Resilienze Festival è un progetto ideato e prodotto da Kilowatt che vuole parlare di grandi trasformazioni planetarie mostrando le interazioni, i legami e le connessioni tra ambiente, società, economia e cultura, interrogando i linguaggi dell’arte per esplorare punti di vista alternativi.
Mai come in questi tempi la necessità di superare l’Antropocene è chiara e condivisa, e l’arte è centrale nell’immaginare nuove prospettive di sostenibilità.

L’edizione 2021 di Resilienze Festival, terzo atto di un percorso cominciato nell’edizione di settembre 2020, ci invita ad esplorare la complessità per riscoprire i Legami Invisibili, attraverso l’ibridazione di pratiche e linguaggi per immaginare futuri condivisi e desiderabili.

Serra Madre

Resilienze Festival nasce all’interno delle Serre dei Giardini Margherita, animando gli spazi con installazioni artistiche, dibattiti, presentazioni, musica e proiezioni. Dai semi gettati in questi anni sta nascendo un centro di produzione artistica, che avrà sede nella Serra Madre, il nuovo spazio in corso di rigenerazione da parte di Kilowatt.

Prende forma così uno spazio in rete con altri centri culturali in Italia e all’estero, in cui l’indagine artistica aiuti a comprendere la complessità e le sfide della nostra epoca: la sostenibilità e il cambiamento climatico prima di tutto.

Residenze e produzioni saranno articolate attorno all’incontro e all’ibridazione tra l’arte, la ricerca (scientifica e umanistica) e il mondo dell’impresa. Un approccio sinergico, inclusivo e partecipativo dove sostenibilità ambientale e cultura dialogano, per immaginare un futuro desiderabile e sostenibile.

Arte e Resilienza

L’arte è ciò di cui abbiamo bisogno per agire nella complessità e indagare le tematiche ambientali esplorando linguaggi e punti di vista laterali che ci conducano a nuovi paradigmi e nuovi modi di vivere. Per la quinta edizione di Resilienze Festival abbiamo deciso di rendere gli ambienti digitali e reali complementari: le opere d’arte selezionate creano immaginari collettivi sperimentando tecnologia e immersività.

Per tutta la durata del Festival sarà possibile visitare:

Nella Serra Madre – ECOSISTEMI TECNOLOGICI. Un percorso tra i lavori e le visioni di Marco Barotti – main artist dell’edizione Legami Invisibili 2021, sponsorizzato da CAA;

Nella Serra Sonora . l’Hera Immersive Area – il padiglione dedicato alle opere di realtà virtuale, a cura di Sara Tirelli per VR Pavillion;

All’esterno della Serra Madre – Parlo Acqua – una collettiva di opere illustrate a tema acqua in collaborazione con Ka Nuovo Immaginario Migrante;

Nella Serra Orto – l’esposizione delle tavole della graphic novel Mr.Aquaponic – a cura di Aquaponic Design;

Nella Serra Scoperta – le proposte progettuali di Design Antidoto
, a cura di Illuminazioni – Nuove idee per la luce.

Ecosistemi Tecnologici

Il main artist dell’edizione Legami Invisibili 2021 è Marco Barotti, un artista multimediale con base a Berlino e finora mai esposto in Italia. I suoi lavori però sono stati esposti ad Ars Electronica (Linz), Saatchi Gallery (London), Futurium (Berlin), Polytech Festival (Mosca), Fact (Liverpool), Picknick (Seoul), Isea (Montreal), Dutch Design Week (Eindhoven), tra gli altri.

Dopo gli studi in musica e batteria svolti in Italia, presso la Siena Jazz Academy, nel 2007 arriva a Berlino entrando così in una nuova dimensione sonora che mescola i diversi generi e influenze presenti nella città. L’obiettivo principale del suo lavoro è la creazione di “ecosistemi tecnologici” come metafora dell’impatto antropogenico sul pianeta, al fine di rendere le persone consapevoli delle problematiche ambientali.

Marco Barotti, Moss (2021)

VR Experience: Hera Immersive Group

Grazie alla partnership con Hera confermiamo anche quest’anno lo spazio dedicato alle nuove tecnologie, all’arte che indaga le tematiche ambientali attraverso l’innovazione delle tecnologie immersive. 
Le opere di realtà virtuale, selezionate nei più importanti eventi tematici internazionali, faranno immergere gli spettatori in una nuova dimensione esperienziale, a contatto con la natura, con la poesia e con territori di mutazione.

VR Pavilion è un progetto curatoriale itinerante, nato con lo scopo di mappare e presentare opere immersive realizzate da artisti che ricercano e sperimentano al di fuori di ogni logica di mercato le potenzialità espressive della Realtà Virtuale. Le opere selezionate da Sara Tirelli, artista multimediale, regista e curatrice, affrontano con estetiche e linguaggi diversi il tema di una natura alterata, creando mondi immersivi che immaginano nuove prospettive sul futuro prossimo del nostro pianeta.

Parlo Acqua: una mostra di opere illustrate

Una mostra collettiva itinerante, composta da 20 opere di artisti noti ed emergenti, strumento di informazione, educazione e stupore attorno al tema dell’acqua: è questo il risultato della Call internazionale “Parlo Acqua”, aperta il 22 aprile, in occasione della Giornata mondiale della terra, curata da Ka Nuovo Immaginario Migrante, col sostegno del Comune di Ancona – Assessorato alla Cultura, promosso da Water Grabbing Observatory (WGO) e da Pepe Lab, in collaborazione con Kilowatt, Festival Ratatà, Le Vanvere, Canicola edizioni e TU Tenerezze Urbane.

“Parlo Acqua” nasce all’interno dell’edizione biennale del Festival Ka Nuovo Immaginario Migrante, dedicata al tema Terrestre, inteso come prospettiva complessa dove collocare la riflessione sulle migrazioni contemporanee. Per l’anno 2021 è stato scelto il tema dell’Acqua, come elemento che condiziona la vita di tutti gli esseri viventi del pianeta, ma anche come la più abbondante delle risorse scarse, la più vitale, mobile e preziosa.

Le avventure di Mr. Aquaponic

Una mostra in cui saranno esposte alcune delle tavole della graphic novel “Mr.Aquaponic”.
Correva l’anno 2057 e la Terra come la conosciamo oggi non esisteva più. Lo sfruttamento delle risorse, la crescita della popolazione e l’aumento incontrollato dell’inquinamento atmosferico hanno generato profondi cambiamenti rendendo le città inospitali. 
La perdita del senso di comunità e della cura collettiva verso il Pianeta hanno accelerato questo declino proiettando l’umanità in un futuro distopico.

Anche Bologna, ultimo baluardo di resistenza in Italia, ha ceduto all’avanzata del cambiamento climatico, ma non tutto sembra essere perduto.
Esiste, infatti, un luogo dove ancora la natura sopravvive e la biodiversità viene protetta, favorita da ecosistemi che rappresentano un’opportunità di rinascita per le città e il Pianeta. 
È qui, in un improbabile campo base post industriale, che si sviluppano le avventure di questa graphic novel: tra scenari urbani futuristici, l’incontro con nuove comunità e il mistero che avvolge una preziosa gemma Azteca.

Design Antidoto by Illuminazioni

La seconda edizione di Design Antidoto si fa spazio alle Serre dei Giardini Margherita, nel verde di una serra rigenerata per l’occasione grazie al contributo dello studio di architettura Baustudio. Sette progetti inediti di Design e tre startup innovative sono state selezionate per portare in mostra proposte progettuali in grado di mostrare come il Design possa essere oggi uno strumento utile ad affrontare le sfide di questa nuova quotidianità.

Curatori: Virginia Alluzzi, Caterina Capelli, Caterina Lenzi, Bianca Nannini
Espongono: Officine 27 – Design galeotto, Gianmarco Guarascio, Andrea Sebastianelli, Maìs Project, Ismaele Bonomi, Revibe Upcycling, The Mosshelter, 3d WASP, PlayWood, Podere 101

Special Event: in Kepler’s Garden, Ars Electronica

Resilienze Festival, in partnership con Sineglossa e Umanesimo Artificiale, presenta DATA TOUR D’ITALIE, un progetto che fa parte di Ars Electronica Gardens, un festival in rete che da Auckland a Johannesburg, da Los Angeles a Bergen fino all’Antartide, coinvolge università, musei, gallerie, club, comunità e aziende.

DATA TOUR D’ITALIE è una rete e un progetto su dati e ambiente che collega quattro località – montagna, città, isole e mare – e diversi partner italiani che stanno esplorando le connessioni tra i centri di ricerca dell’arte e della scienza. Durante l’evento saranno presentati i risultati di quattro residenze artistiche, ognuna legata a specifiche tematiche ambientali: inquinamento dell’aria, scioglimento dei ghiacci, microplastiche dell’acqua di mare, cambiamenti di pioggia e vento.

Sarà anche il lancio della prima rete italiana che mira a favorire le connessioni tra centri culturali e di ricerca per comprendere meglio le implicazioni delle sfide ambientali che stiamo affrontando nel mondo.