THE CONTEMPORARY MUSEUM - BALTIMORE
21 JANUARY - 22 APRIL 2007

Cell Phone: Art and the Mobile Phone esplora alcuni dei più importanti lavori che sono stati creati utilizzando tecnologie legate ai cellulari. Questi lavori fruiscono di tecnologie come le videocamere, i videofonini, i sistemi gps, la tecnologia bluetooth, le suonerie e i messaggi.

L’interesse artistico nella tecnologia per cellulari non è solo nel produrre lavori per sistemi portatibili, ma anche nel potenziale di queste tecnologie per creare lavori che siano performativi e partecipativi. Spesso creati senza pensare al tradizionale sistema di distribuzione ed esibizione dell’arte, questi lavori guardano oltre i muri delle gallerie e spostano l’arte nell’ambiente dinamico della mobilità, dell’interazione e della connettività globale.

Cell Phone riunisce un gruppo internazionale di oltre 30 artisti e collettivi in rappresentanza di un ampio range di lavori, alcuni dei quali prendono la forma di una scultura, come gli Videos Lustre (2006) di Beatrice Valentine Amrhein che sono caratterizzati da dozzine di cellulari che pendono dal soffitto come candelabri, ognuno dei quali caratterizzato da un cortometraggio

Altri lavori, come TXTual Healing (2002-2007) di Paul Notzold, o cell:block (2007) del collettivo URBANtells, invitano il pubblico a contribuire all’opera attraverso messaggi di testo, o fotografie mandate dai propri cellulari. Altri lavori in mostra includono quelli in cui bisogna downloadare un programma

Altri lavori infine come il Tactical Sound Garden (2004-2006) di Mark Shepard o Blast Theory Uncle Roy All Around You (2003), introducono i software in un sistma mobile che consente quindi al pubblico di interagire ta loro per prendere parte a una performance interattiva.

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