O' - Milano
27 - 29 / 11 / 2015

SPRINT è una rassegna internazionale dedicata all’editoria indipendente e d’artista, ideata da O’ associazione non profit, a cura dell’artista Dafne Boggeri. Giunto alla sua terza edizione, il progetto coinvolge in modo trasversale e sostenibile una selezione di realtà e autori tra le più interessanti nel panorama internazionale dell’editoria indipendente e d’artista, valorizzando anche piccole esperienze e produzioni che affrontano con grande freschezza progetti di ricerca per contenuti, formati e linguaggi.

SPRINT inaugurerà la nuova edizione venerdì 27 novembre, con la mostra Tomorrow I Could say Something Else dell’artista Nathalie Du Pasquier, nello spazio Agalma (in via Confalonieri 36) alle 18.30. Come le precedenti, anche in questa edizione si potrà visitare il salone allestito nella sede di O’ e partecipare agli incontri, performance e installazioni in programma sul tema dell’editoria contemporanea, nelle giornate di sabato 28 e domenica 29 novembre, dalle 13:00 alle 20:00.

Sono cinquantatre le realtà italiane ed internazionali selezionate per il salone, molti i progetti e i formati speciali at- traverso i quali editori, artisti, distributori e collezionisti condivideranno tre giorni di scambio con il pubblico. Alcuni dei nuovi publishers coinvolti sono, Tunica Magazine (New York), Perimeters Editions (Melbourne), Montez Press (Am- burgo), Genda (Milano/Shanghai), Good Press (Glasgow), Landfill Editions (Nottingham), Exo Exo (Parigi), Colpa Press (San Francisco), A Queer Culture Illustrated Guide (Milano), Handkerchief (Urbino), Adolfo Press, Andròmina, Terranova (Barcellona), Yard Press (Roma), Blauer Hase (Venezia), White Fungus (Taichung City). Tra le presenze riconfermate dalle precedenti edizioni vediamo, Antoine Orand (Parigi), Automatic Books (Venezia), Blood Becomes Water (Sofia), Camil- la Candida Donzella (Milano), Diorama Editions (Milano), Girls Like Us (Amsterdam), Mousse (Milano), NERO (Roma), San Rocco (Venezia/Milano), Kaleidoscope (Milano).

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Nel Salone si potrà trovare il numero pilota del nuovo free press italiano TOMO TOMO, che presenta una serie di progetti fotografici documentaristici di indagine sul territorio in senso più am- pio possibile, oltre a un centro di raccolta libri per aiutare a far crescere il progetto ASAP Research Library dell’artista Lia Cecchin. Si tratta di un archivio di materiali che racchiude in sé le visioni di futuri possibili, proponendosi di fornire gli strumenti necessari all’approfondimento della prevedibilità degli scenari a venire e la documentazione utile a regolamentarne la costruzione partecipata di un domani realizzabile e umanamente desiderabile (asap-researchlibrary.org)

Le tre giornate di SPRINT sono pensate anche come un’occasione di valorizzazione di luoghi e persone; insieme a O’ sono coinvolti altri spazi espositivi e non, quali lo spazio privato per l’arte Agalma, lo studio ATTO, il laboratorio design Pijama, l’associazione culturale e bookshop Micamera, lo studio di architettura EVASTOMPERstudio e il laboratorio di restauro tappeti orientali Valeria Tonni, ognuno dei quali accoglierà una sezione, un autore, un happening o una propo- sta dell’intera rassegna.

La valorizzazione del ‘locale’ non riguarda esclusivamente la parte espositiva ma più in generale
è un principio di condivisione e di accoglienza verso le persone, i progetti e le idee. Anche la forma di completa gratuità
è un elemento importante: per i publishers la partecipazione è su invito e gratuita, così come spesso anche l’ospitalità.

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PROGRAMMA 2015

Salone — O’, via Pastrengo 12, sabato 28 e domenica 29 dalle 13:00 alle 20:00

Display — Luoghi Vari, sabato 28 e domenica 29 dalle 14:00 alle 19:00

La terza edizione di SPRINT, salone di editoria indipendente e d’artista, inaugurerà venerdì 27 novembre, alle ore 18:30 con la mostra Tomorrow I Could Say Something Else di Nathalie Du Pasquier. Co-fondatrice dello storico Gruppo Memphis, ‘autodidatta del design e dell’arte’, è una figura eclettica che, dal disegno di memorabili textile pattern, ha da alcuni anni orientato la sua opera verso la ricerca pittorica, attraverso uno stile intuitivo in relazione a composizioni di oggetti quotidiani e alla loro particolare natura cromatica e volumetrica. Nello spazio Agalma (via Confalonieri 36, cit. 40) vengono presentati alcuni suoi recenti lavori e una selezione di pubblicazioni dell’artista, alcune delle quali molto rare e in consultazione esclusiva.

Il programma collaterale  al salone proseguirà sabato 28 e domenica 29 novembre con la mostra collettiva Two Kin- dling Sticks a cura di Good Press di Glasgow, ospitata nello studio Pijama (via Pastrengo 11); il progetto installativo dei PARASITE 2.0, Walden: Desert and Oasis, Wood and Cabin, Illegal Book and Crypto-Utopia, che esplora il legame  tra l’idea mitica e ascetica del deserto, i luoghi di isolamento fisico e mentale con la stesura di testi anonimi e sovversivi; la rassegna BLADE BANNER, che accompagna SPRINT dalla prima edizione e che presenta quest’anno le artiste Costanza Candeloro, Lia Cecchin, Nathalie Du Pasquier, Alek O., Elena Radice, con lavori ideati e stampati in moduli di seta 1x1mt, pixel metaforici dell’immaginario delle artiste, allestiti nello spazio EVASTOMPERstudio, in via Cola Montano 8. Nello stesso luogo Montez Press presenterà la video installazione Lovely Little Hostage, con A. M. Bang e LINETYPE, che insieme ad alcuni momenti di reading, introduce un viaggio visionario alla scoperta del Giappone letterale e metaforico.

Per indagare il rapporto fluido tra formati digitali e tradizionali, saranno distribuite in tutti gli spazi coinvolti una serie di cartoline realizzate in collaborazione con la piattaforma booksonline.fr  (Parigi). Ogni cartolina raffigura una selezione di copertine dalle 53 pubblicazioni realizzate dalla piattaforma sino al 2013, ora consultabili unicamente on line attraverso la url omonima (booksonline.fr).

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Screening—O’, via Pastrengo 12, sabato 28 e domenica 29 dalle 13:00 alle 20:00

In anteprima, viene mostrato il video Silent Readings (2015) del collettivo Australiano This Is A Magazine, una sorta di meditazione sulla performance della lettura attraverso un collage di momenti tratti da film Hollywoodiani, e il breve film Le modèle et son ombre (2013), ritratto poetico dell’artista Nathalie Du Pasquier realizzato da Judith Du Pasquier.

Talk—O’/SoundOhm, via Pastrengo 12, sabato 28 e domenica 29 dalle 14:00 alle 19:00

La sezione Talk viene presentata per la prima volta nel piano sotterraneo di O’, SoundOhm. Tre incontri giornalieri e uno screening si alterneranno durante l’orario del salone (13:00-20:00).

Sabato 28—A Queer Culture Illustrated Guide incontra il free press Handkerchief, mettendo a confronto similitudini e differenze dei due percorsi editoriali. L’artista Lia Cecchin discuterà con il filosofo  Roberto Poli, Sociologo e filosofo, insegna presso il Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università degli Studi di Trento. Responsabile della prima cattedra UNESCO sui sistemi anticipanti, si occupa di futuro e dirige il master in previsione sociale, sui modi e le formule per capire e impostare strategie flessibili per affrontare la realtà contemporanea, in relazione anche al progetto d’artista ASAP Research Library, archivio di materiali che racchiude in sé visioni di futuri possibili, avviato nel 2013. Il collettivo Good Press attivo a Glasgow dal 2011 presenterà al pubblico la sua particolare attività di promozione e produzione di edizioni in collaborazione con artisti, e di spazio per residenze e mostre.

Domenica 29—Il gruppo PARASITE 2.0 approfondirà il tema dell’installazione Walden: Desert and Oasis, Wood andvCabin, Illegal Book and Crypto-Utopia, sul legame tra l’idea mitica e ascetica del deserto, i luoghi per un isolamento fisico e mentale e la stesura di testi anonimi e sovversivi. Alice Cannava presenterà il nuovo numero di Occulto Magazine Issue: Dreams, con contributi che spaziano dall’indagine sulla fotosintesi clorofilliana al mondo dei granular synthesiser all’evoluzione speculativa degli animali, passando dal dibattito sul riduzionismo. Fra i contenuti speciali del magazine il progetto visivo OccultObservatory in collaborazione con Giulia Liberti (Storica del Cinema), e la compilation in edizione limitata a cura di Onga Boring Machines. Conclude il ciclo dei Talk l’intervento degli Archive Books, fra editoria, art direction e storia del cinema.

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Workshop RISOGRRRAPH—Solo per i partecipanti selezionati tramite Open Call—Studio ATTO, via Galla Placidia 11.

Per il secondo anno SPRINT promuove l’incontro fra alcuni dei più brillanti sperimentatori della tecnica di stampa RISO e un gruppo di partecipanti selezionati attraverso una Open Call rivolta ad artisti, fotografi, illustratori, visual desi- gner, che vogliono avvicinarsi o approfondire questo tipo di stampa. Risograph è un sistema eco-friendly che avvicina il risultato cromatico della serigrafia alla semplicità di riproduzione della fotocopia. È una tecnica che permette di stampare piccole edizioni in modo economico e professionale, esaltando la qualità di stesura dei colori e l’intensità del retino delle immagini. Pierrick Brégeon e Clement Rouzaud sono art directors svizzeri che hanno collaborato con realtà come l’ECAL, il Swiss National Film Archive (Losanna) e il Visuelle  Gestaltung Büro Bonbon (Zurigo). Appassionati sperimentatori RISO per numerosi progetti editoriali, condivideranno con i partecipanti esperienze tecniche e approcci estetici per avviare un confronto con questo tipo di stampa, prevedendone  i risultati ed esaltandone il margine di incertezza. Il corso è assistito da Elena Radice, artista, con il coordinamento di ATTO, studio di design e comunicazione che si dedica alla stampa Risograph per piccole tirarure. Il workshop è possibile grazie al prezioso sostegno di Istituto Svizzero, Milano.

Focus—Solo per gli autori selezionati tramite Open Call—Micamera, via Medardo Rosso 12

YET Magazine, in collaborazione con Micamera, selezionerà cinque fotografi che potranno confrontarsi con la redazione del magazine per la lettura e analisi del proprio portfolio. Fra i profili  evidenziati, uno sarà scelto per avere visibilità attraverso i canali  di YET, magazine internazionale di fotografia.


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