Edito per la prima volta nel 2011, “The Handbook of visual culture” è ora disponibile in formato paperback, recentemente pubblicato nel 2017 dalla casa editrice Bloomsbury. Il volume, che conta quasi 800 pagine, è curato da Ian Heywood e Barry Sandywell. e comprende diversi contributi – in origine saggi – scritti da studiosi e professionisti di diverse istituzioni accademiche.

Il libro è diviso in cinque sezioni, ciascuna preceduta da una prefazione generale: Storia e prospettive teoriche; Arte e visualità; Estetica, Politica e cultura visiva; Pratiche e istituzioni della cultura visiva; Sviluppi nel campo della cultura visiva.

E’ innegabile che oggi la cultura visiva sia un campo di studio estremamente ricco, che coinvolge una vasta gamma di discipline e metodologie di ricerca. Lo scopo di questo manuale è quindi quello di offrire un’ampia ed esaustiva panoramica del territorio, riunendo alcuni dei più recenti e innovativi contributi interdisciplinari di esperti e professionisti.

Come indicato nell’Introduzione, questo manuale ha tre obiettivi principali: riflettere la diversità e la creatività della ricerca sulla cultura visiva, fornire delle conoscenze di base, essere una guida e una risorsa informativa.

Inoltre, lo “scambio interdisciplinare” che caratterizza questo lavoro è certamente più di un tema ricorrente; si tratta anzi di un approccio prezioso, che permette un insieme costantemente aperto di prospettive e metodi di indagine.

L’approccio interdisciplinare del libro segna anche la vitalità e la complessità della materia, così come l’attenzione rivolta allo studio della cultura visiva in diversi campi: storia dell’arte, sociologia, studi culturali, ma anche neuroscienze e filosofia, solo per citarne alcuni. Inoltre, con gli attuali sviluppi delle tecnologie è emerso un interesse particolare da parte dei settori di cybercultura e cultura digitale.

A differenza di altri manuali di questo tipo, questo testo “è stato espressamente progettato” – come dichiarato dai curatori – “come un sito di provocazioni e dialoghi riflessivi”, che attualmente sfida qualsiasi assunto definitivo su questo tema.

“The Handbook of visual culture” costituisce quindi una guida indispensabile non solo per i non esperti o gli studenti, ma anche per i lettori più competenti, soprattutto per via dei suoi aspetti multidisciplinari, mostrando che nuovi sviluppi e nuovi temi sono in costante aumento, insieme a nuove forme di interrogativi appartenenti ai più diversi campi del sapere.


https://www.bloomsbury.com/uk/the-handbook-of-visual-culture-9781847885739/

SHARE ONShare on FacebookGoogle+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn