Bitforms Gallery - New York
10 / 01 - 16 / 02 / 2013

bitforms gallery è lieta di annunciare la prima mostra personale dell’artista Marina Zurkow a New Work. Esposta ampiamente negli Stati Uniti e riconosciuta di recente con un John Simon Guggenheim Memorial Fellowship, Zurkow è nota per il suo lavoro interdisciplinare di animazione e gli ambienti di arte partecipativa.

La mostra Necrocracy esplora il “governo dei morti”, concentrandosi sulla cronologia geologica del petrolio e sulla cultura della produzione petrolchimica. Con quattro nuovi progetti, la mostra promuove le indagini di Zurkow sui rapporti umani con gli animali, le piante e il tempo. Queste opere coinvolgono in modo meticoloso la politica delle interrelazioni del corpo con il paesaggio e mettono in discussione la divisione del periodo Romantico tra naturale ed umano – in particolare, il modo in cui la nostra società disturba, onora ed è dominata da esseri morti da tempo.

Nel 2011, Zurkow si è avventurata sugli altipiani meridionali del Llano Estacado, nel Texas occidentale, dove ha incontrato geologi, naturalisti, allevatori, attivisti e petrolieri nel Bacino Permiano, situato tra Marfa e Midland. Nel periodo Permiano, 250 milioni di anni fa, si sono formate le ricchezze geologiche della zona, sottoforma di microrganismi marini accumulati nei sedimenti del fondale di un grande mare salato. Nel corso di milioni di anni, i mari si sono prosciugati e queste creature si sono trasformate in idrocarburi.

I lavori che ne risultano rispondono alle complessità del paesaggio superiore e inferiore, focalizzandosi sull’interdipendenza degli esseri umani e degli idrocarburi – che, attraverso la loro trasformazione in prodotti petrolchimici raggiungono una forma di rinascita, quasi di immortalità. Migliaia di disegni dal vero e ricerche online sono gli elementi fondanti di Mesocosm (Wink, TX), un’animazione generativa nel cuore di Necrocracy.

 

Un’altra serie di animazioni, NeoGeo, affronta la petro-geologia, sfruttando i vari dibattiti sul fracking e sulla dipendenza globale dal petrolio. Usando il linguaggio muto della grafica dei primi videogiochi e le notazioni delle formazioni rocciose del XIX secolo, queste opere rappresentano una trivella che passa attraverso stratificazioni profonde di tempo.

Nella mostra debuttano un gruppo di sculture morbide e lavorate a mano con superfici in Tyvek decorate con immagini da The Manga Petroleum, una serie di immagini che raffigurano i prodotti di uso quotidiano derivanti dal petrolio​​, quali sacchetti per l’immondizia, pistole ad acqua, polli di plastica, palloncini, contenitori per alimenti e carte di credito. Questi includono, tra gli altri, la Body Bag for Humans (nylon), la Body Bag for Cats (polietilene ad alta densità/HDPE) e la Body Bag for Birds (polietilene tereftalato/PET) di Zurkow. Ricordando le tombe e gli scavi delle dinastie faraoniche egiziane, questi contenitori evocano un vocabolario tecnologicamente prodotto di eccesso, pur rimanendo orribili e teneri allo stesso tempo.

Una guida della mostra completamente illustrata sarà disponibile alla galleria giovedì 10 gennaio.

BIOGRAFIA

Marina Zurkow (n. 1962, New York) crea animazioni e ambienti partecipativi centrati sugli esseri umani e sul loro rapporto con animali, piante e tempo. I suoi progetti, a tratti spiritosi e riflessivi, rivelano che la natura è stata a lungo un palcoscenico su cui ci proiettiamo, facendo altro di noi stessi. Esposta con una mostra personale al Montclair Art Museum nel 2011, precedenti mostre del suo lavoro includono, tra gli altri: FACT, Liverpool, San Francisco Museum of Modern Art, Walker Art Center, Minneapolis; Smithsonian American Art Museum, Washington DC; Wave Hill, New York; National Museum for Women in the Arts, Washington D.C.; Bennington College, Vermont; Borusan Collection, Istanbul; Pacific Northwest College of Art, Oregon; Marian Spore, New York; 01SJ Biennial, San Jose; Brooklyn Academy of Music; Museum of the Moving Image, New York; Creative Time, New York; The Kitchen, New York; Ars Electronica, Linz, Austria; Transmediale, Berlino; Eyebeam, New York; Sundance Film Festival, Utah; Rotterdam Film Festival, Paesi Bassi; e il Seoul Media City Biennial, Corea. Marina Zurkow ha ricevuto il John Simon Guggenheim Memorial Fellowship nel 2011 e anche premi dalla New York Foundation for the Arts, New York State Counsil for the Arts, la Rockefeller Foundation e Creative Capital.