ACT Center - Gwangju
25 / 11 / 2015 – 28 / 11 / 2015

Dato che il ventunesimo secolo espande l’esperienza umana nel regno digitale, trasformazioni fondamentali si diffondono rapide e incontrollate attraverso cambiamenti incrementali nella nostra quotidianità. Sempre connessi a network invisibili e a nuove economie, una riflessione critica può avvenire solo con un’interruzione della vita di tutti i giorni su larga scala.

Grandioso nelle ambizioni, negli obiettivi e nella grandezza, ACT Festival presenta una mostra di livello mondiale, un simposio, performance e seminari che riconfigurano e ricontestualizzano creativamente le tecnologie avanzate e ci permettono di vivere ancora il digitale.

Liberamente organizzato intorno al tema del Tecktonics (dalla parola greca Tekton significando artigiano), ACT Festival esaminerà i metodi del “new making” (nuovo fare) —nei progetti, nelle pratiche, nelle piattaforme educative e negli ecosistemi creativi. Vista la rapida evoluzione di paradigmi come apprendimento meccanizzato, personalizzazione di massa e biologica sintetica, siamo costretti a rivedere come e cosa creiamo, cambiamenti più profondi sia nell’arte contemporanea progressista che design.

Act festival 2

Act festival 3

Act festival 4

L’artigiano William Morris, vissuto nel diciannovesimo secolo, ha detto “Non si può creare arte senza la resistenza del materiale”. Per esplorare il significato di questa frase nell’era post-digitale, il Festival ACT ha riunito più di 75 artisti, designer, ingegneri, educatori, teorici, curatori e critici da ogni parte del mondo.

La prima edizione dell’ACT Festival avrà luogo nell’ACT Centre a Gwangju, in Corea del Sud, dal 25 al 28 novembre e potrà contare su: Ryoji Ikeda, Anthony Dunne (Dunne & Raby), Ivan Poupyrev (Google ATAP), United Visual Artists, Régine Debatty, Ryoichi Kurokawa, Daito Manabe e Motoi Ishibashi (Rhizomatiks), Elevenplay, Kimchi and Chips, Hearyun Shim, Yuri Suzuki, Juerg Lehni, Joachim Sauter (ART+COM), Golan Levin, Byungjun Kwon, Exonemo, TACIT Group, Zach Lieberman, Carsten Nicolai, e molti altri.

L’ACT Festival 2015 è solo l’inizio del dinamico programma annuale di attività presso l’ACT Center. Una nuova istituzione transdisciplinare che è parte dell’Asian Culture Centre (ACC), il mandato del centro- produrre, esibire, e disseminare lavori innovativi che parlano dell’uso creativo della tecnologia emergente, ma anche della tradizione asiatica- è già iniziato alla grande: in risposta alla proposta dell’ACT Centre per progetti per i promettenti Creators in Lab, un programma per l’estate, 356 richiedenti da 44 paesi hanno condiviso un’impressionante varietà d’idee.

Act festival 5

Act festival 6

Act festival 7

Un’esposizione di progetti sviluppati dal primo gruppo di partecipante al programma sarà mostrata durante il festival. ACC Creation avrà l’occasione di ospitare due mostre aggiuntive in concomitanza con il festival: New Eurasia Project e Interrupted Survey: Fractured Modern Mythologies. I visitatori dell’ACC possono anche partecipare al Children’s Performing Arts Festival 2015, così come alle altre mostre e performance all’interno dell’ACC.


http://actcenter.kr