Giardini - Venice
09 / 05 / 2015 - 22 / 11 / 2015

La Finlandia presenta Hours, Years, Aeons, la nuova installazione site-specific del duo di artisti IC-98 (Visa Suonpää, classe 1968 e Patrick Söderlund, classe 1974) per la 54esima edizione della Biennale di Venezia. Il progetto è commissionato da Frame Visual Art Finland (http://www.frame-finland.fi/) ed è curata daTaru Elfving, Phd e Responsabile della Programmazione a Frame.

Il duo IC-98 è famoso per le sue animazioni e installazioni, capaci di ricreare regni carichi di senso metaforico dalle coordinate incerte. Questi paesaggi sono modellati dall’intreccio delle forze e degli elementi di natura e tecnologia, navigazione e sfruttamento, clima e migrazione.

A Venezia il visitatore viene invitato a entrare in questo mondo. La nuova installazione mixed-media è la continuazione del ciclo di opere Abendland che, come dicono gli artisti stessi, mira a “mostrare un mondo senza esseri umani, il nuovo paesaggio mutato cresciuto sopra i resti della civilizzazione umana. Non è un paradiso o un ritorno a un’esistenza bucolica. È quello che significa fare i conti con le conseguenze della fine dell’Atropocene.”

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Il contesto per l’installazione Hours, Years, Aeons è il Padiglione Finlandese Alvar Aalto, costruito nel 1956. Come un documento storico, l’edificio racconta la storia della nazione e della sua crescita. Il welfare state e la sua scena artistica devono la loro esistenza all'”oro verde” delle immense foreste primarie finlandesi. Le strutture di legno utilizzate rispecchiano la crisi immobiliare del dopoguerra, mentre il padiglione stesso è un progetto filantropico finanziato dal successo economico dell’industria del legname.

Oggi, l’eredità dell’industria delle foreste si riscontra nella rigida e calcolata amministrazione delle foreste, dalla quale derivano accumulo di risorse da un lato e dispersione delle passività di bilancio in tutto il mondo. Non molto lontano dalle foreste che hanno prodotto i fondi per il Padiglione ci sarà a breve un cimitero per scorie nucleari, il deposito Onkalo, scavato nelle profondità dei basamenti rocciosi.

Il duo IC-98 ha trasformato il Padiglione in una sala che guida i visitatori ai Giardini di un altro piano temporale: il tempo profondo comincia a echeggiare attraverso fugaci cicli vitali e lo spazio appare come una materia oscura infinita. Il giardino, prima un microcosmo di sapere e potere coloniale sul mondo della diversità culturale e della biodiversità, ora appare come un regno governato dalle trasformazioni che solo un albero può riuscire a superare. Come suggeriscono l’intreccio di diverse scale di tempo e le relazioni di causa nel lavoro di IC-98, la teleologia ci delude e gli orizzonti futuri vacillano. Gli alberi potrebbero davvero ereditare le nostre terre, ma dobbiamo chiederci che tipo di terre saranno.

Hours, Years, Aeons racchiude gli studi critici pluriennali dei due artisti – dalle stanze del potere e i confini dello spazio pubblico alle frontiere ecologiche – in un nuovo grande lavoro nel quale materia e mito si fondono nonostante le grandi diversità dei giorni nostri”, dice il curatore Taru Elfving.

IC-98 (all’inizio Iconoclast, fondato nel 1998) è un duo artistico composto da Visa Suonpää (classe 1968) e Patrik Söderlund (classe 1974). I loro progetti sono spesso sotto forma di installazioni o di pubblicazioni che combinano ricerca, testo, disegno e animazione. Il linguaggio visuale profondamente astratto e facilmente riconoscibile intreccia miriadi di ponti tra il materiale e il mitico, l’individuale e il collettivo, la natura e la cultura. Il loro lavoro affonda le radici negli studi sul popolo, sulle formazioni sociali, sulle strutture architettoniche, sulle diverse ecologie e sulla presenza della storia dell’uomo e della natura nella vita di ogni giorno.

Il duo IC-98 ha esposto molto sia in Finlandia che all’estero. Tra le mostre personali ricordiamo quelle al Conde Duque Madrid, Spagna (2014), al Beaconsfield, Londra (2014) e al Turku Art Museum, Finlandia (2013). I lavori del duo sono stati ospitati anche in numerose mostre collettive: più recentemente, al Frankfurter Kunstverein, Germania (2014), al Laboratorio Arte Alameda, Città del Messico (2014), al Quartair, Paesi Bassi (2014), al Moonshin Museum, Corea del Sud (2014), al Kiasma, Helsinki (2014), al MAMBA, Argetina (2012), al Reykjavik Arts Festival (2012), al Kumu Art Museum, Estonia (2012), al Loft Project ETAGI, San Pietroburgo (2011), al IPCNY, New York (2011).

Frame Visual Art Finland sostiene l’arte contemporanea finlandese e supporta iniziative internazionali, agevolando le collaborazioni professionali e incoraggiando lo sviluppo critico tramite donazioni, programmi e residenze, seminari e conferenze, collaborazioni per esposizioni e network. Frame è responsabile della partecipazione finlandese alla Biennale di Venezia, oltre di quella ad altri grandi eventi artistici internazionali.


http://www.frame-finland.fi/