Serra dei Giardini - Venezia
22 - 28 / 12 / 2014

Si inaugura sabato 22 novembre alle 18, alla Serra dei Giardini di Venezia, la mostra Natural Recall, le affinità elettive tra l’uomo e la natura. Poeti visivi, artisti e graphic designer da tutto il mondo raccontano, attraverso il mezzo grafico e la creatività, il legame che unisce l’universo umano alle piante, agli alberi, ai fiori.

Il percorso espositivo comprende quarantadue opere, selezionate tra un centinaio di proposte pervenute al contest di comunicazione internazionale ideato dallo studio di comunicazione co.me con sede a Treviso e da Gtower, studio di progettazione visiva di Milano.

Provenienti da 42 paesi diversi, tra cui l’Argentina, l’Australia, la Cina, l’America e il Sud Africa, gli autori si sono impegnati a tradurre ricerche, emozioni e pensieri dentro lavori di grafica e infografica, illustrazione e fotografia. Accanto a veri e propri esperimenti visivi ispirati a ricordi più intimi e personali, la mostra propone fino al 28 dicembre immagini minimali, composizioni sognatrici ed evocative, fino a opere grafiche astratte che sfociano in arte pura.

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Ad emergere con forza sono le tradizioni culturali dei diversi paesi coinvolti, come la credenza giapponese degli spiriti buoni che vivono negli alberi o le teorie cinesi sulle terapie a base di erbe. La riflessione prosegue tra scenari in cui l’uomo vive in armonia con le sue piante, complici nell’offrire nuovi stimoli e ispirazioni e dove un giardino può diventare un luogo in rifugiarsi. Non mancano opere che testimoniano la capacità eterna della natura di vivere nonostante le nostre cattive abitudini, come nelle grandi metropoli dove, in assenza di spazio, le piante riescono a sopravvivere nelle fessure delle strade.

Le opere esposte saranno raccolte in una pubblicazione, il Natural Book, assieme a racconti, riflessioni e contributi inediti da parte di architetti del paesaggio, scrittori, musicisti, antropologi, designer e accompagneranno il 2015 grazie a un prezioso calendario. Ad accompagnare il visitatore lungo il percorso espositivo, sarà disponibile inoltre una guida con le miniature delle opere e i riferimenti presenti nel libro, per conoscere i lavori, gli autori e le parole chiave che offrono nuovi spunti per leggere l’opera.

Nato dal bisogno condiviso di riavvicinarsi alla natura, ai suoi ritmi e colori, ai suoi valori di equilibrio e lentezza, Natural Recall è un progetto no profit di sensibilizzazione su temi di interesse sociale e della cultura contemporanea. Il percorso di lavoro ha coinvolto aziende del territorio attente a innovazione, ricerca di materiali e tecniche ecosostenibili, che hanno dato vita a una vera e propria filiera della comunicazione. A partire da tutti i materiali del progetto che la cartiera Favini ha stampato su Crush, carta ecologica che impiega fino al 15% i residui di agrumi, kiwi, mais, caffè, olive, nocciole, mandorle, ciliegie e lavanda, trasformandoli in una materia prima nobile e in una carta pregiata.

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Seguendo la filiera ecco due tipografie, Ditre di Piombino Dese e Grafiche Faggian di Campodarsego, capaci di lavorare questo tipo di carta e la sua componente green, usando inchiostri ecosostenibili. Infine Colortech, azienda trevigiana che ha realizzato gli allestimenti alla Serra dei Giardini impiegando solo fogli di cartone alveolare riciclato creando un dialogo silenzioso con le piante e la struttura storica.

Natural Recall parte da Venezia per poi espandersi e contagiare chiunque voglia far parte di una community e di una nuova sensibilità verso l’ambiente.

Dopo l’avvio ufficiale lo scorso maggio a SuperOrtopiù di Milano, il grande orto urbano pensile progettato sul segno dell’artista Michelangelo Pistoletto, il percorso di lavoro continuerà nel 2015. La mostra proposta in anteprima alla Serra dei Giardini sarà itinerante e toccherà circuiti nazionali e internazionali.

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Il progetto è anche un invito collettivo, un messaggio da diffondere, seminare e coltivare. Inoltre il sito raccoglie quotidianamente i contributi e le storie di persone appassionate e di chiunque si senta un vero e proprio “Natural Recaller”. Uno spazio aperto dove ognuno può partecipare, perché ogni singola pianta è un organismo vivente speciale, veicolo di storie personalissime da condividere.


http://www.naturalrecall.org/