NETWERK CENTER FOR CONTEMPORARY ART - AALST (BELGIUM)
UNTIL 16 JUNE 2010

 

Sean Dower / Staalplaat Soundsystem / Joris Van de Moortel / Els Viaene / Stevie Wishart

Musik für Barbaren und Klassiker: ecco il titolo dell’evento che abbatte letteralmente le barriere tradizionali erette tra il mondo dei concerti, delle installazioni sonore, della scultura e della musica. La mostra in quanto tale, ricrea un luogo dove la dinamica dello scambio assume un ruolo di rilievo nel contesto di performance e spazialità.

Els Viaene ha riprodotto degli spartiti multistrato che chiamano in causa luoghi sempre nuovi. The Mamori Expedition Testbed è la riproduzione di un modello in scala di un itinerario intrapreso dalla stessa artista nella Foresta Amazzonica, per registrare i paesaggi sonori naturali del luogo. I visitatori che decideranno di partecipare alla mostra avranno la possibilità di riscoprire le vere musiche che fanno da sottofondo a questi scenari surreali e potranno inoltre mixare a loro piacimento le tracce audio a disposizione, usando semplicemente un idrofono.

La compositrice Stevie Wishart riesce ad armonizzare le tecniche del suono risalenti al Medioevo con quelle più recenti, ma anche con le tecnologie all’ultimo grido. Insieme all’artista Yvonne Mohr ha realizzato The Sound of Gesture, un’installazione video-sonora, esposta all’Istituto di Musica e Acustica presso lo ZKM di Karlsruhe. Mentre la musicista suona il violino, dei piccoli sensori captano i movimenti delle sue mani. Le informazioni raccolte vengono convertite in nuove texture sonore in formato digitale e proprio per questo motivo il suono prodotto originariamente risulterà alterato.

L’artista e musicista Sean Dower analizza le molteplici dimensioni delle sculture osservabili nei film, in fotografia e nella sfera del suono. Molto frequentemente nelle sue opere trapelano l’euforia e l’adrenalina tipiche di un momento live. Automaton è un video che rivela un’interazione intrigante tra un suonatore di strumenti a percussione che improvvisa, e dei movimenti accorti di una telecamera che cerca di catturare in modo scrupoloso i singoli istanti dell’ispirazione del musicista. Sean Dower presenterà anche altre due nuove opere.

Joris Van de Moortel con il suo lavoro intende mettere a confronto creazione vs distruzione. Il continuo oscillare da uno stato di distruzione a uno di difesa e da uno stato di sospensione a uno di continuum è ciò che dona una forte e piena autonomia alla sua opera. Nelle sculture e nelle installazioni da lui create si può notare come l’artista tenda molto spesso a incorporare elementi che rimandano al mondo del chiasso, del frastuono e del DIY: batterie, amplificatori, contenitori per dischi in vinile e studi di registrazione.


The Ultrasound of Therapy
, a cura di Staalplaat Soundsystem, è nel complesso un’installazione ricostruita come se dovesse essere una vera e propria infermeria. In ognuno dei letti predisposti il visitatore verrà sottoposto a un trattamento sensoriale personalizzato. I momenti clou dell’installazione consistono in video sui processi meditativi, in letti collegati ad amplificatori per bassi (che ne intensificano la sensorialità del suono), e in trattamenti con onde sinusoidali, che stanno alla base della teoria Indo-Tibetana del Veda Chakra.

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