Master di Sound Design and Drama
Naba, Nuova Accademia di Belle Arti, Milano

Scarica il pdf del Master

 

Premessa

In passato il paesaggio sonoro cambiava in seguito all’introduzione di nuovi oggetti e di nuovi materiali e alla scomparsa di altri. Ogni oggetto presente in un epoca storica, tuttavia, aveva un proprio suono che lo distingueva dagli altri. Attualmente questo concetto tende a scomparire; l’idea che le cose abbiano un suono unico, determinato dalle loro proprietà fisiche, è superata: i nuovi strumenti del contemporaneo, in maggior parte elettronici, non hanno un suono poichè non possiedono un materiale, delle proprietàgeometriche, un peso. Sono rappresentati da un flusso di elettroni definito mediante un codice sorgente: possono avere un suono qualunque, attribuitogli dal progettista o dagli utenti, fatta salva la possibilità di cambiarlo nel corso della giornata. Le modifiche in atto mettono in crisi i nostri meccanismi di organizzazione percettiva, i processi di riconoscimento e classificazione delle sorgenti sonore. Basti pensare che un bambino non potrà sentire il suono caratteristico di molti oggetti. Sarà invece normale che ogni cosa possa avere qualsiasi feedback audio e che questo possa variare anche più volte nel corso della giornata: basterà digitare lo short number xxyy per scaricare ed assegnare a pagamento un suono qualunque, così come oggi accade con le suonerie dei telefoni cellulari. Queste considerazioni spingono verso una auspicabile crescita di consapevolezza in quanti progettano nuovi strumenti elettronici, potenziali presenze del nostro quotidiano futuro. Le responsabilità dei sound designer, chiamati a definire le proprietà audio dei prodotti e dei sistemi elettronici di prossima generazione, hanno a che fare con la definizione dei nuovi paesaggi sonori che ci accompagneranno, potranno condizionare il nostro interagire con le cose e modificheranno le informazioni che trarremo da esse.

Filosofia formativa

Produrre suoni elettronici, micro-paesaggi sonori e ricorrere alla sonificazione di flussi informativi sono pratiche oggi comuni che si inseriscono negli attuali contesti non più solo strettamente urbani, ma anche mondiali, modificandoli radicalmente. La presenza sempre più numerosa di sorgenti audio all’interno dei domini pubblici (metropolitane, aereoporti, uffici), quanto di quelli privati (abitacoli automobilistici, impianti domotici, dispositivi personali), rende necessaria una riflessione attenta sulla formazione del paesaggio sonoro contemporaneo e sulle responsabilità che la figura del sound designer sta assumendo, non tanto nelle applicazioni musicali, quanto in quelle industriali, legate ai processi di comunicazione. La presenza delle aziende si introduce all’interno del paesaggio attraverso i sound logo, i prodotti del branding audio, gli spot diffusi all’interno delle metropolitane e nei punti vendita distribuiti sul territorio. A differenza dell’audio musicale, questi stimoli sonori rappresentano una presenza non escludibile e costante sul territorio. Se, da una parte, la nascita di prodotti sempre più elettronici, immateriali e rappresentati da software, apre delle opportunità vastissime nella progettazione dei micro-paesaggi sonori emessi dai nuovi oggetti che invadono il nostro quotidiano, dall’altra la totale assenza di regole analoghe a quelle presenti, ad esempio, in architettura ed in urbanistica, che definiscono gli skyline possibili, impone che l’ecologia del paesaggio sonoro venga consegnata alla sensibilità e alle intuizioni di chi si occupa del feedback audio delle cose, che si tratti delle caratteristiche acustiche di un abitacolo automobilistico così come quelle di una centralina per il controllo domotico, inserita in una parete del luogo in cui viviamo. Il master in Sound Design and Drama NABA affronta la necessità di nuove figure professionali legate alla progettazione e alla narrazione sonora contemporanea, partendo dalle richieste del mercato e dalle esperienze di aziende partner con le quali vengono promossi progetti comuni.

Profili e sbocchi professionali

Il master forma sound designers in grado di progettare applicazioni audio in ambienti crossmediali. Gli ambiti di riferimento sono: le applicazioni industriali come la domotica, sistemi vocali, mobile, gaming, audio product design, sistemi interattivi ed audio tattili, comfort audio in spazi architettonici. Al termine del corso, i partecipanti saranno in grado di progettare e organizzare il feedback audio in scenari complessi, architetture distribuite controllabili a distanza, oltre che per media differenti:

– audio interaction designer con basi in human-computer interaction, in grado di progettare il feedback sonoro nei nuovi ambiti della comunicazione elettronica, la domotica, il product design;

– specialisti audio per reti fisse e mobili capaci di realizzare applicazioni web con elementi di audio interattivo e continuo, mediante le tecnologie di streaming e delle web radio;

– professionisti in installazioni audio per spazi architettonici o eventi distribuiti su larga scala, percorsi sonori interattivi per musei e spazi pubblici, mostre e ambienti di valore paesaggistico e culturale;

– manager di aziende/industrie/associazioni coinvolte nella produzione/distribuzione di prodotti a forte contento audio-tecnologico.

Il percorso formativo, basato sullo studio teorico e metodologico, oltre che su attività applicate a una ampia classe di contesti, permette l’inserimento in strutture professionali che operino o collaborino con gli ambiti descritti. I progetti realizzati e gli incontri organizzati durante il master consentono di arricchire il portfolio dei partecipanti e di ampliare la rete di relazioni che ne facilitano lo sviluppo professionale.

Programma

A partire da una analisi storica delle applicazioni del sound design negli ambiti artistici e industriali, e dalla presentazione delle tecniche di liuteria elettronica affermatesi negli ultimi cinquanta anni negli ambiti dell’audio musicale e delle applicazioni voce, verranno presentati in modo unitario i nuovi strumenti critici e tecnologici per progettare il suono delle cose nell’epoca della convergenza dei media. Docenti provenienti da istituzioni attive sul piano della ricerca internazionale (IRCAM, McGill University, University of Applied Sciences and Arts in Zurich-HGKZ, Politecnico di Milano) oltre che da prestigiosi Conservatori italiani, descriveranno le proprie esperienze di progettazione audio nelle applicazioni più avanzate e affascinanti del sound design contemporaneo.

Corsi teorici e metodologici 300 ore

Fenomenologia dei processi creativi

Teoria e metodo dei mass media

Storia ed estetica del sound design nelle applicazioni artistiche ed industriali

Storia ed estetica della narrazione sonora nel cinema

Storia ed estetica della narrazione audiovisiva non lineare

Elementi di percezione e sinestesie per il design

Criteri ecologici nella composizione del suono

Sintesi digitale del suono

Design primario: the shape of the immaterial

Campionamento ed elaborazione digitale del suono

Basi di programmazione

Linguaggi di rappresentazione, presentazione e sincronizzazione

Audio interattivo per il web

Tecnologie di controllo e di interazione per il live e le installazioni audio

Tecnologie e strumenti delle applicazioni voce

Mobile audio e applicazioni multicanale

Mercati, distribuzione, diritti e modelli di business

Laboratori tecnico-pratici 200 ore

Sensi e sensori

Progettazione audio con tecnologie da studio

Progettazione audio con tecnologie per il live

Pratiche di remix

Costruire oggetti sonori

Sound technology in architecture, public space and everyday life

Live electronics e spazializzazione

Workshop progettuali 200 ore

Interactive sonification

Sonic interaction in the real world

Sound composition for audio tactile and physical environments

Audio continuo, tecnologie di streaming e web jamming

Radio

Numero totale delle ore: 700 ore

Stage

Durante l’anno, gli studenti acquisiscono una serie di metodi e tecniche che saranno loro utili nel contesto lavorativo: approfondimenti degli aspetti legati alla proprietà intellettuale e ai modelli di business, alle tecniche di prototipazione di prodotti e architetture sonore, ed esercitazioni con gli ambienti di rendering audio, sono i moduli in cui verranno acquisiti e costruiti gli strumenti atti ad agevolare l’ingresso nel mondo del lavoro. Come ultima fase del percorso formativo è previsto un periodo di stage che si svolge presso aziende e istituzioni attentamente selezionate, di cui fanno parte aziende, musei, gallerie, centri di ricerca. E’ prevista anche un’altra modalità di stage, nella forma di un laboratorio intensivo svolto presso NABA all’interno di accordi di coproduzione di eventi con aziende ed enti partner. Questa seconda tipologia di stage consente allo studente di sviluppare integralmente un progetto avendo a disposizione gli strumenti necessari, di sperimentare un rapporto professionale con un committente reale e di lavorare in team multidisciplinari come avviene nel contesto lavorativo.

Valutazione

È prevista una valutazione individuale alla fine di ogni workshop progettuale e di ogni ciclo di lezioni teoriche e laboratoriali, che prenderà in esame diversi parametri che monitoreranno lo sviluppo delle competenze progettuali e tecnico-realizzative previste dal percorso formativo. Il master si concluderà con un esame finale e un incontro aperto al pubblico in cui lo studente presenterà il portfolio dei progetti realizzati durante il corso.

Direttore del corso

Raffaele de Tintis. Vive e lavora tra Milano e Colonia, occupandosi di tecnologie dell’informatica musicale da circa 20 anni. Dopo gli studi in scienze dell’informazione presso l’Università degli Studi di Milano, ha insegnato tecniche per la sintesi e la elaborazione del suono presso la Scuola Civica di Musica di Milano e il Conservatorio di Como. Ha pubblicato per Focal Press, Springer Verlag e da anni partecipa a congressi in conservatori ed università in Europa. Ha realizzato produzioni per Ivan Fedele, Giovanni Verrando e per numerosi altri compositori italiani. Negli ambiti del digital audio, ha sviluppato software per tecniche di elaborazione granulare in tempo reale (1995) e per il morphing e la ibridazione di timbri sonori (1999). Dal 2002 i suoi interessi si rivolgono al mondo delle applicazioni industriali, nell’area dei sistemi per la elaborazione numerica dei segnali. Dal 2003 è amministratore e direttore tecnico di DSPENGINEERING SRL, società che si occupa di convergenza dei media e sviluppa applicazioni negli ambiti della comunicazione mobile, gaming e digital audio. I prodotti, dei quali ha curato lo sviluppo software, includono sistemi per riconoscimento e sintesi della voce in tempo reale, per il riconoscimento delle impronte digitali, dei codici a barre su telefoni cellulari, oltre che applicazioni di gaming in ambito mobile. Attualmente si occupa di tecnologie e contenuti per piattaforme mobili e svolge attività di ricerca con numerose università di Milano.

Comitato scientifico

Raffaele de Tintis (DSPENGINEERING)

Francesco Monico (NABA, PhD M-Node)

Clino Trini Castelli (Castelli Design Milano)

Paolo Atzori (NABA, media artist)

Anna Barbara (NABA, architetto designer)

Pasquale Leccese (gallerista)

Docenti

Massimo Banzi (ingegnere, docente di physical interaction design)

Stefano Bassanese (compositore, coordinatore settore musica elettronica Conservatorio di Cuneo)

Amos Bianchi (docente di Teorie della Comunicazione, NABA)

Clino Trini Castelli (Castelli Design Milano)

Giovanni Cospito (compositore, coordinatore settore musica elettronica Conservatorio di Como)

Franco Degrassi (compositore, docente musica acusmatica)

Stefano Delle Monache (interactive sound designer)

Vanessa De Luca (designer, ricercatore Politecnico di Milano)

Raffaele de Tintis (informatico, direttore tecnico DSPENGINEERING SRL)

Agostino Di Scipio (compositore, docente Conservatorio di Napoli e CCMIX, Parigi)

Fabio Maggioni (informatico, software engineer architetture client-server e applicazioni mobile)

Marco Mancuso (studi nuove culture digitali, direttore Digicult)

Massimo Mariani (sound engineer, direttore didattico tecnologie audio Accademia del Teatro alla Scala, Milano)

Francesco Monico (direttore PhD M-Node, coordinatore Scuola di Media Design NABA)

Dodo Nkishi (musicista – Mouse on Mars, Pet)

Silvia Stabile (avvocato, docente presso primarie università italiane nella materia del diritto della proprietà intellettuale)

Benjamin Thigpen (compositore, docente IRCAM e Conservatorio di Cuneo)

Federico Valerio (consulente informatico, tecnologie di streaming e web radio)

Andrea Valle (semiotico e compositore, docente Università di Torino)

Visiting Professors

Anders-Petter Andersson (compositore, coordinatore sezione di Interactive Sound Design, Kristianstad University, Svezia), Karmen Franinovic (architetto e interaction designer, University of Applied Sciences and Arts di Zurigo–HGKZ), Michal Rinott (artista, interaction designer e consulente industriale), Yon Visell (interactive sound designer, ricercatore McGill University, Canada).