Ifa Gallery - Berlin
23 / 10 / 15 – 10 / 01 / 2016

Curatore: Christina Werner

Con PLAYBACK, l’Ifa Gallery Berlin illustra il metodo di lavoro per un progetto all’Unione Africana di Emeka Ogboh, sound artist nigeriano, vincitore della gara per un’opera d’arte per l’edificio dove si riunisce il Consiglio di Pace e Sicurezza dell’Unione Africana ad Addis Abeba, in Etiopia.

La mostra è basata sul suono e sui materiali d’archivio che l’artista ha collezionato per la sua installazione nell’edificio ad Addis Abeba. Unisce i discori storici trasmessi dalla radio etiope durante la cerimonia di fondazione dell’Organizzazione dell’Unità Africana nel 1963, le composizioni create da poco e alcune delle registrazioni proprie dell’artista.

Riferendosi al principio “dell’Unità nella Diversità”, l’artista sviluppa un adattamento dell’inno dell’Unione Africana basato sulle traduzioni in diverse lingue africane. Sotto forma di un archivio dinamico di voci, suoni e pensieri, l’installazione si sposa con il passato e il presente dell’Associazione degli stati africani, con le sue visioni pan-africane e con le espressioni retoriche.

Emeka ogboh 1

Il Ministero degli Esteri tedesco sta finanziando la costruzione dell’edificio dove si riunisce il Consiglio di Pace e Sicurezza ad Addis Abeba come un contributo visibile per potenziare la capacità di strategia governativa dell’Unione Africana con un punto di vista sul come si può controllare ed evitare il conflitto. Entusiasta della creazione dell’idea del progetto da parte del Ministero degli Esteri Tedesco, l’ifa aprì la competizione giudicando il metodo di lavoro dell’opera vincente.

La giuria, con l’artista Olafur Eliasson nelle vesti di presidente e moderatore, riunì esperti provenienti da tutta l’Africa. La decisione fu preceduta da una conferenza di tre giorni dal tema Ricordi Futuri che mise a disposizione un forum per parlare di culture, di ricordi e del significato dell’arte in spazi pubblici nei contesti africani. La conferenza fu concepita e organizzata da ifa e dalla Alle School of Fine Arts and Design dell’università di Addis Abeba e finanziata dal Ministero degli Esteri tedesco.

Emeka ogboh 3

Emeka ogboh 4

La decisione per Emeka Ogboh, che lavora principalmente con media audio digitali, segnala un cambio fondamentale nella direzione con particolare riguardo all’arte negli spazi pubblici. Costituisce un chiaro rifiuto dei monumenti – del manifestarsi del ricordo in monumenti immutabili. Contemporaneamente, rappresenta diversamente un continuo del discorso trans-africano.


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