MESTNA GALERIJA - NOVA GORICA
04 - 11 DECEMBER 2009

La Kulturni dom Nova Gorica (Slovenia) è orgogliosa di annunciare la decima edizione del Festival internazionale di New Media Art Pixxelpoint, che aprirà i battenti il 4 dicembre 2009 alle ore 20 presso la Mesta galerija di Nova Gorica. Il festival avrà luogo dal 4 all’11 dicembre 2009 in due diverse sedi: la Mesta galerija di Nova Gorica, tutti i giorni dalle 9 alle 19 e la Fondazione Cassa di risparmio di Gorizia (Via Carducci 2, Gorizia) tutti i giorni dalle 14 alle 19.

Inoltre, opere basate sul Web sono state raccolte in una galleria online ideata in collaborazione con Club Internet (www.clubinternet.org) e orgogliosamente ospitata dal Padiglione Internet (www.clubinternet.org), un progetto di Miltos Manetas per la Biennale di Venezia. L’esposizione online, aperta tutti i giorni 24 ore su 24, verrà proiettata anche nelle due sedi del festival.

Pixxelpoint, che celebra il suo 10° anniversario, è diventato un festival di New Media Art affermato a livello internazionale, molto conosciuto in Slovenia e all’estero. Il suo interesse principale è quello di diffondere le tecnologie legate all’informatica e la New Media Art presso un pubblico più ampio e di aiutare le nuove generazioni a sviluppare un uso del computer alternativo e più “maturo”.

THE FESTIVAL THEME
C’era una volta in occidente

Continuiamo a parlare di “new media”, sebbene in realtà questi media siano tutt’altro che nuovi. Internet ha vent’anni, se iniziamo a contare dall’avvento del Web, quaranta se partiamo da Arpanet. Spacewar!, il primo videogioco in assoluto, è più o meno dello stesso periodo. I mondi virtuali sono le versioni più recenti e più frivole di una tecnologia acclamata come “il futuro”, mentre i programmatori di Second Life erano appena nati; i social network sono i figli illegittimi di Fidonet. Se pensiamo al computer, è più giovane di Lord Byron, ma certo non della figlia Ada.

C’era una volta la frontiera elettronica, un mito fuori mercato che era in grado di rigenerarsi grazie al progresso continuo della frontiera stessa. Come nello spazio, nel progresso tecnologico non ci sono oceani alla fine del viaggio, ma diversamente dalla corsa verso lo spazio, la corsa alla tecnologia del futuro è infinita e l’infinità è noiosa.

Eppure, mentre ci siamo abituati all’innovazione e alla retorica successiva, non abbiamo mai fatto l’abitudine alla perdita del passato. Pensiamo a ciò che ieri era nuovo e oggi è una robaccia e proviamo un profondo sentimento di nostalgia. Commodore 64 e 386dx, il primo Macintosh della Apple, Bulletin Board Systems, immagini GIF animate, immagini che brillano, comandi Web, Super Mario, Doom, Napster, Jennicam, Mosaic e i codici ASCII, MIDI E MOO. Per non parlare di VHS, dischi in vinile, audiocassette, tubi catodici, radio portatili e fax. È quel genere di nostalgia che proviamo per un parente morto giovane, non appena il dolore si allevia: si rimane a chiedersi che tipo di persona sarebbe stata. O per qualcuno che, ormai adulto, non è all’altezza delle sue speranze. A volte la nostalgia si trasforma in ricerca storica e diventa archeologia dei media. Non cerchiamo le tecnologie a cui un tempo eravamo affezionati, ma quelle che non abbiamo mai visto funzionare.

Ma in entrambi i casi, in campo artistico questo sguardo sentimentale al passato produce cose del tutto nuove e interessanti. Far rivivere i media “spenti” e le tecnologie obsolete, recuperare e riaccendere le loro caratteristiche estetiche, fargli fare cose per cui non erano previsti e raccontare storie su di loro con altri mezzi si rivela una strategia artistica efficace, senza dubbio più “dell’esplorazione del potenziale artistico dei new media” che divenne lo slogan di quasi tutta la New Media Art. Questo avviene perché quando si cede alla retorica della novità, quello che si perde sulla scena è l’elemento umano: l’uomo del passato che portò i media nelle case, lasciò che penetrassero nella sua vita e la trasformassero e l’uomo del presente che pensa a questo passato con lo stesso sentimento con cui il venerabile Sergio Leone guardò al West.

Certamente nei film “spaghetti western”, come in questa mostra, la nostalgia è solo una minima parte del tutto. La decisione di usare i media obsoleti può essere un atto di resistenza culturale non solo contro il presente e questa strategia di marketing, ma anche contro i software e gli hardware proprietari; un modo di rendere qualcosa nuovo con mezzi vecchi, il risultato della scelta di lavorare all’interno di una serie definita di restrizioni. In alcuni casi, è il frutto redditizio di un’immaginazione fantastica, in altri casi il ripensare alla storia dei media va di pari passo con il ricordare la propria storia personale.

ARTISTI IN MOSTRA:

-AIDS-3D (Germany): Forever Heath Death, 2009
-Mats Andren & Anders Carlsson (Sweden): HT Gold, 2008
-Michael Bell Smith (USA): Grid Panic, 2006
-David Blackmore (UK): Cracked LCDs, 2009
-Ian Bogost (USA): Guru meditation, 2009
-BridA / Tom Kerševan, Sendi Mango, Jurij Pavlica (Slovenia): Nanoplot, 2009
-Wayne Clements (UK): The Best and Worst of Possible Worlds, 2009
-Vuk Ćosić (Slovenia): ASCII sculpture, 2009
-Chris Coy (USA): Chariots of Mortal Combat Fire, 2007
-Florian Cramer (The Netherlands): Floppy Films, 2009
-Olle Essvik (Sweden): Devices, 2007 – 2008
-Vladimir Frelih (Croatia): Katalogue, 1998 – 2000
-Darko Fritz (Croatia): Home, 2002 – 2009
-James Houston (UK): Big Ideas (Don’t Get Any), 2008
-IOcose (Italy): Floppytrip, 2009
-Tom Jennings (USA): Alan Turing made flat, 2000
-Oliver Larić (Germany): 787 Cliparts, 2006
-Les Liens Invisibles (Italy): Never Ending Happy End, 2008
-Olia Lialina (Germany): Animated Gif Model, 2005
-Paul Matosic (UK): Deconstructed New Technology, 1995 – ongoing
-Eilis McDonald (Ireland): Lo-fi Wi-fi, 2008
-Rosa Menkman (The Netherlands): Happy Birthday Goto80, 2009
-Rafael Rozendaal (The Netherlands): RGB, 2002
-Thatisaworkaround (Greece): The Enemy Agent and You II, 2009
-Thisgasthing (Italy): CABOTRONIUM, 2009
-Eugenio Tisselli (Spain): Childhood Games, 1984 – 2009
-Tonylight (Italy): Space LED, 2009
-UBERMORGEN.COM (Austria): Black ‘n white, 2000 – 2009
-Harm Van Den Dorpel (The Netherlands): Bison.gif, 2008
-Windows Media Players (UK): Graphic Interchange Series: Victorian Device, 2009
-Math Wrath: While Playing Astro Grover in 1989

http://www.pixxelpoint.org