MONKEY TOWN - NEW YORK
27 JANUARY 2006

 

Harkness A/V organizza una serata di performance multisensoriali con lavori di Bradley Eros, Ray Sweeten e del duo Zach Layton e Chika

Questo evento conclude l’affascinante “video week” del Monkey Town a New York, che ha visto la partecipazione del progetto “laptops vs. craptops” e dei lavori di Cory Arcangel.

Questi artisti sono in grado di combinare suoni elettronici e proiezioni da una varietà incredibile di fonti provenienti dal cosiddetto “cinema alternativo”, per creare un ambiente immersivo massimizzando le potenziaità del sistema di proiezioni quadrivisuale del Monkey Town

Ray Sweeten quindi presenterà un’opera per 4 oscilloscopi, strumenti analogici che sono in grado di rappresentare il grafico della forma d’onda elettrica sull’asse delle x e su quello delle y. Ray Sweetwn quindi sfrutta questo strumento per visualizzare i propri suoni elettronici, creando complessi sistemi audiovisivi.

Bradley Eros utilizza invece come media il cinema, allo scopo di evocare forme biologiche primordiali come il fuoco, l’acqua, la vita microscopica e il sistema del corpo umano. I suoi esperimenti per mezzo di proiezioni liquide colorate e decomposizione della celluloide della pellicola, ne hanno caratterizzato l’estetica, di assoluta ed eterea bellezza, parallelamente alle sue composizione sonore di accompagnamento.

Infine, Zach Layton e Chika si esibiranno dal vivo nella collaborazione “alpha wave” in cui il primo genera una vasta gamma di onde sinusoidali al limite dell’udibile e di frequenze fondamentali, le combina tra loro allo scopo di creare beats e impulsi ritmici di natura prettamente organica e li maneggia allo scopo di modulare le forme visive geometriche prodotte dalla video artista Chika, che a loro volta prendono spunto dalle forme tipiche del DNA rivisitate in cerchi concentrici e pattern cinetici.

Il curatore e muscista Nick Hallett è il fondatore di Harkness A/V, un progetto multimediale collaborativo che promuove la diffusione e la condivisione di idee tra artisti audiovisivi, che culmina periodicamente in un vero e proprio salone presso il Secret Project Robot.