LUOGHI VARI - CAGLIARI
13 GENNAIO - 18 FEBBRAIO 2007

 

Festival: SIGNAL

luogo: Quartucciu, Casa Angioni / Pirri, Ex Vetreria / Monserrato, Museo FdS / Cagliari, Chiesa S. Chiara.
periodo: 13 gennaio 2007 > 18 febbraio 2007
inaugurazione: sabato 13 gennaio, ore 21.30
orario: ore 21.30
direttore artistico: Alessandro Olla
comitato artistico: Simon Balestrazzi, Daniele Ledda, Elisa Marras, Elio Martusciello.
organizzatori: TiConZero
musicisti: Marc Ribot, Paolo Angeli, MOEX Ensemble, Elio Martusciello + Filippo Paolini, Økapi + Pintaycolorea, J e t é e, OOFFOURO, Modular Ensemble, AixòNoÉsPànic, Syntax Error.

 

Rassegna: SIGNAL/segnali video

luogo: Cagliari, Auditorium Tiscali / Quartucciu, Casa Angioni / Pirri, Ex Vetreria
periodo: 13 gennaio 2007 > 18 febbraio 2007
inaugurazione: domenica 14 gennaio, ore 19 – Auditorium Tiscali
orario e sedi dei concerti SIGNAL
curatore: Elisa Marras
organizzatori: Multiforme con TiConZero
artisti: Nico Vascellari, Michael Fliri, Shoggoth, Fluid Video Crew, Nark BKB, Sabrina Mezzaqui, mercoledì, Bulba, Francesco Lauretta, Al:Arm!, Dafne Boggeri, Andrea Dojmi.

 

Programma:

13.01
. Paolo Angeli – Casa Angioni, Quartucciu (Via Neghelli).
14.01. SIGNAL/segnali video – Auditorium Tiscali, Campus Tiscali loc. Sa Illetta, Cagliari.
20.01. MOEX Ensemble – Museo delle Ferrovie della Sardegna, Monserrato (Via Sesto Pompeo).
25.01. Martusciello + Paolini – Casa Angioni, Quartucciu.
26.01. Økapi + Pintaycolorea – Casa Angioni, Quartucciu.
03.02. OOFFOURO – Ex Vetreria, Pirri.
04.02. Modular Ensemble – Casa Angioni, Quartucciu.
09.02. Això No És Pànic – Casa Angioni, Quartucciu.
10.02. J e t é e – Chiesa Santa Chiara (lato Scalette S.ta Chiara, P.za Jenne, Cagliari)
18.02. Marc Ribot + Syntax Error – Casa Angioni, Quartucciu.

Marc Ribot, Victor Nubla, Paolo Angeli, Elio Martusciello, Okapi : sono alcuni dei protagonisti di SIGNAL (Teatri del suono), il festival di musica sperimentale ed elettronica in programma a Cagliari dal 13 gennaio al 18 febbraio prossimi.

Lo organizza – con il contributo dell’Assessorato allo Spettacolo e Attività Culturali della Regione Autonoma della Sardegna , e sotto la direzione artistica del musicista Alessandro Olla – l’associazione culturale TiConZero , sodalizio cagliaritano attivo da oltre dieci anni nella produzione di performance, sonorizzazioni, incontri di ricerca, laboratori musicali e teatrali.

Musica d’avanguardia, dunque, ma non solo. Perché SIGNAL punta ad esplorare le connessioni e le interazioni fra suoni, arti performative e linguaggi visivi. Accanto a concerti e performance musicali, ecco allora proiezioni e installazioni video, vj set ed esposizioni di videoart. Una rassegna dentro la rassegna che anche nel titolo, SIGNAL/segnali video , per sottolineare l’appartenenza ad un progetto comune, propone i lavori di Nico Vascellari, Michael Fliri, Shoggoth, Fluid Video Crew, Nark BKB, Sabrina Mezzaqui, mercoledì, Bulba, Francesco Lauretta, Al:Arm! , Dafne Boggeri, Andrea Dojmi. Artisti che operano con il video e la performance, trovando nell’esperienza sonora un elemento indispensabile per la loro ricerca.

Negli intenti degli organizzatori, SIGNAL punta a diventare un appuntamento stabile: quello in programma fra gennaio e febbraio si presenta infatti come un banco di prova per un festival di arti performative, musicali e visive, ancora più ampio e articolato, previsto già per il prossimo autunno.

Ma intanto SIGNAL vara la sua prima uscita ufficiale, mettendo in tavola un fitto calendario di eventi che andranno in scena in diversi spazi degli immediati dintorni del capoluogo sardo: la Casa Angioni a Quartucciu, un antico edificio nobiliare, e gli stabilimenti industriali dell’Ex Vetreria (Pirri), entrambi ristrutturati e adibiti a luoghi di fruizione culturale; il Museo delle Ferrovie della Sardegna (Monserrato), il Campus Sa Illetta di Tiscali, un moderno e attrezzato centro con Auditorium, teatro e sale di proiezione, e la Chiesa di Santa Chiara, a un passo dalla centralissima Piazza Jenne.

Si comincia il 13 gennaio con il concerto di uno degli artisti più interessanti della ricerca musicale nata in Sardegna e decollata verso scenari internazionali, Paolo Angeli , con la sua ingegnosa “chitarra sarda preparata”, strumento orchestra – ibrido tra chitarra baritono, violoncello e batteria – dotato di martelletti, pedaliere, 7 eliche, 14 pick up. Su di essa ha modellato uno stile ed una tecnica dal tutto originali, sospesa tra free jazz, folk noise, pop minimale, sintesi della sua conoscenza della chitarra sarda e di una lunga frequentazione degli ambienti della musica improvvisata, fra tutti Fred Frith, ma anche Hamid Drake, Janet Fader e Camel Zekri, Pat Metheny, Jon Rose, Otomo Yoshide e molti altri .

Sabato 20 gennaio è di scena MOEX , l’ensemble elettroacustico capeggiato da Alessandro Olla , per una performance di musica e video. Gioca dunque “in casa” il complesso (a geometria variabile) in cui suonano diversi volti noti della sperimentazione musicale (ma anche del jazz) isolana. Nato tre anni fa intorno a un eterogeneo gruppo di artisti, sotto l’impulso del musicista catalano Victor Nubla, Moex è un progetto aperto alla contaminazione linguistica e alla multimedialità: vi hanno collaborato infatti musicisti come Tim Hodgkinson, Jean-Marc Montera, Henning Frimann, Yo Casino, Elio Martusciello, ma anche danzatori, videoartisti, scultori. Una presenza emblematica, dunque, per un festival trasversale ai linguaggi dell’espressione artistica com’è SIGNAL.

Intrigante la performance d’improvvisazione di Elio Martusciello e Filippo Paolini in programma il 25 gennaio . Il primo è uno dei nomi di spicco della musica elettroacustica italiana, come attesta il suo ampio curriculum di esperienze (e di riconoscimenti): membro fondatore di progetti come IATO, IXEM, BOWINDO, OSSATURA, SCHISMOPHONIA (con Mike Cooper), TAXONOMY e BINDOU ENSEMBLE, con i suoi “live-electronics” ha collaborato con musicisti del calibro Eugene Chadbourne, Alvin Curran, Michel Doneda, Wolfgang Fuchs, Michel Godard, Fernando Grillo, Jean-Marc Montera, Tony Oxley, Evan Parker, Walter Prati, Giancarlo Schiaffini, Z’ev.

Turntablist e manipolatore di suoni con il nome d’arte Ø kapi , il romano Filippo Paolini ha fondato una decina d’anni fa il duo METAXU con Martux_M (alias Maurizio Martusciello) e, nel 2000, il trio DOGON (con lo stesso Martux_M e Massimo Zu), e ha collaborato con artisti come Mike Cooper, Eugenio Colombo, Vittorino Curci, Luca Venitucci e Christian Marclay prima di dare alle stampe (l’anno scorso) il suo il primo Cd solistico, “Where’s the Beef?” , che ha raccolto un successo di portata internazionale. Per Filippo Paolini-Økapi, altro impegno, in coppia con la vj PintayColorea, nel dj set in scaletta la sera dopo, il 26 gennaio .

Il mese di febbraio per SIGNAL si apre con Alessandro Carboni e Danilo Casti , ovvero OOFFOURO, progetto di ricerca artistica sulla danza-movimento e sul suono improntato sul “Sistema Trilite”, una metodologia originale che ne connota tutte le produzioni. “AU.BO: Towards Etimo” il titolo del lavoro di scena sabato3, che combina in tempo reale le musiche e gli ambienti sonori di Danilo Casti con la coreografia e i movimenti di Alessandro Carboni.

MODULAR ENSEMBLE è il nuovo progetto capeggiato da Roberto Pellegrini , percussionista sardo apprezzatissimo sia in ambito “colto” (suona con orchestre classiche e formazioni di musica contemporanea), sia sul fronte del jazz e dei suoi immediati dintorni (ha collaborato a lungo con il sassofonista Enzo Favata, e da una dozzina d’anni è membro del trio del chitarrista Massimo Ferra). La sua partecipazione a SIGNAL, il 4 febbraio , si annuncia all’insegna di “Drumming” , la nota composizione di Steve Reich, forse il lavoro più emblematico e compiuto del processo di “phasing” elaborato dal musicista americano .

Il 9 febbraio arriva il trio AIXò NO ÉS PANIC del catalano Victor Nubla , artista eclettico, musicista ma anche grafico, scrittore, autore di saggi, creatore di installazioni sonore e video. E’ stato tra i fondatori di Macromassa, gruppo “pre-industriale” che fin dalla metà degli anni Settanta sperimentava l’applicazione dell’elettronica agli strumenti a fiato e alla voce per attraversare i confini fra jazz, rock, noise music e minimal music, prima di avviare la sua personale ricerca, nel 1980, portata avanti negli anni successivi attraverso una vastissima serie di progetti solistici e di collaborazioni, e testimoniata da una corposa discografia. Creatore del Laboratorio de Musica Desconoci da, il suo percorso sonoro si muove attraverso l’improvvisazione e la sperimentazione elettronica, trovando spesso sbocco in altre discipline come il cinema, i video, il teatro e la danza. Victor Nubla è anche fondatore del progetto transeuropeo Gràcia Territori Sonor e del LEM di Barcellona, festival gemellato – insieme al SOUND RES di Lecce – con il cagliaritano SIGNAL.

La serata successiva ( 10 febbraio ) vede di scena un altro trio, questa volta locale: J e t è e è un nuovo progetto sospeso tra musica e suggestioni cinematografiche, con Daniele Ledda all’elettronica, Marco Meloni al pianoforte e Marcello Mameli alle percussioni. Omaggio sonoro al cineasta Chris Marker, la performance sarà una reinterpretazione musicale delle immagini del suo film “La jetée”, considerato uno degli esempi più alti di cinema della modernità.

Chiusura in bellezza, il 18 febbraio , all’insegna della chitarra, proprio come per l’apertura di SIGNAL: al centro dei riflettori Marc Ribot , uno dei massimi protagonisti dello strumento a corde degli ultimi due decenni. Chitarrista eclettico, classe 1954, Ribot vanta nel suo curriculum collaborazioni con artisti come Wilson Pickett, Elvis Costello, Marianne Faithful e Tom Waits, ed esperienze con nomi eccellenti della scena downtown newyorkese e del jazz contemporaneo: Lounge Lizards, Arto Lindsay, Don Byron, Anthony Coleman, Evan Lurie, Bill Frisell, Fred Frith e soprattutto John Zorn. Un eclettismo che si riflette nella vasta produzione – solistica o alla testa di gruppi come Rootless Cosmopolitans, Shrek e il recentissimo Ceramic Dog – del chitarrista americano, spaziando dalle riletture di standard classici alla sperimentazione più radicale, dagli omaggi al free jazz di Albert Ayler alla musica cubana, dal solo all’orchestra sinfonica. Una produzione testimoniata da una quindicina di dischi come leader (o co-leader), ma anche da colonne sonore per la danza (per coreografie di Yoshiko Chuma e Wim Vanderkeybus), il cinema documentario e quello di fiction (come nella colonna sonora dell’ultimo film di Scorsese, “The departed”).

Nel suo impegno a Cagliari per SIGNAL, Marc Ribot apparirà affiancato sul palco da Syntax Error , ovvero l’elettronica di Alessandro Olla e Daniele Ledda , le percussioni di Roberto Pellegrini e la chitarra di uno dei più interessanti talenti nostrani dello strumento a corde nel campo della musica d’avanguardia, il napoletano Marco Cappelli.

www.signal-festival.org