Michael Joaquin Grey, nato a Los Angeles nel 1961, è un artista laureato in genetica, arte e scultura. Detto questo, è possibile capire perché, entrando nella galleria Carrol/Fletcher di Londra sembra di essere all’interno di una sorta di laboratorio scientifico o di un museo antropologico.

Nel primo spazio sono installate numerose opere di piccole dimensioni, collegate le une alle altre. A prima vista, è difficile comprendere la mostra, ma guardando i vari lavori più attentamente si riesce a capire che in realtà sono tutte in relazione tra loro. A completare il tutto, una lista di termini aiuta il visitatore a comprendere a fondo il significato di ogni opera.

Ogni lavoro si riferisce chiaramente a un esperimento o un fenomeno scientifico, come Orange between orange and Orange (1989), una tra le prime opere di Grey, o C Drop Experiment (2012). Questi lavori, così come tutta la sua pratica artistica, cercano di forzare i confini tra le “due culture”, l’arte e gli studi umanistici da una parte e le scienze dall’altra, che nel mondo occidentale sono apparentemente separate (The Two Cultures, conferenza a cura di Charles Percy Snow, Senate House, Università di Cambridge, 1959).

Fotocopiatrici, televisori vintage, radio e macchine fotografiche sono gli oggetti principali di Morphologies, un nuovo progetto sviluppato appositamente per questa mostra. Gli oggetti sono allestiti in vetrine all’interno della galleria e attraverso l’uso del colore – verde-grigio argilla, che ricorda una sorta di antico artefatto – rappresentano l’innovazione tecnologica del XX secolo e la sua evoluzione. Osservando questi oggetti moderni, presentati come se appartenessero a un’epoca antica, ci si rende conto della velocità con cui lo sviluppo di nuove tecnologie supera quelle più datate, rendendole obsolete. Nel video Umwelt Belt (2012), questi stessi oggetti inseme ad altri strumenti della nostra vita quotidiana, oscillano in una sorta di spazio post-umano, come se fossero le ultime testimonianze di un recente passato.

So What 2012 (2005 – 2012) è un film computazionale a doppio canale, proiettato su schermi frontali di grandi dimensioni. L’atmosfera è, ancora una volta, lo spazio o, come possiamo leggere sulla rassegna stampa, «un planetario contemporaneo». Il movimento dei pianeti diventa sempre più veloce e produce unritmo ipnotico associato alla musica e alle voci di Steve Jobs, Ella Fitzgerald e Werner Herzog, tra gli altri, come se qualcuno stesse facendo zapping alla radio.

L’ultima stanza della mostra presenta Sandbox 1.1 (2013), un’installazione interattiva che ricorda un Kindergarten. In una recente intervista con Thomas Asmuth, pubblicata su http://switch.sjsu.edu/, lo stesso Grey spiega la sua relazione con la pedagogia e l’educazione: “Un aspetto che è stato sicuramente trascurato nella mia educazione artistica, è stata la storia e la struttura dell’aspetto pedagogico nella scuola d’arte. Se prendiamo in considerazione la storia del Museum of Modern Art e se facciamo riferimento al suo primo direttore, Alfred Barr, che fu uno dei primi a rendere chiaro chi aveva influenfato chi nella storia dell’arte (processo che è ancora oggi la base della moderna Cultura Americana),  ci rendiamo chiaramente conto di tutta una serie di riferimenti fatti da questo ed altri precursori, ad esempio, di molti artisti alle stampe Giapponesi o all’arte Africana. Allo stempo tempo, ci rendiamo conto come non ci sia alcun riferimento ad un elemento di influenza estremamente importante: il Kindergarten. Il Bauhaus, che ha influenzato molti di noi, e che uno dei principali modelli di educazione artistica di questo paese (basti pensare al modello studio/atelier) è derivato sicuramente a sua volta dal modello del Kindergarte”.

Per l’artista, l’esperienza all’interno del Kindergarten, parola che significa “scuola dell’infanzia”, è fondamentale nello sviluppo del comportamento successivo da adulti. I visitatori sono invitati a giocare e a usare le installazioni, poste all’interno del recinto di sabbia costituite da mattoncini di legno, con l’obiettivo di riscoprire il valore delle esperienze elementari.


http://www.carrollfletcher.com/

http://switch.sjsu.edu/mambo/switch23/a_conversation_with_michael_joaquin_grey.html

http://www.citroid.com/