EYE Film Museum - Amsterdam
Until 17 / 03 / 2013

Lo scorso dicembre, il nuovo EYE film museum ha presentato, in collaborazione con il Center for Visual Music di Los Angeles, una grande mostra dedicata a uno dei più importanti pionieri dell’animazione e dell’astrazione nel cinema, Oskar Fischinger (1900 – 1967). Fischinger ha creato un nuovo linguaggio cinematografico astratto che corre in parallelo e interagisce con le qualità della musica.

Nel 1920, Fischinger ha iniziato a sviluppare un’opera unica composta da più di cinquanta film, sperimentando numerosi metodi tecnicamente avanzati per produrre film, animazioni ed effetti speciali astratti. Si parte dalla sua prima macchina in grado di animare la cera fino ad arrivare alla manipolazione radicale del suono sintetico per estrarre il suono dalle immagini, e per eseguire delle performance usando lo strumento a colori Lumigraph. Fischinger è stato un vero virtuoso nelle creazioni di film molto complessi che sviluppavano ritmi dinamici, armonie e contrappunti. Ha rivestito un ruolo molto importante e influente nello sviluppo delle prime astrazioni cinematografiche nel periodo tra le due guerre. Nel 1926, Fischinger ha iniziato a lavorare con performance eseguite su proiettori multipli, creando uno dei primi ambienti cinematografici coinvolgenti, precursori dell’Expanded cinema.

Nati nell’ambiente del movimento del cinema astratto di Berlino nel 1920, gli esperimenti di Fischinger hanno esplorato tempo, movimento e musica e hanno portato a produrre una serie di lavori rivoluzionari in bianco e nero sincronizzati con la musica (1929 – 1934), che sono stati proiettati in prima visione in molti teatri del mondo. Grazie all’uso della musica per conferire alle sue astrazioni una struttura compositiva più accessibile, ha spianato la strada a una forma d’arte conosciuta come Visual music. Non si tratta di espressioni o illustrazioni dirette della musica, ma sono dei film sonori che esplorano varie relazioni tra l’immagine e il suono.

Dal 1933 in poi, Fischinger ha creato i film astratti a colori Kreise (Circles, 1933 – 34), Quadrate (Squares, 134) e Komposition in Blau (Composition in Blue, 1935) nei quali ha esplorato l’interazione tra forme astratte e colori, usando il nuovo processo a tre colori Gasparcolor.

Negli anni trascorsi a Berlino (1927 – 1936), Oskar Fischinger ebbe molto successo grazie al vasto apprezzamento delle sue opere. I film di Fischinger vennero proiettati da Moholy-Nagy presso la Bauhaus, e molti dei suoi studi in bianco e nero sono stati distribuiti in tutta Europa, negli Stati Uniti, Sud America e Asia. L’avvento del nazismo e la condanna dell’“arte degenerata” gli rese sempre più difficile continuare a lavorare ai suoi film astratti, e nel 1936, Ernst Lubitsch, il celebre regista tedesco emigrato, invitò Oskar Fischinger a Hollywood.

Nei suoi primi anni in California, Fischinger lavorò in molti tra i maggiori studi di Hollywood, lavorando anche alla progettazione di una sequenza animata di Fantastia, film Disney. Le sue idee sull’animazione astratta, tuttavia, si adattavano ben poco alle restrizioni artistiche degli studi di Hollywood. Ad ogni modo, Fischinger realizzò una serie di film negli Stati Uniti, tra cui An Optical Poem, Radio Dynamics, Allegretto, Motion Painting Nr. 1 e An American March. Sono tutti dei film bellissimi e complessi che dimostrano il talento e la maestria di Fischinger.

Alla fine non riuscì a riscuotere successo a Hollywood e fu costretto ad abbandonare la produzione di film a causa della mancanza di supporti. Fischinger dedicò gli ultimi vent’anni della sua vita a dipingere e a lavorare su esperimenti e invenzioni in piccolo. In questo periodo, tuttavia, Fischinger ebbe sempre più influenza all’interno dell’avanguardia americana. Registi del calibro di Jordan Belson, Harry Smith, John e James Whitney, Maya Deren e molti altri fecero visita allo studio di Fischinger a Hollywood.

La mostra ad EYE include i film più importanti di Fischinger e molti disegni animati originali, mai messi in mostra, pellicole che Fischinger riprendeva fotogramma per fotogramma. Tutto questo è accompagnato da dipinti, spartiti musicali e documenti. La mostra include Raumlichtkunst (1926 circa/2012), la nuova versione restaurata a cura del Center for Visual Music di una performance con proiettori multipli di Fischinger degli anni ’20, presentata come un’installazione a tre schermi.

Pubblicazioni

Per accompagnare la mostra, è stata pubblicata una monografia piena di illustrazioni su Fischinger. In questa pubblicazione, si cerca di collocare le sue opere all’interno dell’avanguardia internazionale, rivolgendo l’attenzione ad animazioni, musica, pittura, lavori del periodo di Hollywood e alla sua influenza sui registi, artisti e animatori contemporanei. Inoltre, il libro contiene documenti mai pubblicati in precedenza, come alcuni appunti di Fischinger stesso, e include la sua filmografia e bibliografia.