TELIC ARTS EXCHANGE - LOS ANGELES
MARCH 1 - APRIL 26 2008

TELIC Arts Exchange diventa un laboratorio per la produzione di un nuovo tipo di arte, dal 1 marzo al 26 aprile. Alla luce dei recenti sviluppi culturali, la video arte, la performance art e l’arte concettuale non sembrano più essere imprese esoteriche, d’avanguardia. Il social networking e le piattaforme di distribuzione di contenuto, come YouTube, suggeriscono che queste forme stanno diventando modalità consuete di coinvolgimento ed interazione pubblici.

Gravity Art, curate dal filmmaker Rene Daalder, è una mostra che propone in modo retroattivo un genere basato sull’idea della gravità come medium. Operando in relazione con il documentario di Daalder su Bas Jan Ader, on Here is Always Somewhere Else (che sarà proiettato al TELIC il 15 e il 29 marzo, e il 12 aprile) ed il suo sito basjanader.com, questa mostra mette insieme diverse generazioni di artisti concettuali attraverso l’inusuale, ma totalmente ovvio concetto di gravità.

Un tema dominante di Gravity Art è una investigazione sul legame con Bas Jan Ader, l’artista concettuale olandese che sì è formato in diverse scuole del Sud California alla fine degli anni ’60 e l’inizio dei ’70. La mostra segue questa traiettoria: un’esposizione al De Appel, co-curata da Daalder ad Amsterdam con il titolo Gravity in Art, è stata un punto di partenza per questo evento al TELIC; molti artisti sono olandesi, Daalder stesso emigrò dai Paesi Bassi per Los Angeles negli stessi anni di Ader.

Gravity Art propone opere di Vito Acconci, Bas Jan Ader, Monsieur Moo, Johanna Billing, Slater Bradley, Lonnie van Brummelen, Daniel Devlin, Gino de Dominicis, Hege Dons Samset, Friedrich Kunath, Gavin Maitland, Ari Marcopoulos, Liza May Post, Willem de Ridder, Pipilotti Rist, Fernando Sanchez, Wim Schippers and Wim Vanderlinden, Richard Serra, Pascual Sisto, Stelarc, Marco Schuler, Joel Tauber, Jacob Tonski, Tsui Kuang-Yu, Marijke van Warmerdam, Guido van der Werve e Erik Wesselo.

Un simposio presentato da TELIC e tenuto da Daalder all’UCLA in aprile porterà a Los Angeles numerosi artisti, incluso il noto performer Fluxus Willem de Ridder ed il nuovo arrivato di successo Guido van der Werve, oltre ad una speciale presentazione di Identifications, compilation di film d’arte concettuale di Gerry Schum raramente vista, ma di estrema importanza.

Questa mostra è resa possibile grazie al supporto di the Mondriaan Foundation, Amsterdam, the Consulate General of the Netherlands in New York, The Andy Warhol Foundation for the Visual Arts e basjanader.com.

Rene Daalder: Curatore

Aaron Ohlmann: Coordinatore

Jens Hommert: Design per l’esposizione

Michael Sehnert: Technical Advisor

Pascual Sisto: Special thanks

www.telic.info