Galerie Fons Welters - Amsterdam
21 / 11 / 2014 – 24 / 01 / 2015

Il corpo di una sfinge egizia combinato perfettamente con la testa di un drago cinese. È l’unione di due potenti emblemi dai diversi tratti simbolici: sarà il potente drago la risposta all’enigma della Sfinge? L’immagine in questione è infatti l’istantanea di una pubblicità HSBC che David Jablonowski ha scattato da una passerella dell’aeroporto di Gatwick.

“Le nuove rotte commerciali rinnoveranno le economie mondiali” è lo slogan di accompagnamento, che accenna a una prospettiva futura nella quale i percorsi potrebbero essere sia fisici che digitali, oggetti commerciali e dati. In questo contesto però, l’immagine diventa un elemento con funzione metaforica all’interno della pratica artistica di Jablonowski, all’interno della quale molteplici elementi e riferimenti sono quasi letteralmente estrapolati e accostati in sculture e installazioni multimediali.

Dal 2008 Jablonowski lavora con le qualità scultoree delle tecnologie della comunicazione. In occasione della sua seconda mostra personale alla galleria, l’artista continua questo suo interesse con un’indagine sugli ultimi sviluppi nel marketing digitale, la previsione dei dati e il commercio globale.

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La serie Prediction Columns, per esempio, si ispira ai lucidi delle esposizioni aziendali standard. Queste grandi sculture realizzate da scatole di plastica trasparente impilate, da vetro e pannelli LED, contengono una selezione di testi e oggetti scelti attraverso algoritmi di ricerca digitali. Google salva e analizza le abitudini di navigazione degli utenti come fonte di data mining per creare pubblicità mirata, dalla quale nasce il familiare “Ti potrebbe piacere anche”. Nelle serie di Jablonowski l’algoritmo indirizza quasi direttamente la selezione di diversi elementi per l’opera, ma mostra allo stesso tempo il suo disordine.

Allo stesso modo, il titolo di questa mostra Hype cycle fa riferimento a previsioni future, trattandosi di uno strumento grafico utilizzato dalla società di consulenza IT Gartner per visualizzare e determinare le promesse della tecnologia. Questo strumento descrive il corso di maturità, l’adozione e l’applicazione sociale di una nuova tecnologia. Abbinato ai display luminosi, c’è un vecchio carro da trasporto in legno di 150 anni fa. Fuori dal tempo e dallo spazio, quest’oggetto è circondato da un senso di nostalgia e di arcaismo.

Mentre le Prediction Towers sembrano la manifestazione di un futuro non vissuto, questa macchina di legno è storia congelata, ha finito la sua funzione e non importa che venga aggiornato: il suo hype cycle non conta più.

David Jablonowski Multiple, Heidelberg,Hardcopy(2011)

David Jablonowski (1982) vive e lavora ad Amsterdam. È stato artista residente presso il De Ateliers di Amsterdam e l’ISCP di New York. Nel 2014 la sua serie(tuttora in corso) Hello Prediction! è stata esposta a: ArtCologne, Colonia; Lüttgenmeijer, Berlino; Galleria Raucci / Santamaria, Napoli. Fra le sue recenti mostre personali ricordiamo: Prosumer, Gemeentemuseum dell’Aia (NL, 2013); Tools and Orientations, BALTIC, Gateshead (UK, 2013); Blue Greens, Westfalischer Kunstverein Munster (DE, 2012); Many to Many (Stone Carving High Performance), Dallas Contemporary (USA, 2011); 1.33:1, Hard Copy Display Sequences, Multi Channel Projection al Comma 30 Bloombergspace di Londra (UK, 2011); Material Kontingenz allo SMBA (Stedelijk Museum Bureau Amsterdam), (NL, 2010); and Imposition, Schaufenster of Kunstverein Duesseldorf, Germany (DE, 2009). Inoltre, il lavoro di Jablonowski è stato esposto in mostre collettive al Museum Haus Lange / Haus Esters, Krefeld (DE); Galerie im Taxispalais, Innsbruch (AT); Stedelijk Museum Schiedam (NL); De Vleeshal, Middelburg (NL); ZKM, Zentrum für Kunst und Medientechnologie Karlsruhe (DE); Stedelijk Museum di Amsterdam (NL); Museo De Hallen, Haarlem (NL); Kunsthalle Basel (CH).


http://www.fonswelters.nl/