Il modo migliore per pensare a questa installazione è quella di concepirla come una bizzarra e futuristica partita a scacchi in cui il movimento delle pedine attuato dal giocatore genera musica. Il Reactable è un sintetizzatore musicale tattile sviluppato sa un team di ricercatori e musicisti elettronici del Music Technology Group della Università Pompeu Fabra di Barcellona. Perfino il pioniere del sintetizzatore Bob Moog ha collaborato con il colletivo prima della sua recente sparizione.

Questo particolare strumento audiovisuale, la cui interfaccia ha la forma di un piano di tavolo, permette l’utilizzo simultaneo da parte di più utenti o performer, che possono interagire muovendo, girando ed accarezzando gli oggetti presenti sul piano luminoso e generare così una serie di suoni grazie ad una serie di complessi e dinamici generatori di suoni, dagli oscillatori ai generatori, con una precisa iconografia visuale associata.

Le linee disegnate dai suoni, che si dipingono e trasformano in continuazione, invitano i partecipanti a guardare, toccare e giocare permettendo una comprensione intuitiva dello strumento e delle sue potenzialità.

Reactable sarà presentato durante Optronica Lab venerdì 16 marzo, con una performance di Marcos Alonso e Martin Kaltenbrunner del team Reactable. Sarà inoltre a disposione del pubblico, in forma di installazione, presso l’Optronica Lounge da Sabato 17 Marzo.

INTERVISTA CON REACTABLE

Cosa vi ha spinto a lavorare nel campo dell’audiovideo? Potete dirci qualcosa in merito al vostro background e a come siete arrivati a questo punto?

Tutti i membri di Reactable sono sia ricercatori nel campo delle tecnologie audio sia musicisti. L’obiettivo che volevamo raggiungere con il nostro progetto non era di creare un output video più complesso ma di considerare gli oggetti visivi come strumenti capaci di accrescere l’usabilità dello strumento rendendo l’interfaccia musicale più semplice ed intuitivo. Tutti i Reactable hanno fatto tesoro di questo concetto e ciò ha permesso di costruire uno strumento che già nel suo design prendeva coscienza del carattere fondamentale che possiede il feedback visivo per I musicisti che utilizzano il lap top.. Con lo strumento ditgitale generalemente il musicista perde il controllo diretto di tutti gli aspetti di produzione del suono, occupandosi solo della direzione e della supervisione dei processi informatici che gestiscono i dettagli della produzione del suono.

In questo tipo di gestione del suono ogni feed-back visivo è ben accetto e diviene strumento fondamentale per la comunicazione dinamica tra la processazione eseguita dal software e colui che la controlla. Suonare con il computer senza avere un’interfaccia sarebbe pericoloso come guidare un aereo senza il radar. Il nostro lavoro cerca di massimizzare l’informazione che viene raccolta in questi componenti visuali senza utilizzare però nè testo nè numeri e trasformandoli in veri e propri oggetti.

Potete anticiparci qualcosa in merito alla vostra performance per Optronica?

E difficile riassumere in poche parole che cosa faremo. È più facile spiegarlo mostrando la foto della superficie del tavolo. Diciamo che è poco perfino dire siamo insieme performer e improvvisatori ma può farvene un’idea: tutto ciò che esce dai nostri strumenti è performato in real-time. Non usiamo mai sequenze nè tracce preregistate. Lo stesso vale per I video che sono realizzati in real time a partire di ciò che facciamo sul momento e proiettati su un grande schermo.

Perchè credete che i festival come Optronica siano importanti?

I visual stanno diventando sempre più presenti nelle performance musicali e, ciò non è sempre positivo. Da una parte li vediamo solo riempire lo spazio visivo senza aggiungere poco o nulla di connesso alla musica e senza una loro significazione autonoma. A nostro parere di più non vuol dire per forza meglio, in questo senso il fatto che la presenza dei visual sia divenuta massiva non significa che sia aumentata la cultura per l’audiovisuale. Per questo motivo la presenza di festival quali Optronica, capaci di mostrare le potenzialità delle vere performance audiovideo, è sempre più fondamentale.