MUSEUM OF MOVING IMAGES - NEW YORK
18 - 20 MARZO 2005 - 18.30/20.30

Il Museum of Moving Image presenta l’opera Pac-Mondrian e altre nove opere innovative di giochi digitali, all’interno del Digital Play, esibizione interattiva di video giochi e game art. La mostra sarà accompagnata dall’esibizione live dei creatori del Pac-Mondrian, i canadesi Prize Budget for Boys. Ecco il programma completo:

Video Game-Based Art:

Pac-Mondrian, Prize Budget for Boys (2004), Modified arcade cabinet

Maiden Flight, Paul Johnson (2004), Video Game Sculpture, Lobby

Independent and Open-Source Games:

Arcadia, 2004, Gamelab

Stepmania, 2004, Open Source, multiple authors,
with Cobalt Flux Dance Platform, 2003, Cobalt Flux

Video Games:

Asteroids 1979, Atari

Burnout 3: 2004, EA Games

Donkey Kong, 1981, Nintendo

Donkey Konga, 2004, Nintendo

Eye Toy: Play, 2003, Sony Computer Entertainment
with Play, 2003, Sony Computer Entertainment Studios, London

Half-Life 2,2004, Valve

Katamari Damacy, 2004, Namco

Missile Command, 1980, Atari

Ms. Pac Man , 1981, Namco/Midway

NBA Jam , 1983, Midway

NBA Street V3, 2005, EA Games

PaRappa the Rapper, 1997, Na-Na On-Sha

Pole Position, 1983, Atari

Space Channel 5, 2000, United Game Artists

Space Invaders, 1979, Bally/Midway

Digital Play: Reloaded è quindi una rassegna organizzata attorno alla tematica dell’azione e dei suoi differenti usi e interpretazioni. I video giochi con attenzione verso la musica,la danza e il moviemtno, costituiscono sicuramente uno scarto considerevole dal tradizionale scenario violento dei video giochi stessi. I classici Arcade degli anni ’80 sono quindi affiancati a video giochi amatoriali per constrastare il loro uso dell’azione in funzione della violenza nello spazio

Il lavoro pac-Mondrian quindi si presenta come una fusione irriverente di video gioco e arte classica sul lavoro modernista Broadway Boogie Woogie di Pete Mondrian affiancato al classico arcade Ms Pac-Man del 1981. Ma anche gli altri lavori presentati non sono da meno. Arcadia del 2004 è un classico arcade disegnato dallo studio indipendente Gamelab che sfida i giocatori a giocare a 4 arcade contemporaneamente, Katamari Damacy fa riferimento a una pall di detriti controllata dal giocatore, Stepmania, una versione open source del dance-game Dance Dance Revolution

Sicuramente negli ultimi vent’anni, i video giochi e l’arte digitale si sono spostati dai classici arcade alle case delle persone, e poi dalle case all’interno di internet. Questo ha consentito loro di diventare parte della produzione di artisti e designers provenienti da tutto il mondo, influenzando le tematiche e le estetiche di un’intera produzione artistica digitale. L’espansione quindi delle possibilità tecniche date dal digital gaming ha dato vita a una serie di interfacce molto sofisticate e ricche di ambienti animati interattivi con un cambiamento radicale rispetto agli aracde del passato. Mentre i primi infatti si stanno sempre più integrando con i movimenti e i pensieri dei giocatori, sfidando soprattutto questo tipo di ricerca, gli arcade del passato mantenevano, soprattutto nell’ottica violenta che li caratterizzava, una notevole indipendenza rispetto al giocatore coinvolto.