Johansson Projects - Oakland
01 / 05 / 2015 – 04 / 07 / 2015

In Material Data, Samantha Bittman presenta un nuovo corpo di opere, fra le quali una serie di dipinti su tessuto, carta da parati stampata digitalmente e una scultura di tasselli per pavimenti fatti a mano. Nel mondo visivo della Bittman, la strutturazione e la lavorazione delle singole parti generano una relazione reciprocamente dipendente tra l’immagine e l’oggetto, evocando allo stesso tempo parallelismi formali e concettuali attraverso i media.

Nei suoi dipinti, Samantha Bittman (http://samanthabittman.com/home.html) sfrutta i limiti del telaio per i pavimenti. Progettando le bozze del tessuto, che consistono in semplici stringhe d’istruzioni basate sui numeri, genera un tessuto per il quale l’architettura dell’intreccio tessile e la grafica del tessuto sono la stessa cosa.

Una volta steso su un classico telaio per pittura, il motivo tessile, spesso snaturato per la distensione, guida e detta la superficie dipinta. Questi movimenti sono contemporaneamente intuitivi e logici. In alcune opere, le grafiche tessili sono riproposte precisamente nel dipinto, annullando la materialità del tessuto in favore dell’aspetto pittorico della stoffa. In altre, le aree selettivamente dipinte si uniscono con il supporto tessile sottostante, appiattendo ulteriormente il piano di pittura e disorientando percettivamente lo spettatore.

Samantha Bittman-Material Data2

La carta da parati otticamente frenetica, un collage di motivi grafici originati dall’intreccio dei dipinti della Bittman fa riferimento alla relazione tra la stoffa e i pixel di Photoshop, in aggiunta all’influenza della tecnologia tessile sullo sviluppo del mondo informatico moderno.

La scultura di tasselli per pavimenti fatti a mano è un altro esempio di dati tangibili organizzati in modo efficace. Ogni tassello rappresenta un’informazione, sistemato nel tradizionale motivo pied de poule. Nella tessitura, il motivo pied de poule, spesso ritrovato anche nei dipinti della Bittman, viene creato da una combinazione di semplici strisce di colore in trama e ordito unitamente alla struttura del tessuto.

Samantha Bittman vive e lavora a Chicago, nell’Illinois. Ottiene il Bachelor of Fine Arts (B.F.A.) dalla Rhode Island School of Design nel 2004 e il Master of Fine Arts (M.F.A.) dalla School of the Art Institute of Chicago nel 2010. Frequenta anche la Skowhegan School of Painting and Sculpture nel 2011. Alcune sue recenti mostre personali sono: Razzle Dazzle alla Andrew Rafacz Gallery a Chicago; Number Cruncher al Longhouse Projects a New York; e Soft Counting, al Greenpoint Terminal a Brooklyn, NY. Ha partecipato a mostre collettive alla Morgan Lehman Gallery, New York; alla David Castillo Gallery, Miami; alla Guerrero Gallery, San Francisco; e al Paris London Hong Kong, Chicago. Le sue opere sono state esposte alle fiere d’arte di Miami, Città del Messico e Chicago. In molte collezioni pubbliche e private sono presenti le sue opere.


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