una serie di strumentazioni analogiche e meccaniche, in grado di riprodurre suoni campionati ed editati digitalmente in tempo reale. La parte club delle due serate è infine affidata a due progetti completamente diversi ma altrettanto affascinanti: da un lato l’estetica 8 bit del collettivo Newyorkese 8bitpeoples, presente con i suoi rappresentanti Bit Shifter e Nullsleep con visuals del francese Otro, che grazie a un sapiente lavoro manuale di hackeraggio e circuitazione di Game Boys e vecchie consolle Commodore, Atari e Amiga, guideranno il pubblico a un irriverente delirio dance audiovisivo sui suoni e le immagini tipiche della micromusic moderna. Dall’altro l’icona, il body art performer e dj Franko B, si misuerà con il software artist e vj Sanch Tv in un live set audiovideo a cavallo tra musica techno e arte generativa.

La serata di apertura di Screenmusic 2 infine, giovedì 25/10, curata da Andrea Mi/Videominuto con lo staff di RE::LIFE , sarà una intera serata dedicata a saldare le connessioni audiovisive tra la migliore “vecchia scuola” dell’hip hop e della dj culture (rappresentata dal precursore del campionamento Steinski) e la più promettente nuova guardia della scena elettronica (ottimamente impersonata dallo svizzero Dimlite e dal nostro Costa ) visualizzata live dalle evoluzioni grafiche della spagnola Inés Iglesias Heras . Tommy Boy, Antidote, Ninja Tune, Stones Throw , Sonar Kollectiv sono solo alcune delle fondamentali etichette con le quali hanno inciso gli artisti coinvolti nel progetto che sarà anche l’occasione per verificare i punti in comune di un tragitto creativo che inizia alla fine degli anni ’70 e arrivato al futuro prossimo, intrecciando stili e suoni tra piatti e campionatori, laptop e mixer video. Dall’Old School Hip Hop all’Abstract Hip

PROGRAMMA: 

GIOVEDI 25 OTTOBRE – curated by Andrea Mi/Videominuto

23.30-00.15 – Costa (Ita) + Pintaycolorea (Spa)

00-30-01.15 – Dimlite (Svi) + Pintaycolorea (Spa)

01.30-03.00 – Steinski (USA) + Pintaycolorea (Spa)

SABATO 27 OTTOBRE – curated by Marco Mancuso/Digicult

00-30-01.30 – Mylicon/En (Ita)

23.30-00.30 – Loud Objects ( Usa )

01.30-03.00 – Franko B ( UK ) + Sanch Tv (Fra)

 

DOMENICA 28 OTTOBRE – curated by Marco Mancuso/Digicult

00.30-01.30 – Pierre Bastien (Fra)

23.30-00.30 – Mikomikona (Ger)

01.30-03.00 – Nullsleep (Usa), Bit Shifter (Usa), & Otro (Fr): 8bitpeoples

BIO:

PIERRE BASTIEN

Compositore e multistrumentista d’origine transalpina, Pierre Bastien crea sonorità elettroacustiche facendo uso di meccanici musicisti-giocattolo in strani agglomerati fatti di putrelle e bongoletti, rudimentali ingranaggi caricati a molla e piccoli motori, vicini alla tradizione del bricolage surrealista. I risultati finali riportano alla musica d’improvvisazione e alla musicalità tradizionale etnica: click e bass drum, melodie elettroniche e trombette mutanti a far da contorno alle molte micro-percussioni, elaborazioni alquanto libere e svincolate dai consueti canoni stilistici tanto da appassionare anche Squarepusher ed Aphex Twin che hanno voluto con loro Pierre Bastien nei rispettivi tour inglesi ed italiani. La sua è una combinazione unica di sperimentalismo, melodia e sound-art che conserva però una gradevolezza nell’ascolto assai felice e suggestiva. Con il nuovo progetto il cinema-veritè di Pierre Bastien si caratterizza di una batteria di carta, di un organo di carta e di fogli di carta che si alternano ai consueti pezzi e circuiti del Meccano, per una raffigurazione audiovisiva esaltata dall’intervento dolce e romantico della tromba jazz suonata live dello stesso musicista

www. pierre bastien.com

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MIKOMIKONA

Mikomikona è un duo berlinese composto da Andreas Eberlein e Birgit Schneider. Le loro performance audovisive, improntate verso un forte rigore estetico minimalista, sono delle vere e proprie sessions di laboratorio sperimentale durante le quali il duo si concentra sulle trasformazioni fisiche del suono in immagine e viceversa. Sperimentalismo “spinto”, liveness e forte impatto scenico sono le caratteristiche salienti dei loro lavori, progettati in bilico tra approfondita consapevolezza teorica e ricerca tecnologica. Gli strumenti che utilizzano dal vivo possono essere lavagne luminose dotate di dispositivi analogici autocostruiti che leggono e trasformano in segnali audio le stratificazioni di layer optical sui fogli lucidi, oppure strane macchinazioni con i 16mm

www.zuviel.tv

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FRANKO B

Franko B, nato a Milano e di casa a Londra dal 1979, ha creato progetti utilizzando linguaggi come il video, la fotografia, la performance, la pittura, le installazioni, la scultura e i mixed media a partire dal 1990. Le sue performance sono state ospitate in spazi come Tate Modern, ICA, South London Gallery e Palais des Beaux-Arts, Brussels , mentre le sue lezioni si sono tenute alla St. Martins School of Art, DasArt , New York University e il Courtauld Institute of Art. Sulla sua carriera artistica sono state pubblicate due biografie: ‘Franko B’ (Black Dog Publishing 1998) e ‘Oh Lover Boy’ (2001). Le pubblicazioni più recenti dell ‘ artista sono un libro fotografico intitolato ‘Still Life’ (2003) e la monografia Blinded by Love mentre gli ultimi progetti sono sul web: www.franko-b-mentoring.co.uk, www.de-mentored.blogspot.com. Dal 2004 Franko B lavora come dj.

www.frankob.com

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LOUD OBJECTS

Tristan Perich, Kunal Gupta e Katie Shima sono i Loud Objects, gruppo noise elettronico di musicisti, artisti e architetti che costruiscono circuiti digitali sul palco con saldature e microchip. L’azione si svolge direttamente su un antico proiettore, che rende l’assemblaggio fumoso e trasparente, che cammina mano nella mano con i circuiti low-level che creano la musica. I primi cinque minuti del loro set sono in genere caratterizzati dal totale silenzio dovuto alla costruizione del circuito iniziale, che esplode alla fine in un suono denso e concreto. Ma non pensate che questi piccoli circuiti creino suoni leggeri…il rumore è forte e cattivo, modellato e modulato di volta in volta con l’aggiunta di nuovi chip al sistema low-fi complessivo

www.loudobjects.com

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BIT SHIFTER & NULLSLEEP

Bit Shifter esplora l ‘ energia della musica a bassa definizione composta e performata su Nintendo Game Boy. Il risultato è un sound divertente ed evocativo eseguito su una piattaforma ritenuta tecnicamente limitata. Resa possibile da software progettati da Oliver Wittchow e Johan Kotlinski (Nanoloop e Little Sound Dj) la musica di Bit Shifter definisce un ‘ estetica low budget nella quale una dotazione hardware minimale viene spinta al massimo delle sue possibilità espressive. Di base a New York, Bit Shifter ha prodotto musica per 8bitpeoples, 555 Recordings, Mirex, Ketacore e Astralwerks, esibendosi in molti live in giro per il mondo.

Co-fondatore del collettivo 8bitpeoples, Nullsleep crea un sound pop e romantico usando vecchi aggeggi elettronici per i quali cerca di aggirare la limitatezza tecnica. Dolci melodie e intense pulsazioni ritmiche vengono prodotte e veicolate attraverso piccoli strumenti di plastica in una ricerca audio-visuale evocativa ma mai nostalgica. Le sue uscite su 8bitpeoples, Astralwerks e Aniplex lo hanno reso uno degli artisti più noti sulla scena internazionale. Di base a New York, Nullsleep si è esibito in live performances tra America, Europa e Asia, prendendo anche parte alle date dell ‘ International Chiptune Resistance World Tour nel 2006.

bit.shifter.net
www.nullsleep.com
8bitpeoples.com

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MYLICON/EN

Mylicon/EN è un duo che nasce dalla collaborazione tra il videomaker Lino Greco e la musicista Daniela Cattivelli. A partire dal 2002 il duo inizia un percorso teso a sperimentare nuove forme di interazione tra immagini e suoni dal vivo all’interno di un dispositivo in bilico tra la dematerializzazione del digitale (e con essa si fa riferimento anche a tutta la sperimentazione degli ultimi anni intorno al fenomeno del VJ o livemedia) e il ritorno alla fisicità dell’azione. L’esibizione dal vivo si connota per l’utilizzo di sorgenti e strumenti “analogici” e meccanici di vario genere e provenienza. Un tipo di lavoro che tocca diversi ambiti e discipline, Mylicon/EN trova, infatti, spazio in festival e rassegne di vario genere: da contesti legati essenzialmente alla musica elettronica a festival di vjing, da gallerie d’arte fino a festival di arti performative e teatrali. Mylicon/En ha realizzato inoltre diversi video presenti in numerosissimi festival internazionali e diverse videoinstallazioni

www.myliconen.it

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SANCH TV

Sanch Tv è David Dessens un designer freelance che crea software per meso.net: strumenti per la video sintesi in tempo reale che usano interfaccie fisiche ed evoluti strumenti tra motion graphics e partiture audio, come VVVV. I suoi live visual reagiscono sorprendentemente alla musica che visualizzano, da essa generano pattern e sequenze di immagini che si adattano allo spazio della location. I suoi studi scientifici e matematici hanno prodotto performace che giocano con l ‘astrazione 3d nella creazione di forme fluide e inaspettate

http://sanchtv.com/

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OTRO

Otromatic è un vj che crea visuals con vecchi computer amiga e consolle portatili. La sua ricerca artistica si muove tra la sperimentazione 8bit, fantascienza di genere a basso costo e influenze dalla avanguardie storiche per creare repertori visivi dinamici ed evocativi. Molto attivo anche come graphic designer, realizza copertine musicali e progetti di immagine coordinata per molte etichette discografiche

http://it.youtube.com/otromatic

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COSTA

Costa è il nome con il quale il dj e produttore Raffaele Costantino, da anni un punto di riferimento del clubbing italiano anche col progetto xcoast, firma il suo progetto solista dedicato all ‘ abstract hip hop, una versione strumentale dell ‘ hip hop ricca di sperimentazione elettronica ed ambientazioni cinematiche. Già collaboratore di artisti come Amon Tobin e Funkstorung, Costa sta ultimando il suo nuovo disco in studio, con Anna Clementi (già con Dorfmeister nel progetto Tosca), Chris De Luca, Kill the vultures e Popoulus. Nel suo live molta attenzione all ‘ aspetto melodico ed armonico tipico del jazz e del soul, la ricerca elettronica ed un approccio ritmico tipico dell ‘ hip hop. Laptop, campionatore, piatti e sintetizzatori sono gli elementi del la sua performance dal vivo.

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DIMLITE

Dimitri Grimm è un produttore svizzero di abstract hip hop impostosi all’attenzione della critica europea con l ‘album “Runbox Weathers”, uscito nel 2006 per l’etichetta berlinese fondata dai Jazzanova. Dimlite è oggi annoverato tra i più geniali interpreti del genere e propone calde miscele di hip hop strumentale, ritmiche downtempo, ipnotiche melodie, atmosfere morbide e dolci. In questi mesi è arrivato “This Is Embracing”, un disco influenzato dal clics and cuts elettronico di Prefuse73 e Madlib che mette in gioco strutture più elaborate, melodiche e “compositive” rispetto ai brani d’esordio. Un’impronta jazzistica, loop serrati, riff melodici, voci di stampo soul si mescolano nel sound di Dimitri che accosta strumenti tradizionali, caldi e soffici (vibrafoni, contrabbassi e batterie spazzolate) e synth più sperimentali e metallici

www.sonarkollektiv.com/artists/Dimlite/

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PINTAYCOLOREA

Inés Iglesias Heras, da Salamanca (Spagna), è un ‘ artista versatile e dal talento multiforme. Dopo aver compiuto la sua formazione artistica presso l’Accademia di Belle Arti di Salamanca, si trasferisce ad Amsterdam dove esordisce come vj nelle animate serate del Supperclub. Giunta a Roma nel 2003 per proseguire i suoi studi in web design e strategy, diviene parte integrante del FLxER team, collettivo di vj e videoartisti attivi nelle tematiche del “video live performance”. Da allora le sue esibizioni in festival, serate ed eventi a carattere nazionale ed internazionale si moltiplicano: è presente come vj al Sonar di Barcellona, alla Biennale Di Venezia, al Torino Film festival. Il suo lavoro come vj riflette la sua formazione e il suo carattere di artista poliedrica, capace di esprimersi attraverso i diversi linguaggi della grafica, della serigrafia, della pittura e del video, che si fondono in coloratissime performance dallo stile unico ed originale.

http://www.pintaycolorea.com/

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STEINSKI

Il turntablist newyorkese Steve Stein aka Steinski è uno dei “prime movers” della scena Hip Hop insieme a Grandmaster Flash e Sugar Hill Gang, universalmente riconosciuto come l’inventore del sampling. Il suo ‘Lesson One: The Payoff Mix’ del 1983 realizzato in team con Double Dee per la storica Tommy Boy Records è considerato un vero e proprio classico del genere, tanto da essere venerato come disco hip hop di culto da artisti del calibro di Fatboy Slim, Cut Chemist, DJ Shadow e Coldcut. Maestro del cut-up sonoro, nel corso della sua carriera Steinski ha realizzato e collaborato a numerosissime produzioni tra singoli, remix (Africa Bambataa, Frankie Goes to Hollywood), compilation, musiche per spot pubblicitari e soundtrack. Recentemente ha prodotto per la Stones Throw Records l’EP “Ain ‘ t No Thing” ed è stato tra i protagonisti nel documentario “Scratch”. Le sue performance sono sempre diverse e imprevedibili: indimenticabili le sue apparizione con DJ Shadow e Cut Chemist al Fillmore Auditorium di San Francisco, e con Double Dee per l ‘ apertura del concerto di DJ Shadow al Roseland Ballroom di New York. Manifesto della “stagione” musicale del campionamento ed essenziali per comprendere l’evoluzione del suono della cultura hip-hop, nonché la genesi di certi stili vocali, le produzioni di Steinski mettono ancora una volta in luce la vicinanza dell’hip hop con gli altri generi di derivazione afroamericana

www.steinski.com

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