NETHERLANDS MEDIA ART INSTITUTE - AMSTERDAM
14 FEBRUARY - 25 APRIL 2009

Artisti invitati: Neïl Beloufa (FR), Persijn Broersen & Margit Lukács (NL), Heman Chong (KR), Graham Ellard & Stephen Johnstone (UK), Johannes Heldén (SE), Sebastian Diaz Morales (AR/NL), Ann Lislegaard (N), r a d i o q u a l i a (NZ), Semiconductor (UK), Mark Aerial Waller (UK)

 

“In Search of the Unknown” è situata in un posto strano, in un tempo sconosciuto, in mezzo a visioni del futuro che inseguono il presente e il suo perenne incubo di non avere alcun futuro. In questa prima esibizione del 2009 presso il Netherlands Media Art Institute di Amsterdam, che giunge in un momento in cui le prospettive finanziarie mondiali sono molto incerte, la ricerca dell’ignoto e dell’inimmaginabile e l’attrito tra passato, presente e futuro sono problemi di cruciale importanza. L’autore di fantascienza J.G. Ballard scrive addirittura che “il presente ha annesso il futuro”. Secondo lui “si impara a vivere pensando che tutto accade nello stesso tempo.”

Questo attrito tra passato, presente e l’impensato rappresenta il punto di partenza di “In Search of the Unknown“. Nelle opere presentate i documentari, la scienza, la fantasia e la fantascienza si legano o persino confluiscono gli uni negli altri. Le opere di Neil Beloufa, Mark Aerial Waller, Johannes Heldén, Ann Lislegaard, Heman Chong e Graham Ellarde & Stephen Johnstone scoprono la tensione tra futuro e passato all’interno del presente. Sebastian Diaz Morales mostra delle immagini che, come un continuum del presente, potrebbero benissimo presentarsi come segnali del futuro – in risposta al pensiero di Ballard sopracitato. Come proprio punto di partenza invece Persijn Broersen & Margit Lukacs e Semiconductor conducono la ricerca “scientifica” all’interno dell’inconoscibile o dell’inconcepibile, mentre con “Radio Astronomy”, i Radioqualia ci fa ascoltare suoni sconosciuti dall’universo.

Le funzioni della fantascienza come uno degli strumenti d’arte per gli artisti di questa mostra. La fantascienza utilizza di fatto i mezzi del presente per delineare un possibile futuro – processo che paradossalmente trasporta quel futuro nel presente. Contemporaneamente, per una questione di inevitabilità, le storie di fantascienza sul futuro vengono raggiunte e superate, finendo nel passato (come successe con “2001: Odissea nello spazio””di Kubrick).

Programma Extra

Hard Landing
Foamlab presenta: Johannes Sterk e Elias Tieleman dopo il loro ritorno sulla terra.
Arrivo: Venerdì 13 Febbraio alle 18:00.

Lista dei lavori:

– Neïl Beloufa, Kempinski, 2007, 13’58” min. Collezione NIMk

– Persijn Broersen & Margit Lukács, Manifest Destiny, 2009, HD, 17′ min.
Reso possibile da Netherlands Film Fund e Rijksakademie.

– Heman Chong, Kryptonite, 2008, dalla serie “Surfacing”, Courtesy of the artist e Vitamin Creative Space

– Heman Chong, Until The End Of The World (Paused), 2009

– Graham Ellard & Stephen Johnstone, Proposal, per un film irrealizzato (ambientato nel futuro), 2007, 21′ min.

– Johannes Heldén, The Prime Directive, 2006, internet piece (Flash),
Pubblicato originariamente da Afsnit

– Ann Lislegaard, SCIENCE FICTION_3112 (after 2001: A Space Odyssey by Stanley Kubrick), 2007 , 8’30” min. loop, Courtesy Galerie Paul Andriesse

– Sebastian Diaz Morales, Oracle, 2007, 11′ min. , Prodotto da HERMÈS

– r a d i o q u a l i a (Adam Hyde & Honor Harger), Radio Astronomy, 2004 – 2009
Sound Installation

– Semiconductor (Ruth Jarman & Joe Gerhardt), Do You Think Science…,
2006, 12’15” min.
Collezione NIMk

– Semiconductor (Ruth Jarman & Joe Gerhardt), Magnetic Movie, 2007, 4’56” min.
Collezione NIMk

– Mark Aerial Waller, Superpower – Dakar Chapter, 2004, 14′ min.
Courtesy of the artist e Rodeo, Istanbul

 

 

www.nimk.nl