Witte de With Center for Contemporary Art - Rotterdam
11 / 09 / 2015 - 03 / 01 / 2016

Douglas Coupland: Bit Rot

“Più o meno, i miei libri hanno sempre contenuto idee per installazioni e opere d’arte […]. Nella mostra le parole si materializzano in pezzi, e alcune delle parole in questo libro sono una dematerializzazione degli oggetti presenti nella mostra.” – Douglas Coupland, introduzione a Bit Rot, 2015

Bit Rot è la prima personale europea su larga scala delle opere dell’artista e romanziere Douglas Coupland. La mostra presenta il “paesaggio mentale” di Coupland, unendo opere create da lui con altre provenienti dalla sua collezione privata, in aggiunta a quella nuova derivante dal suo recente soggiorno al Google Cultural Institute. In tutta la mostra, Coupland condivide il suo pensiero sulla globalizzazione, sul terrorismo, su internet, sulla cultura pop, sui social media e la derivante economia dell’immagine accelerata.

Bit Rot, che prende nome dal fenomeno che vede i dati digitali disintegrarsi spontaneamente e velocemente, crea una costellazione visivamente giocosa, dove si contemplano la memoria, il successo, la violenza, la perdita, la distruzione e la creazione. La mostra è accompagnata da un’eponima collezione cartacea di storie brevi e saggi, di pubblicazione più o meno recente, scritti e collezionati dall’artista.

Curatori: Defne Ayas, Samuel Saelemakers

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Art In The Age Of … Asymmetrical Warfare

Proprio come la seconda guerra mondiale iniziò a cavallo e finì con la bomba atomica, l’escalation tecnologica di macchine mortali continua ancora oggi. Art In The Age Of… Asymmetrical Warfare il terzo ed ultimo appuntamento della serie Art In The Age Of… al Witte de With – considera la natura irregolare e spesso variabile del campo di battaglia ibrido. La guerra è tuttavia sempre presente e i suoi scenari spaziano dal cosiddetto “reale” al virtuale. Mentre il potere si afferma ancora come forma di duello frontale, armi e altri strumenti di violenza delle telecomunicazioni sono trasmessi e consegnati digitalmente da cyber-attacchi e/o passando per piattaforme di propaganda sui social media.

La mostra pone quindi questa domanda: che ruolo giocano gli artisti quando scivolano in questi network e provano a svelare i motori e i risultati del conflitto contemporaneo? Lavorando con media diversi, gli artisti esplorano argomenti come la diplomazia, i media, l’uccisione extragiudizionale, l’elaborazione e la codifica, tattiche militari e di guerriglia e, logicamente, l’artiglieria.

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Con: Abbas Akhavan, Sven Augustijnen, James Bridle, Broomberg & Chanarin, Crass, Claire Evans, John Gerrard, Terence Gower, Isao Hasimoto, Glenn Kaino, Navine G. Khan-Dossos, Trevor Paglen with Jacob Appelbaum, Mohammad Salemy, Susan Schuppli & Tom Tlalim, Nida Sinnokrot, Thomson & Craighead, José Antonio Vega Macotela

Curatori: Defne Ayas (ideatore), Adam Kleinman, Natasha Hoare


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