V2 INSTITUTE - ROTTERDAM
04 MAGGIO - 04 GIUGNO 2006

Facendo riferimento al lavoro pioneristico di Nikola Tesla (1856 – 1943), questa esibizione esplora i concetti di essere e desiderare in una società governata dalla nostra immersione corporea all’interno di una realtà ubiquita e onnipresente. Questa è la zona dove i legami fisici tra ciò che chiamiamo “organico” e ciò che definiamo tecnologico è ormai sempre più mescolato.

Considerando l’intera storia dei cyborg e dello sviluppo della scienza, ci si potrebbe meravigliare del fatto che la distinzione tra il mondo naturale e le tecnologie globalizzate è ancora del tutto valida. Questi argomenti sono stati fondamentali per le indagini di Tesla quasi un secolo fa nella sua ottica di creare a una nuova e utopica “Società Mondiale” alimentata da energia libera creata dalle risorse natuali elettromagnetiche della terra. Le implicazione più attuali di queste osservazioni in questo mondo di collegamenti wireless e mobilità illimitata presenta ancora un campo di ricerca inesplorato sia per gli scienziati che per gli artisti.

Electromagnetic Bodies vede la partecipazione di lavori artistici elettronici, interattivi e acustici di Ælab , Jean-Pierre Aubé , Craig Baldwin , Matheusz Herczka, Simone Jones , Marie-Jeanne Musiol , Carsten Nicolai, Paulette Phillips , Catherine Richards , Jocelyn Robert , Daan Roosegaarde David Tomas, Edwin van der Heide and Norman T. White, con lavori commissionati come quelli di Michiel van Bakel con Bill Spinhoven, e Marnix de Nijs .

Electromagnetic Bodies: Aether, Desire and Resonance in Art and Technology si appoggia al tour internazionale Resonance: Electromagnetic Bodies pensato e curato da Nina Czegledy e Louise Provencher in Canada , e co-curata da Stephen Kovats e Willie Stehouwer a Rotterdam .

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