Watermans Arts Centre - London
29 / 06 / 2015 - 04 / 07 / 2015

“Electronic waste” o “e-waste” è un termine generico riferito ad apparecchiature elettriche ed elettroniche vecchie o gettate via che non hanno più valore per i proprietari.

Bodies of Planned Obsolescence è un progetto di rete di ricerca arte-scienza che utilizza e sviluppa strategie nel campo della digital performance art, degli studi culturali e delle scienze per dedicarsi a problemi politici, sociologici ed ecologici riguardanti i rifiuti elettronici di Paesi che esportano (Regno Unito) e importano (Nigeria e Cina) tecnologia usata.

Nel corso di vari workshop, simposi e mostre svoltisi a Hong Kong (Cina), Lagos (Nigeria) e Londra (Regno Unito), un gruppo internazionale di artisti, teorici della cultura e scienziati hanno analizzato, adottando un approccio pratico, la materialità dei dispositivi elettronici vecchi e gettati via. Un momento cruciale dei workshop tenuti in Nigeria e a Hong Kong è stato rappresentato da una serie di esplorazioni pratiche atte a far capire cosa significa riciclare rifiuti elettronici.

Durante un viaggio, il gruppo ha trascorso qualche (avventuroso!) giorno lavorando in una discarica di rifiuti elettronici vicina all’Alaba market, un enorme mercato situato nella periferia ovest del Lagos, in cui si trova il più grande sito di vendita di elettronica usata in Nigeria. Qui, l’équipe ha agito circondata da ogni sorta di materiali e dispositivi elettronici: dalle vecchie televisioni a schermo piatto a computer ed elettrodomestici, tastiere e altre scocche in plastica, CD, DVD e custodie, cavi e periferiche. Dopo il Lagos, il gruppo si è spostato a Hong Kong, dove ha contribuito al riciclaggio di rifiuti elettronici, smantellando computer e monitor, e dove ha analizzato il mondo del consumatore e il commercio nei mercati del nuovo e dell’usato.

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Il progetto fa entrare gli artisti in contatto con gli aspetti materiali e socio-economici della tecnologia, in termini di produzione e successivo “aldilà” come rifiuti elettronici, ma vuole anche stimolare un dibattito pubblico e discussioni riguardanti il problema degli e-waste.

Nell’ultima fase della sua ricerca, il gruppo trascorrerà una settimana collaborando con il Watermans Arts Centre ed esplorando i siti di riciclaggio di e-waste presenti a Londra. In questa mostra i partecipanti condividono l’esperienza acquisita nel corso dei viaggi in Nigeria, Cina e Regno Unito, oltre a mostrare la loro ricerca e il lavoro compiuto durante il progetto. Un evento pubblico, che si terrà giovedì 2 luglio, comprenderà presentazioni, conferenze e un gruppo di discussione sul progetto.

Maggiori informazioni sul lavoro collettivo e i resoconti sul progetto provenienti da Lagos e Hong Kong sono disponibili sul blog: http://www.e-waste-performance.net/blog.html

Partecipanti al progetto:

Dr Daniël Ploeger, ricercatore principale. Performance Artist, The Royal Central School of Speech and Drama, Università di Londra. http://www.daniploeger.org/

Shu Lea Cheang. New media artist, Filmmaker, Stati Uniti/Francia. http://www.mauvaiscontact.info/

Dr Neil Maycroft, teorico della cultura, Università di Lincoln, Regno Unito. http://staff.lincoln.ac.uk/nmaycroft

Dr Janet Chan, co-ricercatore. Tossicologo, Università di Hong Kong. http://www.scifac.hku.hk/science/prospectives/pg/coursework/envmgt/Academic_staff_Janet.html

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Jelili Atiku. Performance artist, Lagos State Polytechnic, Nigeria. http://africasacountry.com/short-documentary-on-lagos-performance-artist-jelili-atiku/

Hannah Millest. Coordinatrice del progetto, The Royal Central School of Speech and Drama, Università di Londra. http://hannahmillest.com/

Infine, Peter Dammann. Fotografo, Agentur Fokus, Berna, Svizzera. http://www.dammann-lookat.ch/

“Bodies of Planned Obsolescence” è finanziata dall’Arts and Humanities Research Council (AHRC) e dalla Royal Central School of Speech and Drama, Università di Londra. Importi di riferimento: AH/L01582X/1″
http://www.e-waste-performance.net