VICTORIA AND ALBERT MUSEUM - LONDON
08 DECEMBER 2009 - 11 APRIL 2010

Decode: Digital Design Sensations mette in mostra le evoluzioni più recenti del design digitale e interattivo, da piccoli elementi grafici su schermo a installazioni interattive su vasta scala. La mostra include opere di artisti e designer affermati a livello internazionale, come Daniel Brown, Golan Levin, Daniel Rozin, Troika e Karsten Schmidt. Sono presenti sia opere già esistenti che nuove creazioni commissionate appositamente per questo evento.

Decode è stata realizzata in collaborazione con V&A e onedotzero, un’organizzazione di arte contemporanea che opera in campo internazionale, con l’intento di favorire l’innovazione delle immagini in movimento e delle arti interattive in tutte le loro forme.

La mostra prende in esame tre argomenti: “Code” presenta delle opere che sfruttano il linguaggio informatico per crearne delle nuove ed analizza le possibilità di programmare questo linguaggio per produrre composizioni fluide e in continuo cambiamento. “Interactivity” si focalizza su opere che subiscono un’influenza diretta da parte dell’osservatore. I visitatori verranno sollecitati a interagire e a concorrere allo sviluppo delle installazioni in mostra. “Network” si concentra su opere che commentano e utilizzano le tracce digitali tralasciate dalle comunicazioni quotidiane ed esamina come le tecnologie avanzate e Internet hanno reso possibile nuovi tipi di interazioni sociali e mezzi di espressione della propria personalità..

Decode sarà in mostra presso la Porter Gallery. Le opere si possono osservare anche sulla facciata della V&A Exhibition Road, nella Grand Entrance, presso il John Madejski Garden e nel tunnel South Kensington, in fondo alle scale della National Art Library (scala L), come pure al Science Museum.

LA MOSTRA

La tecnologia digitale fornisce nuovi strumenti ad artisti e designer. Display innovativi, spesso interattivi, utilizzano software generativi, animazioni e altre tecnologie sensibili per inserire un elemento “vivo” nelle opere d’arte contemporanee. Alcune opere sono in uno stato di continua evoluzione; altre vengono modificate dal comportamento dello spettatore.

Molte opere, qui esposte, sfidano le categorie del design tradizionale: dai progetti che si avvalgono degli elementi più semplici del linguaggio informatico, ovvero la sequenza di numeri zero e uno del sistema binario, scritti da un singolo programmatore, all’arte che disegna un quadro globale della creatività online. Queste creazioni rendono indistinti i confini nelle procedure, tra la programmazione e le prestazioni, tra l’ideatore e il partecipante.

Decode analizza tre argomenti attuali all’interno del digital design: “Code” dimostra come il linguaggio informatico sia diventato un nuovo strumento di design, sia su ordinazione che personalizzato, sia craccato che condiviso; “Interactivity” presenta opere sensibili alla presenza fisica; “Network” progetta o rielabora le tracce tralasciate dalla comunicazione quotidiana.

CODICE

Il codice computazionale contiene i dati essenziali necessari al funzionamento dei programmi del computer. Sta diventando, inoltre, uno strumento di design sempre più diffuso. Questo codice è sia un nuovo “materiale” a disposizione degli artisti, sia una fonte d’ispirazione per il loro soggetto. I professionisti stanno esplorando la bellezza degli algoritmi e il potenziale artistico dei sistemi computazionali.

I programmatori, che lavorano con i codici per creare i programmi informatici, vanno ad aggiungersi alla comunità delle arti creative. Sviluppano e creano un codice personalizzato, lavorando individualmente o in collaborazione all’interno di un gruppo di design, oppure possono riutilizzare questo codice attingendo da una libreria open-source esistente.

Uno degli sviluppi più significativi nel settore del digital design è il concetto di “open source”. I designer pubblicano i loro codici su Internet, creando delle librerie creative che altri designer possono copiare, sviluppare o far circolare liberamente all’interno e all’esterno della loro comunità.

INTERATTIVITA’/p>

La tecnologia digitale consente un’ampia gamma di relazioni reciproche tra l’opera d’arte digitale e lo spettatore. Utilizzando una combinazione di strumenti tecnologici come sensori, telecamere e sistemi di rilevamento, unitamente al feedback e alla programmazione, sia l’opera d’arte che la persona possono rispondere, reagire e interagire all’istante.

Molti lavori esposti in questa sezione della mostra rispondono ai gesti dell’uomo, tracciando la presenza della persona e traducendola nell’opera. Inoltre, includono di frequente anche le immagini dello spettatore. Le opere sono immersive, ed invitano i partecipanti a interagire all’interno di uno spazio virtuale, confondendo di proposito i confini tra il design, l’interazione, l’azione e la performance.

NETWORK

La nostra società è collegata attraverso sistemi di reti. Le tecnologie mobili sono diventate sempre più diffuse, consentendo una connessione costante fra individui. Internet ha fornito ad artisti e designer nuove piattaforme di produzione, interrogazione e diffusione.

Questo mondo, sempre connesso, ha offerto le basi e gli strumenti per opere d’arte e di design multi-sito e globali. Le reti sono sature delle tracce della vita di chiunque: messaggi inviati, commenti inseriti nei blog, frontiere oltrepassate. Artisti e designer attingono da queste tracce di presenza umana e utilizzano la “memoria” come base per nuove opere. Traducendo le tracce digitali di ogni persona in visualizzazioni leggibili e comprensibili, sbrogliano i fili delle attività digitali.

http://www.vam.ac.uk/microsites/decode/