ARS ELECTRONICA CENTER - LINZ
UNTIL 05 SEMPTEMBER 2009

La Finnish BioArt Society è una delle organizzazioni partecipanti all’evento 80+1 A Journey Around the World (80+1 Un viaggio intorno al mondo), un tour virtuale concepito sul modello del celebre romanzo di Jules Verne e progettato dall’Ars Electronica Center, famosissimo centro dedicato all’arte multimediale situato a Linz, in Austria. Questa iniziativa pone venti interrogativi di cruciale importanza riguardo al futuro dell’umanità, visitando altrettante località simbolo disseminate in differenti aree del pianeta.

Kilpisjarvi si rivela una location ideale quando si tratta di trovare risposte a quesiti in materia di cambiamento climatico, poiché questa tematica riscuote la massima attenzione all’interno delle ricerche a lungo termine intraprese dagli studiosi che operano presso la stazione biologica della cittadina, distaccamento della Facoltà di Bioscienze dell’Università di Helsinki. Il progetto 80+1 Kilpisjarvi si origina dal suggestivo e unico ambiente naturale dell’area subartica che è possibile ammirare nel villaggio finlandese, dagli studi di carattere scientifico compiuti dal laboratorio locale e, infine, dal programma di recente ideazione che mira a fondere insieme arte e scienza, attraverso la collaborazione tra la Finnish BioArt Society e la stazione biologica.

Il programma dell’evento prevede il susseguirsi di iniziative rivolte alla sfera artistica e all’ambito scientifico. Il progetto “Midnight Sun” trasmette dal vivo lo spettacolare fenomeno del sole di mezzanotte al di là del circolo polare artico, che sarà così visibile non solo dalla cittadina finlandese, ma praticamente ovunque in streaming via web, proiettando il disco solare anche a Linz, sulla facciata dell’edificio sede dell’Ars Electronica Center, illuminando in questo modo le buie serate estive della città austriaca. Il sole è comparso dopo il tramonto per sette notti consecutive, dal 15 al 21 luglio, facendo risplendere la struttura esterna del centro, solitamente definito con l’appellativo “Museo del Futuro”.

La manifestazione 80+1 Kilpisjarvi ha ospitato inoltre una serie di conferenze articolate in quattro giorni, dal 15 al 18 luglio, aperte alla partecipazione del pubblico tramite la “global window” presente nella sede austriaca del centro e online, in streaming sul sito www.kilpiscope.net. Durante queste giornate di incontri, i ricercatori coinvolti hanno illustrato una varietà di argomenti correlati al fenomeno del cambiamento climatico e alle sue possibili ripercussioni, sia nell’area artica che a livello globale. Le tematiche che verranno dibattute spaziano dai sistemi di adattamento adottati dalle specie animali al livello di preparazione raggiunto dalla nostra società per far fronte ad un ambiente in costante trasformazione. Il pubblico avrà l’opportunità di porre domande e di confrontarsi con esperti del settore su uno dei temi di maggior attualità del giorno d’oggi.

Durante le ore pomeridiane è annunciata la presentazione di una rassegna di video incentrati sulle modalità di approccio di carattere artistico inerenti al mutamento del clima. Le opere verranno proiettate presso la Hauptplatz di Linz sui tre maxischermi che costituiscono la “global window”. Questo evento coinvolge artisti del calibro di Ilkka Halso, con la sua mostra fotografica “Museum of Nature”, Tarja Trygg e Agnes Denes, rispettivamente con i progetti intitolati “Solargraphy” e “Tree Mountain” e, infine, Marjukka Korhonen, Heini Aho e Leena Valkepaa.

Con la denominazione “Water flea circus” (letteralmente “circo delle pulci d’acqua”) si definisce un peepshow dedicato ai temi dell’ecologia, in programma per il 16 luglio, seconda giornata sulla tabella di marcia prevista dalla manifestazione. Si tratta di un evento comprensivo di attività volte a concentrarsi sulle reazioni di questi microscopici crostacei, sulle analisi e gli studi effettuati, e sull’importanza che questi ultimi rivestono per l’attuale situazione ambientale.

La ricercatrice Iris Zellmer ha trascorso alcuni anni esaminando l’entità degli effetti generati dalle alterazioni subite dal clima su questa piccola specie di artropodi, all’interno della regione subartica in questione. Merja Talvela, direttrice responsabile del progetto, ha offerto la propria collaborazione alla studiosa di origine tedesca, per osservare le pulci d’acqua da un’ottica che accostasse alla ricerca scientifica una prospettiva di natura artistica. La lente di ingrandimento del microscopio che analizza minuziosamente queste creature viene in seguito puntata anche verso gli esseri umani, ponendo interrogativi riguardo alle incomprensioni e alle illusioni che sperimentiamo quando esploriamo il mondo naturale.

Queste attività articolate in quattro giorni verranno diramate online, in streaming sul sito www.kilpiscope.net, e saranno trasmesse sugli schermi della “global window” situata a Linz, all’interno dell’area che ospita il progetto 80+1.

L’impegno profuso per garantire lo sviluppo di questo evento ha dato origine ad un’altra iniziativa a lungo termine, sempre orientata alle tematiche concernenti le condizioni climatiche e alla questione della metamorfosi a cui è soggetto il clima, e rivolta direttamente ad ampie fasce di pubblico. Climatescope è un progetto che ricorre ad applicazioni Web 2.0 e che chiama a raccolta ogni navigatore che possiede una certa familiarità con la rete, con l’obiettivo di assumere un approccio attivo nei confronti dei temi relativi alle trasformazioni climatiche in atto.

La sezione “Citizen stories” della piattaforma interattiva, ad esempio, fornisce l’opportunità di inviare racconti ed esperienze personali, fotografie e video in qualche modo riconducibili alla tematica principale del progetto. “Citizen Science” entra invece a far parte della sfera delle ricerche sul campo e raccoglie i dati ottenuti in seguito ai rilevamenti e alle osservazioni effettuate sulla base di modelli naturali appositamente ricreati.

Inoltre, attraverso lo spazio interattivo “Citizen Sensor”, informazioni in tempo reale provenienti da ogni parte del mondo vengono immagazzinate, scambiate ed infine divulgate. Per maggiori informazioni consultare il sito http://www.climatescope.net, la cui realizzazione ha ricevuto una menzione d’onore al Prix Ars Electronica (manifestazione che conferisce un premio annuale assegnato dal festival Ars Electronica di Linz) e al concorso Next Idea 2009.

LOCATION:
Il villaggio di Kilpisjarvi sorge ad una latitudine di 69° nord e 20° est, ed è ubicato all’interno della regione subartica appartenente all’area della Finlandia settentrionale. Dista 50 chilometri dal mar Glaciale Artico e ben 1200 da Helsinki, capitale dello stato scandinavo. Questa piccola cittadina conta circa 90 residenti fissi, e costituisce un centro di fondamentale importanza grazie alla stazione biologica locale, distaccamento della Facoltà di Bioscienze dell’Università di Helsinki.

CREDITS:
The Finnish Bio Art Society con Laura Beloff, Erich Berger, Prof. Antero
Jarvinen, Anu Osva

CON IL SUPPORTO DI:
Ars Electronica Center, The Finnish Bio Art Society e The
Kilpisjarvi
Biological Station, Helsinki University

http://www.kilpiscope.net/

http://www.80plus1.org/