Museum of Contemporary Art Vojvodina - Novi Sad
07 / 11 / 2013 - 28 / 11 / 2013

Artisti: Darija Medić (SRB), Emilio Vavarella (IT), Geraldine Juarez (SE), Heath Bunting (UK), Jan Lemitz (DE), Joana Moll (ES), Les Miserables (SRB), Matthias Tarasiewicz (AT), Shinseungback Kimyonghun (KR), Stevan Kojić (SRB), Wonbin Yang (USA), Zvonko Gorečan (SRB)

Concept: Kristian Lukić, Sunčica Pasuljević – Kandić

Produzione: Istituto per le Culture e Tecnologie Flessibili – Napon

Coproduzione: Museum of Contemporary Art Vojvodina, Istituto per la Cultura della Vojvodina


La mostra “Autonomies” si interroga sulle complesse relazioni tra lo sviluppo tecnologico e l’ecosistema attraverso la ricerca artistica. In questo contesto, il concetto di “autonomia” significa, in primo luogo, autonomia nella sfera dell’automatizzazione e a livello di indipendenza per quanto riguarda algoritmi e conoscenze base di hardware. Al concetto di autonomie macchiniche fa inevitabilmente seguito l’interrogarsi sul ruolo dell’uomo in un ecosistema macchinizzato e in un ordine tecnocapitalista.

La questione delle autonomie macchiniche è ricca di mitologie e realtà contemporanee. Da una parte c’è una certa mistificazione dell’attore algoritmico e, dall’altra, la società esita a mettere a confronto le realtà di un ecosistema algoritmico e il suo impatto sul mondo reale. Quest’ultimo è forse maggiormente visibile nel mondo degli algoritmi finanziari, sebbene il vero e proprio processo delle operazioni finanziarie regolate da algoritmi sia ben lontano dall’essere trasparente.

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I lavori presentati alla mostra sono stati scelti tra quelli inviati. Per la maggior parte, si tratta di ricerche artistiche riguardo svariati fenomeni, come l’HFT (high-frequency trading), glitch macchinici su esempi di Google street view o software di riconoscimento facciale. Alcuni lavori riguardano i sistemi autonomi per il monitoraggio delle frontiere, altri come evitare i campi elettromagnetici. Una parte consistente della mostra si concentra sulle relazioni tra ecologia e tecnologia, dall’analisi di grandi sistemi tecnici e della loro diffusione tra gli ecosistemi locali (fino) ad interventi di microecologia.

La mostra è parte del progetto internazionale “Techno-ecologies”, realizzato dall’Istituto per le Culture e Tecnologie Flessibili – Napon (Novi Sad) in collaborazione con: RIXC (Lettonia), Baltan Laboratories (Paesi Bassi), Ars Longa (Francia) e Finnish Society BioArt (Finlandia) e l’Accademia delle Arti di Novi Sad.

Supporto: Program EU Culture, Ministero della Cultura e dell’Informazione della Repubblica di Serbia, Segretariato per la Cultura della Provincia Autonoma della Vojvodina


http://www.napon.org