04 / 05 / 2013 - 29 / 06 / 2013
Connersmith - Washington

 

Leaving Paradise segna il debutto statunitense di importanti lavori creati di recente dall’artista belga Koen Vanmechelen, che hanno come protagonisti polli veri, scultura, fotografia, installazioni e video, incluso Hybridity in Art and Science -C.C.P.,  l’archivio multimediale presentato alla The Wordly House, dOCUMENTA (13).

L’arte di Vanmechelen rivela provocatoriamente come le sinergie tra cultura e scienza diano forma all’identità. La diversità bio-culturale, forza realista che permea i suoi lavori, si sprigiona dall’intreccio inestricabile tra la vita umana e quella delle altre creature. Nell’opera di Vanmechelen, la diversità bio-culturale è racchiusa in una specie animale che per millenni si è evoluta in simbiosi con l’uomo: il pollo domestico. Vanmechelen afferma: “Il pollo è per me una metafora dell’uomo, e l’uovo è metafora sia del mondo sia del laboratorio del domani.

L’uovo è un ambiente protetto, fonte di vita. Ma è anche una gabbia, una catena dalla quale dobbiamo liberarci”. Il concetto di libertà attraverso la diversità bio-culturale è stato fonte d’ispirazione per il suo Cosmopolitan Chicken Project (C.C.P.), elogiato dalla critica, un programma globale volto all’incrocio di tutte le razze pure di polli locali nel mondo, iniziato nel 1998. La creazione dell’artista, tuttora in corso, di un mondo fatto di polli ibridi, ha raggiunto la diciassettesima generazione nell’aprile 2013. Finora, l’ibridazione è stata raggiunta grazie all’incrocio di razze di polli provenienti da Belgio, Francia, Inghilterra, Stati Uniti, Germania, Paesi Bassi, Messico, Thailandia, Brasile, Turchia, Cuba, Italia, Russia, Cina, Egitto, Senegal e Slovenia.

 

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Protagonista del Cosmopolitan Chicken Project è il Gallo Rosso. Questa razza, nativa delle foreste tropicali dell’Asia, è il pollo originario da cui sono poi derivate tutte le altre razze. Il pezzo forte della mostra di Vanmechelen, Leaving Paradise, è proprio una coppia di Gallo Rosso formata da un maschio e una femmina, che rappresenta il punto di partenza e il futuro del progetto globale dell’artista belga. Nel corso del tempo, mentre la progenie variegata del Gallo Rosso si evolveva insieme all’uomo in regioni lontane, il proto-gallo è rimasto invece inalterato geneticamente nel suo ambiente originario.

Protetto ma imprigionato nel suo paradiso metaforico, il Gallo Rosso è sull’orlo dell’estinzione, e il suo habitat deve fare i conti con minacce ambientali sempre maggiori. Intanto, i suoi discendenti domestici stanno diventando sempre più sterili a causa dell’endogamia. Leaving Paradise esprime la visione dell’artista di mischiare queste razze domestiche fino ad arrivare a un nuovo punto di inizio, che non significa la rinascita del pollo originario, ma un’evoluzione costante basata su diversificazione e ricombinazione. La mostra solleva quindi domande esistenziali sull’identità individuale e sulla vita, e invita a dibattiti su questioni contemporanee come la globalizzazione, l’addomesticamento, la modificazione genetica, la fertilità, la clonazione e la diversità.

 


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