Watermans' Riverside Art Centre - London
14 / 11 / 2015 – 15 / 11 / 2015

Per due giorni, i principali artisti New Media di tutto il mondo, dal Sud Africa a Brighton al Belgio,si incontreranno al centro d’arte di Watermans’ Riverside Art Center per dare vita a un sensazionale programma di performance digitali, danze, workshop, installazioni ed eventi interattivi. Il programma di New Media Arts del Watermans è uno dei più sperimentali e di vasta portata del campo. Il 14 e il 15 novembre 2015 la location londinese terrà la terza edizione della Digital Performance Weekender, e il tema di quest’anno sono i Data Bodies– la privacy in un mondo di “big data”.

Lo straordinario doppio spettacolo di danza e musica di sabato sera comprenderà The Measures Takendi Alexander Whitley, una coreografia di grande impatto visivo e carica di cinetica, adattamento del lavoro commissionato dal Royal Ballet e creato in collaborazione con i digital media artist dello studio di design Marshmallow Laser Feast. I novizi della scena New Media Arts apprezzeranno l’ultima opera della bio-artist Anna Dumitriu, Sequence, e indosseranno le apparecchiature per immergersi nella Realtà Virtuale e partire così alla scoperta del mondo dei batteri.

Si divertiranno anche con Crew’s C.A.P.E. (Computer Automatic Personal Environment), realizzato dal gruppo artistico Crew, dove ai visitatori viene fornita un’“attrezzatura” omnidirezionale per vivere un’avventura immersiva. I professionisti delle New Media Arts non potranno perdersi l’incredibile Simposio, che riunisce un gruppo di veri esperti per discutere di questioni sulla privacy dei dati. Il dibattito The Production Methodsanalizzerà in profondità la loro principale mostra Executive Chair. I bambini avranno l’opportunità di hackerare i loro giocattoli elettronici durante il Circuit Bending Orchestra Workshop, previsto per domenica.

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La versione integrale originale di Measures Taken è stata commissionata dal Royal Ballet ed eseguita alla Royal Opera House di Covent Garden riscuotendo un grandissimo successo di critica. Questo adattamento di 20 minuti è stato realizzato in collaborazione con i digital media artist di Marshmallow Laser Feast e ha impiegato tecnologie di motion-tracking per proiettare effetti visivi che andassero a interagire in tempo reale con i movimenti degli artisti.

L’artista del suono Tasos Stamou presenta due orchestre musicali sperimentali che utilizzano strumenti hackerati, DIY e fatti a mano. La Circuit Bending Orchestra e la Hackoustic Orchestra suoneranno una serie di composizioni aperte e di improvvisazioni organizzate, differenti dal consueto allestimento del palco. Gli artisti circonderanno il pubblico, creando così un ambiente elettro-acustico di suono diffuso.

L’iniziativa era stata precedentemente presentata al movimento di progetti artistici DIY Hack the Barbican nel2013 presso il Barbican Centre di Londra. Le più recenti presentazioni di Hackoustic comprendono una performance al Turbine Festival presso la Tate Modern e al Cafe OTO.

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Scatoloni di documenti per uffici di enormi dimensioni trasformano lo spazio espositivo del Watermans in uno luogo virtuale del business, un sito produttivo e un ente societario nell’installazione Executive Chair, che offre una prospettiva radicalmente nuova dei nostri ambienti e delle nostre pratiche di lavoro. La mostra è accompagnata da una serie di workshop partecipativi.

Anna Dumitriu è una dei ì più noti bio-artist, e lavora a stretta contatto con i maggiori scienziati per creare arte e spettacoli. Il suo lavoro è permanentemente installato all’Eden Project ed è stato recentemente esibito per il Digital Design Weekend al Victoria & Albert Museum. La sua nuova opera d’arte Sequence unisce la migliore tecnologia digitale alla bio-art dei batteri, a media tradizionali e manufatti storici alterati per studiare la tecnologia emergente del sequenziamento del genoma completo dei batteri. L’installazione ci fa riflettere sull’impatto del sequenziamento del DNA dal punto di vista personale, culturale e sociale.

L’artista/programmatore Alex May prende come punto di partenza i 2,8 milioni di coppie di basi delle sequenze di DNA del batterio Staphylococcus aureus (un cugino del ‘supergerma’ MRSA, resistente alla meticillina) prelevati dal suo stesso corpo. Studia come la tecnologia per leggere questo DNA operi in un contesto sia pratico sia culturale. Il suo lavoro si situa in uno scenario di preoccupazioni dell’opinione pubblica riguardo alla privacy, la commercializzazione dei dati, la minaccia di nuove pandemie e la mancanza di nuovi trattamenti antibiotici.

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Il progetto è stato realizzato in collaborazione con microbiologi, bio-informatici, informatici e studiosi d’etica dell’Agenzia per la Salute Pubblica britannica, della University of Oxford, della University of Hertfordshire e della Brighton and Sussex Medical School, rendendolo realmente un evento che varca i confini tra le diverse discipline.

Per comprendere le tecnologie che si nascondono dietro al sequenziamento del genoma completo dei batteri, Anna Dumitriu e Alex May hanno realizzato quest’esperienza di dati sul genoma attraverso la realtà virtuale, offerta ai visitatori che indossano apparecchiature Oculus Rift VR. Il Fak’ugesi African Digital Innovation Festival, in collaborazione con Watermans, ha sviluppato un interessante tirocinio della durata di tre settimane a Johannesburg nei mesi di agosto e settembre e che prosegue a Londra come parte della Digital Performance Weekender.

I digital artist Jepchumba, Kasia Molga, Ling Tan e Nathan Gates, del Wits Art Museum, hanno realizzato Futurist Visions of Johannesburg per esplorare le tecnologie culturali insieme ai residenti della città. Al Watermans coinvolgeranno il pubblico nei loro dibattiti e in attività pratiche riguardo al loro lavoro.

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I social network, oggi, sono al centro delle nostre vite: li utilizziamo per diffondere il sapere e promuovere l’innovazione, ma sono anche monitorati da vicino, portando così a forme ipercentralizzate di sorveglianza. Questo convegno, guidato da una delle voci principali dei new media, esamina come le persone contribuiscono ‘all’acquisizione permanente di momenti della nostra vita sotto forma di dati’ attraverso attività quotidiane come la navigazione su internet, lo shopping e il lifelogging (ovvero le attività che tracciano un’autobiografia digitale). Artisti, accademici, tecnici e utenti discuteranno dei problemi di privacy relativi all’acquisizione di big data per aumentare la consapevolezza della vastità e delle applicazioni di queste pratiche, per proporre delle reazioni alla perdita di privacy e per prendere in considerazione dei metodi di resistenza ai rischi di autoquantificazione.

C.A.P.E. (Computer Automatic Personal Environment) offre un’incomparabile avventura immersiva di 20 minuti. Il visitatore viene dotato di un “equipaggiamento omnidirezionale”, composto da tracker di movimento, auricolari, laptop e occhiali video, che gli permette di vivere una nuova esperienza visiva e tattile. Inaugurata presso l’Esposizione mondiale di Shanghai del 2010, questo format offre un metodo radicalmente nuovo con cui il pubblico interagisce con la narrazione. Questo lavoro del gruppo CREW con sede a Bruxelles, fondato dall’artista Eric Joris, permette ai partecipanti di esplorare un’autorappresentazione in sistemi che si muove tra l’installazione d’arte, il teatro e la performance.

Stilisti e altri designer, artisti, tecnologi, biotecnologi e appassionati del DIY indossabile si incontrano presso la Stitch Bitch, Make/ Perform per mostrare, condividere, pianificare, educare e imparare dagli altri. Svolgono delle ricerche e creano circuiti soft, tessuti intelligenti, moda digitale, prodotti indossabili ed elettronica DIY, che vengono poi utilizzati nell’arte visiva e nella performance. Il gruppo è nato alla Digital Performance Weekender del Watermans dell’anno scorso e ad oggi conta più di 50 membri. Quest’anno l’evento interviene su questioni attuali che riguardano le tecnologie con workshop pratici e una dimostrazione del lavoro che viene svoltodai partecipanti.

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I partecipanti a questo workshop saranno invitati a riflettere sulle questioni che riguardano la privacy dei Big Data. Nello specifico, esaminerà le pratiche di acquisizione dati nelle applicazioni come Fourquare, Fitbit e Moodpanda. Il workshop proporrà dei modi per reagire alla perdita della privacy. Nell’ambito del Being Human: a festival of the humanities, in collaborazione con London South Bank University.

Le questioni sulla protezione dei dati personali sono specialmente importanti per i giovani che sono vulnerabili alle ‘perdite’ di dati. Questo workshop vuole chiarire che cosa siano la raccolta, l’estrazione e lo sfruttamento dei dati che ci circondano e di cui siamo gli obiettivi. Gli argomenti variano dalle pratiche di acquisizione dati delle applicazioni come Foursquare e Fitbit alle tecnologie e strategie volte a tutelare la privacy. Guidato da Emilie Giles e Alan Waldock. Nell’ambito del Being Human: a festival of the humanities, in collaborazione con London South Bank University.

Little Howard ha trovato la matita che lo ha disegnato. Ma dall’altra parte di questa matita magica che dona la vita, c’è la gomma della morte, e una forza oscura è determinata a cancellare lo l’omino buffo una volta per tutte. E, come se non fosse abbastanza, Big Howard ha avuto un bambino reale che sta ricevendo un po’ troppe attenzioni! Riuscirà Little Howard a scappare dal suo nemico sovrannaturale e a liberarsi del fastidioso nuovo arrivato? Chi lo sa… ma ci saranno pericoli, drammi e un sacco di risate lungo il percorso. Grazie allo spettacolo interattivo, all’animazione in 3D e alle numerose canzoni questo è veramente uno show che farà divertire tutta la famiglia.

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L’artista del suono e tecnico della musica Tasos Stamou insegna ai bambini a riciclare giocattoli musicali. Con metodi semplici e divertenti, i bambini trasformeranno giocattoli musicali elettronici ‘hackerabili’ in eccezionali dispositivi del suono e strumenti musicali sperimentali. Si tratta di un workshop pratico che include le modifiche di circuit bending più comuni ed efficaci. I partecipanti sono invitati a portare dei loro giocattoli elettronici per il bending ma verranno loro forniti anche dei giocattoli ‘hackerabili’ tra un’ampia gamma disponibile. Si prega di contattare gli artisti per qualsiasi domanda che riguardi la ‘hackerabilità’ dei propri dispositivi.


www.tasosstamou.info

stamouinstruments.blogspot.com

www.sarahtgold.co.uk

www.crewonline.org

sequenceart.tumblr.com

www.normalflora.co.uk