Ceramic Futures: From Poetry to Science Fiction è un progetto organizzato dal Cersaie – Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno – che unisce ceramica, social network, design e creatività, basato sulla realizzazione di lavori di studenti provenienti da quattro diverse scuole internazionali (http://www.ceramicfutures.com/2/).

Ceramic Futures è pensato come un gioco, la cui seconda edizione per il 2014 è nuovamente curata da Stefano Mirti. Il progetto è sviluppato in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Bologna, la École nationale supérieure des Arts Décoratifs (EnsAD), ELISAVA e il Politecnico di Milano (http://www.ceramicfutures.com/2/schools).

Cersaie è la fiera leader internazionale di settore per i materiali ceramici, arredamento per il bango e la cucina oltre che – da quest’anno – per le pietre naturali, i legni e i marmi naturali (a cui dedicherà un’apposita selezione nel Padiglione 22). Cersaie è da sempre attenta alla valorizzazione di giovani talenti, in quanto generazione futura di innovatori e creativi, e ha quindi commissionato a Stefano Morti l’idea/progetto di una competizione tra 4 gruppi di giovani studenti di design, che lavorino insieme durante i mesi di Maggio e Giugno 2014.

ceramic2

Il progetto è appena partito con una due giorni di workshop (lo scorso 12-13 Maggio) in cui professori e tutor hanno discusso insieme agli studenti del framework di progetto, delle tematiche, della timeline di lavoro, sfruttando l’occasione per visitare alcune aziende del distretto emiliano. Il progetto durerà 8 settimane e terminerà con una mostra (in cui verranno esposti i progetti più interessanti e i prodotti ottenuti da essi) e un simposio durante i giorni del Cersaie 2014, 22-26 Settembre 2014 a Bologna. Una selezione di questi lavori verrà poi inserita nella seconda edizione del Ceramic Futures book.

Poichè ovviamente le scuole sono in varie città e paesi, le possibili intersezioni tra gli studenti, i tutor e i professori hanno luogo sui social media e sono accessibili al pubblico in ogni istante. Il progetto combina quindi le tecniche tradizionali del design con una piattaforma online dedicata che connette Facebook, Twitter e Instagram. I partecipanti possono quindi attivamente osservare, commentare, fare domande e interagire nell’ambito di una Google+ community

ceramic3

La lavorazione della ceramica moderna si basa su una tecnologia che si è sviluppata nel corso di centinaia di generazioni nel corso della civilizzazione umana: più di 10 mila anni di storia tra differenti culture, paesi e luoghi, totalmente diversi gli uni dagli altri. Il brief del progetto Ceramic Futures, cerca quindi di esplorare e sfidare la versatilità della ceramica come medium, sia creativo che funzionale, come materiale che è al contempo unico e univrsale, sostenibile e duratoro, pur essendo uno dei più antichi della storia.

Ceramic Futures (https://twitter.com/CeramicFutures) è stato quindi concepito come un “esercizio divertente” per incoraggiare il dibattito aperto, la competizione interattiva e costruttiva. L’idea è quella di invogliare gli studenti ad esplorare prodotti immaginifici e contesti futuribili per la ceramica, incoraggiandoli a sviluppare proposte di design che possano unire poesia, narrativa, funzionalità e fiction e che siano al contempo ambiziosi e complessi, prendendo seriamente in considerazione tutti i relativi motori di contesto sociale e culturale.

ceramic4

Il progetto si focalizza infine su quattro tematiche (verbi) di ricerca: camminare, mangiare, amare e dormire. Digicult lavorerà al fianco degli studenti e del team organizzatore per documentare i progetti ed esporli mediaticamente.


http://www.ceramicfutures.com/2/