Harbourside House - Edinburgh
31 / 03 / 2018 - 13 / 05 / 2018

Synthetica, una speciale mostra d’arte contemporanea curata da Edinburgh International Science Festival, Summerhall e ASCUS Art & Science, presenterà le opere di artisti internazionali affermati nel campo della bioarte, tra cui Marta de Menezes, Oron Catts, Ionat Zurr, Tarsh Bates e Ting-Tong Chang.

Attraverso opere realizzate con strumenti, tecniche e spesso tessuti viventi propri della ricerca scientifica, Synthetica analizzerà l’evoluzione dei concetti di “naturale” e “artificiale” in un’epoca in cui si sviluppano forme di vita ibrida e sintetica. Servendosi di dispositivi robotici per simulare animali vivi, P’eng’s Journey to the Southern Darkness di Ting-Tong Chang conferisce sembianze realistiche a corpi di animali senza vita.

Il meccanismo sofisticato di ogni robot racchiude al suo interno il principio secondo cui la vita può essere riprodotta dall’arte e dalla scienza. Confondendo i confini tra animato e inanimato, queste invenzioni incarnano l’interrogativo filosofico sulla nostra percezione di cosa renda tale un essere vivente. La questione sollevata dagli automi è ancora molto frequente nella fantascienza; ciò che pensiamo del futuro è infatti profondamente radicato nel passato.

Una selezione di opere va a costituire una breve retrospettiva dell’incredibile carriera di Marta de Menezes; il concetto di identità e la dicotomia tra naturale e artificiale sono temi ricorrenti nella sua pratica. Iniziando con Immortality for Two, il primo lavoro in collaborazione con il suo partner Luis Graça, che indaga l’immortalizzazione reciproca delle cellule di due persone innamorate, passando per The Origin of Species, si serve della tecnologia di gene editing CRISPR-Cas9 per alterare organismi viventi che sono il prodotto dell’allevamento selettivo e dell’addomesticamento, per concludere con il suo ultimo lavoro Truly Natural, che permetterà di confrontarsi con un organismo vivo geneticamente modificato.

I celebri bioartisti Oron Catts e Ionat Zurr (The Tissue Culture & Art Project), presenteranno la loro opera cruciale Pig Wings (2000). I progressi nell’ingegneria tessutale, lo xenotrapianto e la genomica promettono di trasformare il corpo vivente in una massa malleabile. Interrogandosi sulle conseguenze di queste importanti tecnologie sul corpo e sulla società, Pig Wings presenta i primi oggetti a forma di ala coltivati utilizzando i tessuti di un maiale vivo.

Pig Wings è un progetto sviluppato presso il Tissue Engineering and Organ Fabrication Laboratory, della Harvard Medical School e il SymbioticA Laboratory presso la University of Western Australia. Dopo una residenza presso lo UK Centre for Mammalian Synthetic Biology della University of Edinburgh, Oron and Ionat, insieme a Tarsh Bates, presenteranno Crossing Kingdoms, un work in progress che analizza poeticamente i prodotti della fusione cellulare nel regno incrociato della biologia sintetica.

Attraverso l’odierna manipolazione delle forme di vita, il loro progetto solleva delle questioni sull’identità e la natura pratica e ontologica dei nuovi organismi che non rientrano nei sistemi di classificazione scientifica e culturale. In che modo le fusioni cellulari tra regni diversi entrano in competizione con le nostre categorie e il nostro modo di intendere la vita? Come possono essere tassonomizzate? Quali sono gli impatti sull’ambiente e sulla società? Crossing Kingdoms si sofferma a riflettere sulla possibilità di attraversare i confini tangibili e concettuali della vita e dei sistemi viventi.


https://www.sciencefestival.co.uk/

http://lab.anhb.uwa.edu.au/tca/