Edith-Russ-Haus for Media Art – Oldenburg
24 / 10 / 2019 - 05 / 01 / 2019

The Unknown Ideal è la prima mostra personale in Germania dell’artista, filmmaker e scrittore londinese Zach Blas. La sua vasta attività pone enfasi sulla relazione tra le tecnologie digitali e le culture e la politica che le animano.

Proponendo una mostra antologica sull’attività di Blas, The Unknown Ideal si concentra sul suo interrogarsi riguardo alle filosofie e ai mondi fantastici racchiusi nell’intelligenza artificiale: internet, il controllo predittivo, la sicurezza aeroportuale, il riconoscimento facciale e le armi biologiche. Questi lavori, che abbracciano scultura, video, musica e installazioni, includono lcosachedron (2019), un elfo di intelligenza artificiale che predice il futuro; transCoder (2008), una curiosa programmazione anti-linguaggio; e video mummy (2004), un manichino mummificato in videocassetta.

Il pezzo forte della mostra è la prima mondiale di The Doors (2019), un’installazione multimediale appena commissionata che esplora la psichedelia, il consumo della droga, e l’intelligenza artificiale. Sequel di Contra-Internet: Jubilee 2033 (2018) – un film che segue la scrittrice Ayn Rand nel corso di un trip sotto effetto di acidi, in cui è testimone di un futuro distopico di internet – The Doors osserva più da vicino i collegamenti tra la Silicon Valley e la controcultura californiana degli anni Sessanta.

Situato all’interno di un giardino mistico artificiale, The Doors presenta un design di audio surround e sei canali video composti da sequenze grafiche al computer e da immagini psichedeliche generate da un machine learning riguardanti una nuova ondata di consumo di droga interessata ai nootropi. In contrasto con la filosofia “accenditi, sintonizzati, abbandonati” degli anni Sessanta, l’assunzione di nootropi ha riscosso popolarità nell’industria tecnologica, come “smart drugs” concepite per sbloccare la mente al fine di lavorare più duramente e più velocemente. I nootropi includono “stack” disponibili in commercio e microdosi di LSD e funghetti allucinogeni.

The Doors immagina un trip psichedelico sotto effetto di nootropi, alludendo a una costellazione di riferimenti alla droga californiana, inclusa la scrittura sotto effetto di LSD di Aldous Huxley e dei The Doors, la rock band degli anni Sessanta guidata da Jim Morrison, il cui soprannome era “Il Re Lucertola”. L’installazione propone poesia orale, musica e video prodotti da intelligenza artificiale e creati con una varietà di media, incluse immagini di manifesti rock psichedelici, l’arte della carta assorbente imbevuta di LSD, cervelli, geometria sacra e pelle di lucertola; la musica dei The Doors, ritmi binaurali, “bagni di suono” e la battitura di una tastiera ASMR; così come letteratura collegata ai nootropi e voce e scrittura di Morrison.

Le immagini generate dall’apprendimento automatico, che viene interrotto prima che si converta in schemi riconoscibili, riprendono le immagini colorate e sature associate al mondo psichedelico. Evocando il ricordo di uno spettacolo di luci liquido degli anni Sessanta, The Doors propone l’intelligenza artificiale come qualcosa in grado di generare una nuova esperienza psichedelica nell’epoca dei nootropi, provocando allucinazioni su come vedere e controllare il futuro, ottimizzare il cervello nel lavoro e vivere per sempre.

Su questa linea, la mostra prende in prestito il suo nome da un’opera di Ayn Rand, Capitalism: The Unknown Ideal (1966), che espone il suo programma moralistico di capitalismo di mercato non regolamentato e individualismo ostinato come ideali sconosciuti. A lungo impegnato con l’eredità e l’accoglienza popolare di Rand negli oligopoli della Silicon Valley, l’evocazione di questa scrittrice da parte di Blas sfida la sua visione del futuro. Invece, l’ideale sconosciuto potrebbe fare riferimento alle sfide politiche di oggi: la difficoltà nell’immaginare e mettere in pratica alternative politiche fattibili rispetto ai sistemi di controllo dominante di sorveglianza e tecnologia.

Di recente, Zach Blas ha esposto, tenuto conferenze, e organizzato proiezioni al Walker Art Center, alla 2018 Gwangju Biennale, al Matadero di Madrid, al Los Angeles Country Museum of Art, al 68° Festival internazionale del cinema di Berlino, all’ Art in General, al Gasworks, e per la piattaforma online e-flux. È docente al Department of Visual Cultures alla Goldsmith, University of London, e beneficiario nel 2018 della Media Art Grant della Foundation of Lower Saxony presso la Edith-Russ-Haus, a Oldenburg.

The Doors è commissionata da l’Edith-Russ-Haus für Medienkunst, a Oldenburg; dal de Young Museum, a San Francisco; e dal Van Abbemuseum, a Eindhoven.


www.edith-russ-haus.de