Museum der Moderne Salzburg - Mönchsberg
25 / 07 / 2015 – 01 / 11 / 2015

Al Museum der Moderne Salzburg è in allestimento la prima retrospettiva che include tutte le attività svolte dall’Experiments in Art and Technology (E.A.T.), associazione di ingegneri e artisti che ha fatto storia negli anni sessanta e settanta del secolo scorso.

Artisti del calibro di Robert Rauschenberg (1925–2008) e Robert Whitman (n. 1935) si sono uniti a Billy Klüver (1927–2004), ingegnere visionario dei Bell Telephone Laboratories, e al suo collega Fred Waldhauer (1927–1993) per lanciare un’iniziativa che prevede la realizzazione di opere d’arte mediante progetti di collaborazione senza precedenti.

Alla luce dei repentini progressi tecnologici del periodo, il loro intento era quello di dare vita a tutta una serie di produzioni artistiche che sfruttasse a pieno le innovazioni apportate dal processo di sviluppo in corso. Le prime collaborazioni di Klüver con artisti tra cui Jean Tinguely, Andy Warhol, Jasper Johns e Yvonne Rainer risalgono già a partire dagli inizi degli anni sessanta. Allo stesso modo di altri artisti suoi contemporanei, ciò che interessava a Klüver erano le ripercussioni sociali derivanti dalle nuove tecnologie, essendo del parere che il connubio tra arte e scienza avrebbe dovuto concretizzarsi su un livello fisico e tangibile. La speranza dei membri dell’E.A.T. era che il lavoro congiunto di artisti e ingegneri avrebbe portato alla realizzazione di opere d’arte che, in mancanza di adeguate e specifiche competenze di esperti professionisti in ambito tecnologico, sarebbe stato impossibile attuare. Per contro, l’arte sarebbe stata per gli ingegneri anche una fonte d’ispirazione verso il perseguimento di nuove direzioni e orizzonti inesplorati, contribuendo così alla futura evoluzione della tecnologia.

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Era perciò necessaria già da tempo un’indagine approfondita sull’operato dell’E.A.T.; oltre a svariate opere d’arte la mostra, strutturata in modo diacronico, presenta anche un gran numero di materiali d’archivio inediti. Dopo aver messo in risalto i fatti salienti più rinomati nella storia dell’E.A.T. con esposizioni minori, la mostra offre la prima analisi approfondita sulla serie completa delle attività compiute dall’associazione e sull’insieme e l’ampia varietà dei progetti da questa portati a termine.

I progetti degli Artisti e degli Ingegneri dei Bell Labs

Per Biorn, Robert Breer, John Cage, Lucinda Childs, Cecil H. Coker, Composers Inside Electronics, Pete Cumminski, Merce Cunningham, Jean Dupuy, Öyvind Fahlström, Ralph Flynn, Hans Haacke, Leon Harmon, Alex Hay, Deborah Hay, Larry Heilos, Peter Hirsch, Harold Hodges, Robert V. Kieronski, Billy Klüver, Ken Knowlton, Tony Martin, Jim McGee, Forrest Myers, Fujiko Nakaya, Steve Paxton, John Pearce, Yvonne Rainer, Robert Rauschenberg, Robby Robinson, Alfons Schilling, Herb Schneider, Jean Tinguely, David Tudor, Fred Waldhauer, Andy Warhol, Robert Whitman, Witt Wittnebert, Dick Wolff, Niels e Lucy Young

Ideatrice della Mostra e Direttrice del Progetto: Sabine Breitwieser, Direttrice, Museum der Moderne Salzburg; Curatrice Ospite: Kathy Battista, New York; Assistente Curatoriale: Christina Penetsdorfer, Museum der Moderne Salzburg; Architettura della Mostra: Kuehn Malvezzi (Wilfried Kuehn, Samuel Korn); Consiglio Consultivo: Julie Martin, Michelle Kuo, Catherine Morris.


http://www.museumdermoderne.at/