V2 CENTER - ROTTERDAM
25-26 AUGUST 2011

Questa edizione della serie Blowup, esamina la tensione esistente tra i metodi di documentazione e l’espressione artistica, analizzando i momenti in cui la nozione di verità e di bellezza si incontrano.


Con la partecipazione di: Lino Hellings (NL), Alfredo Cramerotti (UK) and Gair Dunlop (UK).

Le immagini documentaristiche, sono un metodo piuttosto comune per misurare e riflettere sull’enorme cambiamento che si sta verificando nella società contemporanea. Queste immagini sono in genere altamente esteticizzate, rendendo belle persino le immagini degli slum più desolati nel mondo o dei paesaggi industriali.

Come punto di intersezione tra arte e giornalismo, le immagini documentaristiche consentono di interrogarci sulla veridicità delle notizie provenienti da tutto il mondo da differenti punti di vista, offrendo spesso realtà multiple poco accomodanti piuttosto che una immagine omogonea, singola e quindi facilmente digeribile. In un’epoca in cui ogni singolo individuo è costretto a fronteggiare l’assalto di un quantitativo sempre maggiore di dati, l’immagine documentaristica continua ad offrirci un’informazione maggiormente umanizzata, che spesso riassume la complessità in maniera maggiormente elegante. Ma come ottenere un giusto equilibrio tra un ritratto onesto della realtà e una corretta licenza artistica?


Alfredo Cramerotti è scrittore, curatore, editor e artista che lavora con la TV, radio, pubblicità, internet, mostre d’arte, festivals e curatele
. E’ co-autore (come CPS) di Manifesta 8, la Biennale Europea di Arte Contamporanea (Murcia & Cartagena, Spain, 2010-11) e curatore presso il QUAD di Derby, centro da 11 milioni di Sterline per l’Arte, Media e Film. Cramerotti è anche Editor di Critical Photography presso Intellect Books, Bristol, UK e Wilmington, North Carolina, USA. E’ infine Designated Director a MOSTYN, la più grande galleria di arte contemporanea a fondo pubblico del Galles.

Gair Dunlop crea lavori artistici che esplorano il Modernismo entropico: la New Town, lo spazio aereo militare, l’archivio cinematografico e la memoria del progresso. I risultati finali variano dai siti web ai libri fatti a mano, dai disegni agli eventi di ‘expanded cinema’. Utilizza tecnologie digitali (digital video, materiale d’archivio, fotografia e tecnologia interattiva) in combinazione con pratiche site-specific. Spesso in collaborazione con Dan Norton (ablab.org), i suoi lavori indagano e giocano con periodi differenti di scoperta e propaganda. Insieme lavorano su progetti che uniscono assurde visioni di tecnologie ed entropia d’archivio, contemporanee.


Lino Hellings è fondatore della leggendaria compagnia di teatro Dogtroep, che indaga lo spazio pubblico in specifiche locations
, come del resto P.A.P.A. fa tutt’oggi. Poichè gli spazi pubblici nelle città occidentali incominciavano a sembrare tutti uguali (le stesse tipologie di strade commerciali con gli stessi identici negozi), Hellings ha abbandonato Dogtroep dopo diciassette anni per focalizzarsi sul nuovo spazio pubblico di Internet. Nei suoi progetti di rete, si sforza sempre di creare un ibrido tra spazio fisico e virtuale. P.A.P.A. si focalizza sulla riscoperta dello spazio fisico locale, da quella prospettica globale resa possibile proprio da Internet.

http://www.v2.nl/events/blowup-every-artist-a-journalist