BRUSSELS DEXIA TOWER - BRUSSELS
13-22 OCTOBER 2005

Come negli anni precedenti, la quinta edizione dell’argos festival fornisce una ampia panoramica sulle forme d’arte audiovisive. E’ questa un area di lavoro molto ampia, in costante evoluzione, soggetta a costanti sviluppi nella società e nelle tecnologie. Il programma quindi del festival riflette questa variabilità, andando al di là delle tradizionali definizioni tra discipline e offrendo una prospettiva diversa all’interno dei tradizionali contenitori audiovisivi del cinema, della televisione, dei nuovi media e delle arti visive.

La ricerca di nuovi ambienti narrativi e relazioni tra spazio e tempo, la resistenza alle forme audiovisive tradizionali tipiche del mondo del cinema commerciale e della televisone, il desiderio di sperimentazione nella percezione e nell’espressione, allo scopo di imparare come vedere e come sentire, questi sono alcuni dei temi più importanti all’interno dei quali si muove la programmazione della rassegna Argosfestival.

CURATED PROGRAMS

Quattro sono i temi curatoriali che costituiscono l’ossatura del festival. Nell’esibizione Multipistes, Jean Cristophe Royoux si concentra su un’intera generazione di artisti Francesi che propongono forme artistiche post-cinematografiche, decostruzioni e alterazioni della nozione conosciuta di proiezione. I lavori invece nella sezione Black&White si pongono invece interrogativi sulla condizione attuale del cinema, attraverso una serie di scelte radicali come l’uso di immagini monocrome e l’esplorazione della relazione tra udito e vista. Il programma di video e film di Tanya Leighton, sfida la posizione dominante delle immagini come linea guida dominante di un racconto.

ARTISTS IN FOCUS

Due sono gli artisti su cui si focalizza l’attenzione dell’ Argosfestival. Il primo è l’artista audiovisivo Belga Joalle Tuerlinck, di cui viene offerta una conservazione digitale delle opere presentate sotto differenti forme e supporti, mentre il secondo è il regista americano James Benning, di cui verranno presentati un certo numero di paesaggi che giocano con il concetto e la percezione dello spazio.

EVENTS

L’unione di suono e immagini, di vista e udito, è anche esplorata attrverso le tecniche di real time. Mikko Hynninen infatti farà uso di suoni e immagini raccolti all’interno della location del festival come materiale per una performance, in cui quindi l’ambiente è considerato esso stesso come uno strumento virtuale. Inoltre, durante la serata finale del festival, il collettivo MIMEO e il video maker Kjell Bjargeengen sperimenteranno i possibili dialoghi tra musicista e video artista, tra suono e immagini, tra analogico e digitale, tra controllo e coincidenza. Infine, un simposio internazionale sulla media art e il ruolo dei curatori al suo interno, organizzato in cooperazione con la Digital Platform (IAK/IBK, support centres for the Visual and audiovisual arts)

www.argosarts.org