CONTEMPORARY ART MANCHESTER - MANCHESTER
UNTIL 19 OF JULY 2009

Artisti presenti: Prayas Abhinav, Antifreeze, Rob Bailey, Andrea Booker, Andrew Bracey, Olaf Breuning, Rose Butler and Kypros Kyprianou, Chris Butler, Chipboard Project, Ruth Claxton, David Cochrane, Phil Constable, Paul Cordwell, Toby Huddlestone, Kevin Hunt, jack of none, Aaron Koblin, Yam Lau, Andrew Lim, Haroon Mirza, Becky Shaw, Suzanne Smith, Cheryl Sourkes, Daniel Staincliffe, Cherry Tenneson.

Organizzazioni partecipanti: 100th Monkey, BMCA, Bureau, Castlefield Gallery, Contents May Vary, Exocet, FutureEverything, Gymnasium, Harfleet & Jack, Interval, Islington Mill Art Academy, Rogue Project Space, twenty+3 projects

Contemporary Art Manchester (CAM) presenta il suo progetto inaugurale Trade City; una dinamica esposizione internazionale allestita nel CHIPS building progettato da Will Alsop, ormai struttura emblema della città di Manchester, in associazione con il Manchester International Festival 2009 e sovvenzionata dall’Arts Council England e da Urban Splash. Con l’introduzione di un buon numero di nuove commissioni e di eventi in esclusiva nella città di Manchester e nel Regno Unito, Trade City ha dato vita a nuove forme di scambio sulla scena artistica della città.

Contemporary Art Manchester è un consorzio di nuova formazione, senza fini lucrativi, che riunisce una serie di organizzazioni che si dedicano alle arti visive, rappresentando il fiore all’occhiello delle infrastrutture destinate alle arti contemporanee presenti nella città di Manchester. Raggruppando le produzioni artistiche di tredici diverse organizzazioni, Trade City riflette le relazioni e gli scambi di cui si rendono protagonisti gli artisti e i curatori che collaborano
all’interno del CAM.

Ciascuna delle organizzazioni partecipanti ha selezionato un gruppo di artisti con cui collaborare, i quali rappresentano significativamente il punto di vista o le modalità di approccio delle stesse organizzazioni in quanto curatrici di esposizioni, esplorando intanto, fianco a fianco, le molteplici definizioni di “scambio”. Il risultato ottenuto è che le opere presentate da ventisei artisti emergenti, ormai in procinto di affermarsi in campo internazionale, si bilanciano l’una con l’altra all’interno di uno stesso luogo, creando interazioni a livello estetico e spaziale mentre veicolano idee che prevedono scambi in ambito culturale, economico, geografico e politico.


Contemporary Art Manchester
è un consorzio di nuova formazione, senza fini lucrativi, che riunisce una serie di organizzazioni di arti visive e che comprende partner affidabili di alto profilo, gallerie indipendenti, progetti gestiti da giovani artisti ed agenzie che si occupano del coordinamento delle esposizioni. Questo consorzio rappresenta, attualmente, il fiore all’occhiello delle infrastrutture di Manchester destinate ad ospitare mostre artistiche, e dà vita a nuove forme di scambio sull’odierna scena artistica della città.

Dal suo debutto, avvenuto nel luglio del 2008, il CAM si è sviluppato a fianco del settore delle arti visive di Manchester, indipendente e portato avanti dagli artisti stessi, lavorando per rafforzare la presenza e la consapevolezza dell’arte contemporanea attraverso una programmazione congiunta, incrementando il pubblico e sviluppandone il profilo, creando nuovi contatti e ricorrendo ad attività di scambio. Il CAM è sorto dal desiderio collettivo di realizzare una struttura di supporto per migliorare e rinvigorire le attività presenti e future dei partner, e per fornire una piattaforma accessibile volta a favorire lo sbocciare di progetti appena ideati.

L’obiettivo del consorzio è di accrescere la reputazione della città di Manchester a livello regionale, nazionale e internazionale, in qualità di centro dell’arte contemporanea innovativa e come fulcro dei metodi relativi all’organizzazione e alla cura delle esposizioni. Il CAM, inoltre, mira a formare una piattaforma per permettere ai progetti ideati dai giovani artisti di germogliare, e aspira a offrire opportunità dirette e indirette per favorire la crescita professionale di artisti e curatori di mostre. Inoltre, un’altra meta che il CAM desidera raggiungere è costituita dalla creazione di nuove platee e dall’aumento del numero di visitatori interessati all’arte contemporanea.

Durante le fasi di cooperazione per la preparazione dei formati di presentazione e di esposizione, il CAM avrà modo di testare le modalità in cui le contraddizioni, le tensioni e le armonie possono coesistere all’interno di una struttura di questo tipo e, nel caso della mostra inaugurale “Trade City”, di come questo si possa verificare sotto uno stesso tetto. Disamine dettagliate, critiche e condivisione di metodologie di lavoro e processi creativi, uniti ai differenti approcci multidisciplinari da parte dei partner presenti, daranno origine a collaborazioni dinamiche e accattivanti, cercando di spingersi oltre i confini delle procedure di organizzazione e cura delle esposizioni.

Un sistema aperto, la natura della collaborazione tramite il CAM, si intreccia a nozioni di democrazia, collettività ed auto-organizzazione; ad esse si uniscono le osservazioni e le rivelazioni riguardo alle procedure con cui determinate persone si adoperano in lavori di carattere creativo a Manchester: persone che possono operare anche attraverso strutture meno formali o alla periferia della città. La forza collettiva del CAM ristabilirà questo equilibrio, creando una nuova struttura o “nucleo” centrale per la produzione e la divulgazione dell’arte contemporanea.

http://www.contemporaryartmanchester.org/