USINE C - MONTREAL
09 - 14 MAY 2006

Nel corso di sei giorni, la settima edizione del festival Elektra propone esperienze inusuali e sperimentali che combinano la musica elettronica e la creazione visiva. Laser e sound performances, installazioni interattive, danza e tecnologia, musica elettronica e live performances. Questa controcultura supera le frontiere della muscia, del design, del cinema e del video: da quando il festival Elektra ha messo sulla mappa il termine Audiovideo, quest’anno il festival si è concentrato sulla terza dimensione della concezione di audio-video. I lavori selezionati hanno infatti un focus comune sulla relazione tra siono e immagine in relazione al corpo e all’oggetto della percezione tecnologica.

Extreme performances

Tra gli artisti ospiti, Edwin Van der Heide presenterà un’esperienza immersiva del tutto sconvolgente. In LSP, Laser Sound performance, l’immagine è composta da laser proiettati attaverso un sottile strato di fumo. Immersi quindi in un ambiente fatto di suono e immagini, lo spettatore perderà completamente i suoi punti di riferimento

Nella stesa sera, il duo di Quebec Skoltz_Kolgen, presenterà la loro ultime versione del capolavoro FLÜUX:/TERMINAL.Dopo aver viaggiato in tutto il mondo con questa performance, sarà presentata al festival Elektra l’ultima e definitiva versione, in un contesto ottimale per l’audio e il video.

Dance and technology

Gli amanti della danza saranno soddisfatti da Man in e.Space del collettivo belga LAb[au]. Lo spettatore si potrà muovere attraverso un set up interattivo composto di quattro schermi e i ballerini, immersi nel buio, saranno solo percepibili attraverso tracce luminescenti sui loro vestiti. I loro movimenti saranno poi catturati e processati dal vivo e poi proiettati sullo schermo

Interactive installation

L’installazione The Spatial Sounds (100dB at 100km/h) di Marnix de Nijs e Edwin Van der Heide obbliga lo spettatore a entrare nello spazio personale di uno speaker interattivo montato su un braccio meccanico. Apparentemente calmo, esso “sente” la presenza di uno spettatore che si avvicina e reagisce con intensità incominciando a ruotare a oltre 100 Km/h ed emettendo un rombo a oltre 100 db

Electronic music

Kangding Ray (David Letellier) presenta una performance musicale del stutto minimalista, aiutato dalle proiezioni dell’artista/grafico giapponese Nibo. Le onde sonore e la struttura delle sue composizioni sono quindi ri-disegnate in tempo reale su due schermi

At the frontiers of film

S cenes From Out of The Labyrinth, la live cinematographic performance del collettivo di Vancouver Computational Poetics (Kenneth Newby, Aleksandra Dulic, Andreas Kahre) trasporta il pubblico in un ambiente di fantasia. Disegni animati, pupazzi digitali, musica elettronica e visuals per un momento cinematografico stupefacente e spontaneo

Videomusics

The Schwelle I: Bardo piece per 3 schermi di Chris Salter (QC), utilizza le ultime tecnologie per fare sentire agli spettatori l’esperienza emotiva e fisica del momento in cui si sta per morire 

Mélik-Alexandre Farhat (QC), presenta invece una visione intima ad una serie di volti nel suo lavoro, Portraits. Come background per questa videomusica per 3 schermi, un paesaggio urbano oscilla tra il concreto e l’astratto come un dipinto in movimento

1024 design in movement

1024, design in movement, la parte del Festival dedicata al design, da il benvenuto a Geneviève Gauckler (FR). Come artista e grafico, illustratore e art director, ha lavorato con Björk, Etienne Daho, Brigitte Fontaine e per l’etichetta francese F Com (Laurent Garnier). Per questa presentazione/conferenza, presenterà il suo universo vivido e luminoso, nonchè il suo contributo per il collettivo Pleix dove mette a disposizione il suo immenso talento grafico per i bellissimi video del collettivo

Launch of new Incidences DVD

Perte de Signal presenterà in questa settiman edizione del festival il suo nuovo DVD, Incidences, e mostrerà proiezioni e perofrmances presi da questo DVD

www.elektra7.ca