NETHERLAND MEDIA ART INSTITUTE - AMSTERDAM
27 AGOSTO - 22 OTTOBRE 2005

Le convenzioni relative a come noi interagiamo con i computer e come li utilizziamo sono state accettate in un arco di tempo molto breve, qualche anno alla resa dei fatti. Tutte le persone in tutto il mondo utilizzano le stesse interfaccie grafiche, le stesse icone, le stesse estensioni di file e il desktop dei nostri computer è diventato un riflesso grafico delle nostre scrivanie.

Queste convenzioni sembrano semplificare l’uso stesso dei computer e del loro mondo; d’altro canto queste convenzioni riflettono anche la sensazione che gli utenti abbiano l’effettivo controllo sulle macchine stesse. Ma chiunque lavori con i computer sa bene che le cose funzionano nella realtà in ben altro modo. I computer sono in grado infatti di non funzionare come e quando noi vogliamo.

Jodi (Joan Heemskerk e Dirk Paesma), uno dei gruppi artistici storici dell’arte digitale mondiale, si sono sempre occupati di analizzare e comprendere a fondo gli effetti di questo fenomeno di errata comunicazione generale nel rapporto uomo-computer. Sin dalle origini di Internet, Jodi è stato coinvolto in fenomeni come la Net Art in grado di dimostrare come i computer possano crashare, infettarsi e mandare segnali di errori grazie a veri e prori software scritti direttamente da loro.

Tutti questi progetti hanno sempre dimostrato all’utente che ogni sito web e ogni interfaccia grafica può contenere una faccia negativa, senza per questo mirare l’obbiettivo di riprogrammare in altra veste il cmputer stesso, ma semplicemente di mostrare tutti i limiti e le possibilità intrinseche della comunicazione codificata.

Nei tardi anni ’90 l’attenzione di Jodi si è poi ulteriormente spostata dai computer veri e propri ai video giochi e ai software. Ci sono infatti molti codici programmati disponibili nella cosiddetta game culture, che rendono facile per il giocatore capire velocemente le regole di un gioco. jodi approccia tali limiti e semplificazioni, mediante semplici interventi, che ci permettono di scoprire tutte le possibilità e le limitzioni nascoste in un video game.

Ultimamente, e con lo stesso spirito di tutta la sua produzione artistica, Jodi sta investigando le possibilità e le limitazioni offerte dai sistemi GPS.

Questa esibizione presso il Netherland Media Art Institute, denominata World Wide Wrong, consente di avere una panoramica complessiva sul lavoro di Jodi, dai primi esperimenti sui computer e su Internet fino alle video installazioni tridimensionali di giochi e software modificati

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