@ is for Activism, pubblicato da Pluto Press, rappresenta un notevole e prezioso contributo agli studi su media, comunicazione e politica. L’autore, Joss Hands, è docente di Media and Cultural Studies presso l’università di Newcastle. Con questo testo intende fornire una panoramica critica sulla ridefinizione del paesaggio politico da parte dei nuovi media e degli strumenti di comunicazione digitale attraverso un approccio multidisciplinare.

In particolare, le nozioni di dissenso, resistenza e ribellione vengono studiate nel loro rapporto con la tecnologia e il potere politico. Questo studio mira a mostrare come le dinamiche politiche e di potere vengano (re)influenzate dai nuovi media digitali, il social networking e il mobile computing, che influenzano anche le pratiche sociali di partecipazione e di cooperazione.

Particolare attenzione viene dedicate al rapporto fra attivismo e tecnologia, in quanto “la storia della tecnologia è la storia dello sviluppo dell’uomo”. Non a caso definiamo le ere in base alle rispettive tecnologie dominanti. È attraverso la tecnologia che la componente materiale, sociale culturale e politica della nostra vita si realizza. Così il contesto tecnologico ha abbracciato la pratica politica, aprendo nuove opportunità di partecipazione, consenso e riflessione.

La tecnologia, d’altro canto, ha segnato il passaggio dalla modalità analogica (media tradizionali come TV, giornali, radio ecc.) a quella digitale (Internet, social network, blog, ecc.), in cui il concetto di pubblico perde la sua connotazione passiva per assumere il ruolo più attivo di produttore di contenuti. In questo senso, le potenzialità della tecnologia digitale permettono agli utenti di essere “soggetti mobili attivi”.

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I network digitali non costituiscono solo la struttura interna dei media e del panorama della comunicazione, ma hanno anche effetti sulla società nel suo complesso, localmente e globalmente, ma anche a livello politico, sociale ed economico. La conseguenza principale è una presa di coscienza della democrazia e delle pratiche di partecipazione, da mere forme di espressione del dissenso fino a discorsi più costruttivi (movimenti contro la globalizzazione, cooperazioni alternative e modelli politici di rappresentazione, etc).

Questo libro mostra come la ribellione e la resistenza siano state rafforzate dalle nuove funzionalità della tecnologia digitale, dando luogo ad opportunità di cambiamenti radicali a livello sociale e culturale.

Letteralmente, Joss Hands “guida il lettore, presentando talvolta teorie molto complesse in modo chiaro e informativo, accessibile a tutti i tipi di pubblico.”

Il concetto di attivismo, unitamente a tecnologia e potere, è stato analizzato a fondo attraverso teorie del discorso e casi di studio. Come afferma l’autore: “il termine ombrello ‘attivismo’ utilizzato nel titolo di questo libro pertanto contiene tutti questi elementi (…) ed è diretto contro l’autorità prevalente come predominio e sfruttamento, sia in relazioni personali di micro potere, sia in forma di domino istituzionale.”

Lo studio è stato condotto attraverso analisi critiche della letteratura esistente e delle principali personalità che hanno contribuito al pensiero socio-politico (Camus, Habermas, Marx, Arendt etc.), combinate con una prospettiva originale nell’analisi delle tecnologie, e come queste offrono una sfida alle pratiche tradizionali della democrazia rappresentativa, esplorando nuove forme di collettivismo e partecipazione.