AND e Rhizome hanno presentato online la premiere ufficiale di From .yu to .me dell’artista Aleksandra Domanović. Il video di 34 minuti è stato lanciato su rhizome.org lo scorso 21 maggio ed è disponibile a tempo indeterminato su ANDScreen.

Commissionato da Rhizome tra il 2013 e il 2014, insieme ad Abandon Normal Devices (AND) e al Fridericianum, questo documentario sfida il mito fondamentale di internet – l’istantanea e ininterrotta connettività tra punti distanti – estraendo storie personali e avvenimenti politici che danno forma all’infrastruttura di internet. Facendo così, Domanović tramuta un piccolo racconto in un caso convincente, per comprendere un cambiamento storico radicale e l’indecifrabilità di internet.

From .yu to .me documenta un momento in cui i notiziari parlano dell’autorità di internet a causa della neutralità della rete, dei cambiamenti dell’ente ICANN e dei nuovi TLD. Il film lascia intendere che i meccanismi di internet sono sempre stati contingenti alle decisioni individuali e alle circostanze storiche generalizzate.

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Attraverso un’ampia gamma di materiale d’archivio e interviste dettagliate, From .yu to .me narra la storia del dominio di primo livello per l’ex Yugoslavia (.yu), delle due scienziate informatiche che lo hanno amministrato e della sua relazione con lo sconvolgimento politico circostante. Il dominio “.yu” fu per la prima volta registrato nel 1989; un anno dopo, la Yugoslavia divenne il primo Paese socialista ad abbracciare internet. Per tutta la durata delle guerre nella ex-Yugoslavia e dopo le conseguenze dei tumulti, il dominio rimase in funzione. La sua proprietà fu contestata per un po’ di tempo, ma alla fine fu reso offline solo nel 2010, molto tempo dopo la dissoluzione della Yugoslavia e dopo che i suoi stati membri acquisirono i loro domini di primo livello, come il Montenegro, cui nel 2007, fu concesso il “.me”.

Nel film, la Domanović si concentra su due scienziate informatche, pioniere di internet in Yugoslavia ed ex amministratrici del dominio “.yu” — Borka Jerman Blažič e Mirjana Tasić. La slovena Blažič ha personalmente registrato e amministrato questo dominio dal 1989, mentre la serba Tasić è subentrata nell’amministrazione nel 1994. Stando al loro racconto, l’autorità di internet è profondamente coinvolta nella vita personale degli abitanti e nelle circostanze storiche del Paese.

Un’altra prospettiva ci viene fornita da Ivan Manojlović, curatore presso il Museum of Yugoslav History di Belgrado, incaricato di conservare il dominio cancellato. Successivamente, il Museum of Yugoslav History di Belgrado ha acquisito questo dominio, facendone il suo primo reperto “virtuale” – una costruzione online sopravvissuta alla sua nazione ospitante.

Commissionato da Abandon Normal Devices, Fridericianum e Rhizome.

Su Aleksandra Domanović. Nata a Novi Sad, YU, nel 1981, Aleksandra Domanović attualmente vive e lavora a Berlino. Le opere di Aleksandra Domanović si interessano alla circolazione e alla ricezione di immagini e informazioni, in particolare quando cambiano significato e registro, divenendo trasversali a diversi contesti e circostanze storiche. Tra le sue recenti mostre personali e collettive troviamo il festival Glasgow International (2014); “The Future Was at Her Fingertips”, presso la galleria Tanya Leighton di Berlino (2013); “Meanwhile, Suddenly and Then”, durante la dodicesima Biennale di Lione (2013); “A Different Kind of Order”, durante la Triennale di ICP a New York (2013), “Turbo Sculpture”, presso la galleria Space di Londra (2012); “Higher Atlas”, durante la quarta edizione della Biennale di Marrakech (2012) e “From .Yu To .Me”, presso la Kunsthalle Basel (2012).


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