MIT List Visual Arts Center - Boston
07 / 02 / 2014 - 06 / 04 / 2014

Helen Mirra and Ernst Karel: Hourly Directional è curato da Alise Upitis, curator assistente al List

L’installazione sonora quadrifonica di Helen Mirra ed Ernst Karel, Hourly directional sound recording, Mata Atlântica, Brazil (2012) è costituita da una serie di registrazioni effettuate sul luogo durante undici giorni di camminate, in ciò che rimane delle foreste pluviali sulle coste sudorientali del Brasile.

Da diversi anni, Mirra utilizza le sue esplorazioni a piedi in giro per il mondo per dare vita a nuove opere. Concretamente queste ultime consistono spesso di stampe o di annotazioni prese a intervalli nel corso della giornata e talvolta in collaborazione con Karel, di location recording orarie. Queste opere sono strettamente collegate in un ciclo di esposizioni che perpetua l’attuale progetto.

Per Hourly directional sound recording, Mata Atlântica Mirra e Karel hanno utilizzato un compasso per individuare il nord magnetico, fermandosi ogni ora. Attraverso dei microfoni tenuti alle estremità di due bracci tesi, hanno effettuato su due canali due registrazioni in sequenza della durata di un minuto, la prima con i bracci verso Nord e Sud, la seconda invece con i bracci verso Est ed Ovest. Aumentando ogni ora la distanza tra i microfoni, il suono di un triangolo, percosso da una barretta di legno, indica la direzione della traccia seguita in quel momento. La prima ora il triangolo viene suonato per un secondo, la seconda per due, la terza per tre e così via, e all’inizio del minuto nella prima ora, dopo sette secondi nella seconda ora, dopo quattordici nella terza, eccetera. Queste registrazioni su due canali sono poi state collegate per un playback quadrifonico.

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Hourly directional si terrà al List in unione con un’esibizione da solista di Mirra che porta lo stesso titolo e si svolge in due parti al Radcliffe Institute for Advanced Study dell’Università di Harvard, la prima ad Aprile 2014 e la seconda ad Aprile 2015.

Il List e Radcliffe stanno producendo insieme Edge Habitat Materials, 1995-2009, un libro che ripercorre il lavoro di Mirra fino all’inizio delle sue esplorazioni a piedi, che verrà pubblicato da WhiteWalls Press e sarà distribuito dalla University of Chicago Press, oltre che da DAP.

Contribuiranno alla realizzazione del catalogo: Alise Upitis, assistant curator al List, Bradin Cormack, docente al Dipartimento di Inglese dell’Università di Princeton, Lize Kotz, docente associato al Dipartimento di Storia dell’Arte dell’Università della California di Riverside e Greg Williams, docente associato al Dipartimento di Storia dell’Arte e Architettura dell’Università di Boston.

Gli artisti

Tra le molte esibizioni da solista di Helen Mirra si contano show alla Renaissance Society dell’Università di Chicago, al Berkeley Art Museum, al KW Institute for Contemporary Art e all’Haus Konstruktiv. Ha partecipato sia alla 50esima edizione della Biennale di Venezia che alla 30esima edizione della Biennale di San Paolo. Mirra è stata premiata dalla Louis Comfort Tiffany Foundation, dalla Richard H. Driehaus Foundation, e da Artadia. È stata artista in residenza al Consortium for the Arts dell’Università della California, a Berkeley e all’Isabella Stewart Gardner Museum ed è stata ospite del DAAD Künstlerprogramm di Berlino, dell’ Office for Contemporary Art Norway di Oslo, della Stiftung Laurenz-Haus di Basilea, e dello Iaspis di Stoccolma.

Nelle opere sonore di Ernst Karel si trovano improvvisazione elettroacustica e composizione, location recording e suoni per non-fiction. Assieme a Pawel Wojtasik e a Toby Kim Lee ha realizzato Single Stream, un video su larga scala e quattro installazioni sonore su quattro canali commissionate dal Museum of Moving Image di Queens, New York nel 2013. Dal 1999 Karel ha registrato e si è esibito con Kyle Bruckmann nel duo elettroacustico EKG. Tra i film per cui Karel ha editato e mixato il suono troviamo Sweetgrass, Foreign Parts, Leviathan e Yumen. I suoi album più recenti composti con location recording sono Materials Recovery Facility, Swiss Mountain Transport Systems, e Heard Laboratories.

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Hanno generosamente supportato questa mostra il Council for the Arts at MIT, l’Office of the Associate Provost at MIT, il Massachusetts Cultural Council, TOKY, il MIT List Visual Arts Center Advisory Committee, e i Friends of the List. Un ringraziamento speciale va a Peter Freeman, Inc. New York/Paris.


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